No, la vita non è tutta qui
In anteprima a Milano questa sera l'ultimo film di Miryam Touzani, "Calle Malaga", con un'ottima Carmen Maura nel ruolo di protagonista

Recensioni

Un misto tra Maria de Filippi e Garinei&Giovannini, tra la rivista e il talent show, I Legnanesi piacciono o non piacciono. Certo, il pubblico non manca mai ai loro spettacoli. Anche lo scorso 8 gennaio, alla Prima de I promossi sposi al Teatro Manzoni, dove resta fino al 22 febbraio, la sala era strapiena, balconata compresa. Perché “il teatro è vita, a volte follia”, come loro stessi cantano sul finire del primo tempo (e, continua la canzone, “tra poco ritorneremo, non andate via”). Una follia prevedibile, che si muove nei confini del patrimonio culturale noto ai più, con agganci alla contemporaneità più conosciuta, sicura, coinvolgente, non pericolosa (come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026).
Scenografie che si spostano e mutano, di Enrico Dalceri, tengono conto di ogni specifica esigenza di questo tipo di teatro: costumi sontuosi, sempre di Dalceri, balletti, con le coreografie di Valentina Bordi, e la immancabile scala da cui scendere e salire. Come non dimenticare Wanda Osiris e i suoi numerosi ballerini e ballerine tra piume, costumi multiformi, cappelli, mantelli, movimenti sincronizzati. Certo, qui la spettacolarità della rivista è soltanto una citazione, ma i 160mila spettatori in tutt’Italia di Ricordati il Bonsai, ultimo successo dei Legnanesi, dimostrano che anche questa rivisitazione della rivista interessa, rilassa, riesce a stupire.
Alla base de I promossi sposi c’è il tema dell’amore che cambia e si trasforma nel tempo. Per citare Manzoni “il cuore è un guazzabuglio”, e vale anche per chi vive in una piccola comunità lombarda, di conoscenze strette. Siamo in un cortile di un gruppo di case di ringhiera: Giovanni, Italo Giglioli, il marito, comunica alla moglie Teresa, Antonio Provasio, e alla figlia Mabilia, Enrico Dalceri, che ha scoperto che per un errore del Comune lui e Teresa non sarebbero mai stati sposati.

Se Giovanni è sinceramente afflitto da ciò, Teresa ne è altrettanto onestamente sollevata. Mabilia vorrebbe rivedere i genitori insieme serenamente. E quindi? Come risolvere la situazione? Prende il via la commedia in cui, tra malintesi e imprevisti, baletti e canzoni, provvidenziale (in senso quasi manzoniano!) sarà l’idea di recitare il matrimonio di Renzo e Lucia dei Promessi Sposi: attraverso questa recita i protagonisti arriveranno a capire che li unisce un amore autentico, che va oltre la carta bollata e ogni formalità. Lieto fine assicurato, quindi, come ogni commedia di questo tipo impone, e due ore di serenità, più che di follia, assicurate.
Durata: 135 minuti compreso intervallo
Indirizzo: Teatro Manzoni, via Manzoni 42, 20121, Milano
Info: www.teatromanzoni.it, info@teatromanzoni.it, tel. 02-7636901
Orari:
Prezzi:
In anteprima a Milano questa sera l'ultimo film di Miryam Touzani, "Calle Malaga", con un'ottima Carmen Maura nel ruolo di protagonista

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