Ieri sera Milanoateatro era al Martinitt per la prima di Bandadisarmata, la commedia comica e amara, in scena fino al 28 gennaio e scritta da Adriano Bennicelli e con musiche di Giovanni Zappalorto: Matteo Vacca, anche regista, Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi sono tre quarantenni che convivono con i propri problemi, di disabilità fisica o di instabilità professionale. Iaio, nella vita responsabile degli strumenti musicali del Quirinale, è cieco. Damiano è un ingenuo quarantenne e un curriculum fatto solo di colloqui di lavoro. Tito è un professore di musica tetraplegico, al quale però hanno assegnato un posto di insegnante di inglese, che non conosce. I tre uomini sono accomunati dalla passione per la musica e dalla lotta quotidiana contro le barriere architettoniche e sociali: tre amici che tentano in scena una disperata insurrezione disarmata per farsi ascoltare (ORARI: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18. PREZZI: platea € 26, Galleria € 20. INFO: TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano. www.teatromartinitt.it, Tel. 02/36580010, Whatsapp 338-8663577, info@teatromartinitt.it). Spettacolo con punte di profonda delicatezza, anche se manca di una vera ricerca estetica e non riesce a rendere efficace al massimo il suo messaggio.
Il tema delle difficoltà dell’uomo nel XXI secolo è l’elemento che unisce diversi spettacoli in scena a Milano in queste settimane, e da cui forse possiamo affermare che il teatro continua a esercitare la sua caratteristica più affascinante: raccontare l’uomo contemporaneo, nel suo intimo e nella società.
Abbiamo infatti appena visto Quasi amici in scena al Manzoni (su Milanoateatro lo abbiamo recensito qui:“Quasi amici”: dal cinema al Teatro Manzoni, tra il rispetto del messaggio da trasmettere e le differenze di supporto mediatico – Milano a Teatro ), in cui Paolo Ruffini e Massimo Ghini interpretano il giovane in cerca di lavoro e il ricco paraplegico: in teatro il rapporto tra i due risulta molto intenso e efficace, di una verità non retorica. L’aiuto di Ruffini per Ghini non parte da un senso di compatimento, e il lavoro si concentra sulla necessità che entrambi i protagonisti hanno uno verso l’altro. Infondo esattamente come in “Banda disarmata” e il tentativo di sensibilizzazione che i tre cercano di portare avanti.
Ghini e Ruffini in scena credit@SerenaPea.
Un teatro che va all’essenza dei problemi, bando alla retorica, e li rende vicini al prossimo anche in V’Angelo (ecco la nostra recensione: “V’Angelo”: donne sull’orlo di una crisi di Fede – Milano a Teatro), in cui si approfondisce il tema della donna nelle Sacre Scritture: chi sono Maria, Maria Maddalena e la Samaritana? Le interpretano Ippolita Baldini, Francesca Porrini e Federica Castellini, portandoci nella vita di Gesù e nel senso profondo del Suo messaggio. Per uno spettacolo contemporaneo, anche comico, ma mai volgare e che racconta, infondo, la necessità di Dio che tutta l’umanità respira oggi.
Ippolita Baldini in “V’Angelo”, credit @fabiozavatteri
Lo scorso 15 gennaio Alessandro Barbero era sold out per la sua serata dal titolo San Francesco, un santo scomodo in cui lo storico e scrittore, professore ordinario di Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale e volto noto al pubblico televisivo per la collaborazione a SuperQuark, ha svelato al pubblico segreti e curiosità di “un uomo straordinario e anche molto scomodo”. Con questo appuntamento il Carcano che ha inaugurato un vero e proprio ciclo di spettacoli dedicati a San Francesco in occasione dell’ottavo centenario del presepe di Francesco a Greccio. Dal 16 al 21 gennaio infatti Giovanni Scifoni sarà in scena con FRA’. San Francesco – la superstar del Medioevo, mentre Ascanio Celestini presenta dal 24 al 28 gennaio il suo nuovo lavoro RUMBA – L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato (INFO: www.teatrocarcano.com, Corso di Porta Romana, 63. Tel. 02-55181362, info@teatrocarcano.com)
Il cantautore romano e la performer americana si sono innamorati dei luoghi in cui hanno proposto per la prima volta al pubblico italiano le proprie novità. Milano come città prescelta per i debutti grazie agli spazi che offre?
Paolo Bosisio ricorda l'attrice adottata da Milano e scomparsa da pochi giorni, aperta a esperienze e suggestioni varie: ha lavorato con i maggiori registi, il suo prediletto fu Luca Ronconi
Tra recensioni e momenti insieme continuano gli approfondimenti del sito sull'arte che per eccellenza comporta la condivisione e comunione
Marta Calcagno Baldini
Riflessioni dalla platea // 31 Marzo 2024
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