Far vivere e rivivere le produzioni di successo di un teatro è sacrosanto, anzi: sarebbe bello se fosse possibile per gli stabili riuscire a mantenere sempre in circolazione il più a lungo possibile i propri successi. Così sta avvenendo, da ieri, al Teatro Franco Parenti (TRIC-Teatro di rilevante interesse culturale) dove ha ri-debuttato La Maria Brasca, di Giovanni Testori per la regia di Andrée Ruth Shammah: fino al 16 giugno Marina Rocco è nel ruolo della protagonista, la Maria appunto, calzettaia in una fabbrica di Niguarda dal carattere indipendente e sfrontato, che lotta senza cedere per quelli che ritiene i propri valori. Crede nella sua identità, e, senza pudore, ama.
Marina Rocco e Filippo Lai in scena, credit @LorenzoBarbieri
Questa produzione di successo della scorsa stagione è a sua volta una delle opere più conosciute di Testori, scritta nel 1959 e andata in scena al Piccolo Teatro di Milano nel marzo del 1960, con la regia di Mario Missiroli, con Franca Valeri nei panni della protagonista. Per la Rocco reggere confronto con la Signorina Snob o forse, meglio, in questo contesto, con Cesira la Manicure, è già una responsabilità. Ed è ancora più arduo sostenerlo con Adriana Asti, che fu la Brasca nel 1992 proprio al Teatro Franco Parenti nientemeno che per la regia Andrée Ruth Shammah. Eppure Marina Rocco, milanese classe 1979, con la sua aria dolce e apparentemente sempre un po’ sulle nuvole, è una protagonista fino infondo, che sa entrare nel cuore e nella mente degli spettatori con la sua firma attoriale specifica.
Marina Rocco, credit @TeatroFrancoParenti
Siamo in una Milano periferica degli anni ’60. L’allestimento scenico è quello firmato da Gianmaurizio Fercioni, indubbiamente tra i migliori disegnati in questi 50 anni dallo scenografo e fondatore dell’allora Salon Pier Lombardo: immerge protagonisti e pubblico in un cortile della periferia milanese degli anni Sessanta su cui si affacciano, al primo piano, la finestra e la porta di casa della protagonista. A lato, sul palco, anche un paio di file di poltrone teatrali, come a ricordarci la presenza di Testori, che viveva quegli stessi mondi e poi li raccontava per il teatro. Tra le musiche di Fiorenzo Carpi che costellano lo svolgimento dello spettacolo e i costumi di Daniela Verdenelli, che sono fedeli anche nei dettagli all’epoca della vicenda, gli attori si muovono in tutto lo spazio scenico, entrando e uscendo dalla casa della Brasca, che convive anche con la sorella Enrica, Mariella Valentini, Angelo il cognato, Luca Sandri. Filippo Lai, Romeo Camisasca, il giovane amante, va e viene in bicicletta per trovare la Brasca in cortile, cercandone l’amore.
Se non vogliamo dare proprio tutto il merito della buona riuscita di questo spettacolo alla capacità attoriale della protagonista possiamo affermare che, oltre all’abilità anche degli altri interpreti, questa scenografia-mondo la aiuta per esplicitare il piccolo ambiente in cui sono costretti a muoversi tutti i turbinosi e appassionati sentimenti della Brasca. Il suo essere emancipata e sfrontata, infatti, si scontra necessariamente con lasocietà di costrizioni sociali a cui ogni donna è ancora costretta negli anni Sessanta: non c’è altra scelta che il matrimonio e i figli, meglio fare in fretta e sistemarsi come primo obbiettivo. Se la sorella Enrica è l’emblema di questa scelta, con i due bambini di cui è costretta ad occuparsi e il marito che la tradisce sotto gli occhi di tutti, Maria dimostra di voler lottare per mantenere vivo l’amore del suo Romeo per arrivare ad un matrimonio scelto e non di opportunismo. Una donna che non accetta compromessi, e che, proprio perché insegue la Verità, è, ancora oggi, “uno stimolo a inseguire i propri sogni e vivere con grande fiducia nel futuro” conclude la regista.
DURATA: 1 ora e 45 minuti
INFO. Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, www.teatrofrancoparenti.it, biglietteria@teatrofrancoparenti.it. Tel: 02-59995206.
ORARI: martedì 4 Giugno – 20:00, mercoledì 5 Giugno – 19:45, giovedì 6 Giugno – 21:00, venerdì 7 Giugno – 19:45, sabato 8 Giugno – 19:45, domenica 9 Giugno – 19:45, martedì 11 Giugno – 20:00, mercoledì 12 Giugno – 19:45, giovedì 13 Giugno – 21:00, venerdì 14 Giugno – 19:45, sabato 15 Giugno – 19:45, domenica 16 Giugno – 19:45
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Marta Calcagno Baldini
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