"V'Angelo": donne sull'orlo di una crisi di Fede

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

L’Arcangelo Gabriele appare a Maria, certo, ma, qualora necessario, comunica con supporto digitale. E si preoccupa di farle recapitare un Kit di Provvidenza (lo stretto necessario per le prime cure al neonato) dopo averle rivelato di essere incinta del Salvatore. E’ insomma un Paradiso attualizzato quello che va in scena in V’Angelo dal 16 al 21 gennaio al Teatro Oscar (Una conversazione con Giacomo Poretti, tra i fondatori e direttori della sala in via Lattanzio, per conoscere le novità della stagione in arrivo al Teatro Oscar – Milano a Teatro, spettacolo in prima nazionale che Milanoateatro ha visto in anteprima, produzione Teatro de Gli Incamminati), sempre che si possa aggiornare l’Eterno.

Da un’idea di Ippolita Baldini, Maria in scena, e Simone Toni, anche regista, lo spettacolo è una sorta di schizzo su alcune delle donne nel Vangelo, vedendole in cosa sono state e come possono essere rilette queste figure oggi. Con la Baldini, ecco Francesca Porrini nel ruolo di Maria Maddalena e Federica Castellini è la Samaritana. Insieme hanno costruito il testo drammaturgo a partire dall’idea della Baldini: quali sarebbero le qualità oggi che renderebbero Maria “la prescelta”? Cosa significa essere “piena di grazia” oggi, e come si accoglierebbe la parola di un angelo? Maria Maddalena è stata liberata da sette demoni, chi sono oggi? Da cosa è stata liberata? Perché Gesù l’ha scelta per il suo viaggio? Era davvero pazza o semplicemente non compresa dalla società? attraverso la lettura che viene restituita il Sacro è un tema commestibile, questo sembrano dirci le attrici. E allontanarsi da Dio per una difficoltà di comprensione è un alibi: è Lui che ci viene a cercare.

Ippolita Baldini in "V'Angelo", credit @fabiozavatteri
Ippolita Baldini in “V’Angelo”, credit @fabiozavatteri

E così, in una scena spoglia, in cui domina una panchina, tra i supporti digitali e i video anche utilizzati, si ripercorrono momenti della vita di Gesù: che oggi sarebbe considerato una star, o un influencer, data la folla di fedeli che lo seguono ovunque (followers?). Per arrivare a dire che sì, l’Eterno si attualizza, o meglio è sempre contemporaneo.

Uno spettacolo che si rivolge a tutti, credenti e non: con tono leggero, a volte spiritoso, pur mantenendo la sua funzione etica e catartica, che è propria del teatro stesso, la commedia porta in scena il mondo enigmatico della Fede, ma con una prospettiva che vuole aprire apre alla speranza, anche proprio grazie a questa figura “aggiornata” (e quindi più vicina a noi) di Gesù e tutto il mondo biblico. “Nell’arte e nella letteratura il tema biblico è stato ampiamente affrontato -dice la Baldini-, da Michelangelo nella Cappella Sistina fino ad arrivare a De Andrè nel suo album ‘La Buona Novella’. Anche nel teatro -continua- grandi autori e interpreti si sono confrontati con i Testi Sacri: Dario Fo, Testori, Troisi. Noi, con molta umiltà, coraggio e divertimento, abbiamo deciso di guardare le vicende del Vangelo attraverso il punto di vista delle figure femminili del Nuovo Testamento”. Fino alla scena conclusiva, che regala una comunione commuovente nella sua intimità e semplicità.

Info. 16-21 gennaio

Teatro Oscar deSidera, via Lattanzio 58/a

Biglietti: intero 22€/ ridotto 16€/ speciale 10€ in abbonamento

www.oscar-desidera.it, info@oscar-desidera.it, tel. 334-8541004

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Tra moules o pommes frites per respirare Le Vent du Nord

    Non c’è bisogno so spingersi fino in Bruxelles per trovare una tipica brasserie belga che serve piatti autentici del Paese: ottime le mules (cozze) chr vengono portate al tavolo dirrttamente nella loro pentola di cottura e accompagnate dalle ferites, patatine croccanti e accompagnate da salse varie.  Il tutto innaffiato dalle birre artigianali delle Ardenne. Si spende su 35 euro per un piatto, un contorno e una birra.

    Indirizzo: Via Sannio 18, 20137, Milano
    Telefono: 0255189027
    E-mail: mbox@leventdunord.it

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