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Recensioni

Mediocrità contro genio. Celebrità contro qualità. Competenza contro arte. Salieri contro Mozart. Ben è resa la durezza di questa lotta antica quanto eterna nello spettacolo Amadeus, dal 21 gennaio al 2 marzo al Teatro Elfo Puccini in prima Nazionale, dalla drammaturgia di Peter Shaffer, autore inglese contemporaneo (1926-2016), ottimamente tradotta da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Il testo ottenne un grande successo al National Theatre di Londra nel 1979 e, poco dopo, a New York, vincendo numerosi premi tra cui i Tony Award come miglior spettacolo. Adattato per il cinema nell’omonimo film di Miloš Forman, valse a Shaffer anche il Premio Oscar come migliore sceneggiatura non originale nel 1985: la drammaturgia è ispirata all’atto unico Mozart e Salieri di Aleksandr Sergeevic Puskin, del 1830, e racconta la rivalità, leggendaria quanto credibile, che si sviluppò tra i due compositori alla fine del XVIII secolo.
Dilungarsi tanto nella descrizione della drammaturgia non è tempo perso: in questo caso la parola è forse la parte più importante dello spettacolo. Musicale, calibrata, vivace e varia, risalta nell’ottima recitazione di Ferdinando Bruni, Salieri, e anche di Daniele Fedeli, di Tivoli, classe 1994. Quest’ultimo, nel ruolo di Mozart, in particolare colpisce per la sua bravura: non che superi Bruni, ma è molto efficace nel rendere la forza e l’energia di questo giovane compositore per cui la musica “avvicina il pubblico a Dio”. Menzione speciale giovane talento al Premio Hystrio 2012, vince il Premio Tragos 2019 Attore Emergente per l’interpretazione di Christopher ne Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, di Simon Stephen, per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, Produzione Teatro Elfo Puccini.
Quello che si consuma in scena è il lento omicidio di Salieri nei confronti di Mozart, il bambino prodigio che sembra poter rubare al musicista di Corte, il primo, ogni valore e notorietà. Negli eleganti costumi pensati da Antonio Marras un’intera comunità adornata di alte parrucche bianche assiste alla lecita, per Salieri, difesa della sua posizione: “nella fornace dell’arte la bontà conta niente”, sostiene. E infatti le prova tutte per danneggiare il suo rivale: sono coltellate alle spalle, o finti favori e appoggi che mirano all’opposto. Sulla scena essenziale e mutevole, di Marina Conti, Giancarlo Centola e Tommaso Serra, che con giochi di luci e ombre ricalca la possibilità di occultare molte verità pur di realizzare il proprio gioco, si svolge il tentativo di resistenza di un mediocre, Salieri, contro un genio, Mozart: e non c’è rivelazione nel dire che la sensibilità, la purezza e la ricerca dell’assoluto, perdono. Almeno nell’immediato.
DURATA: 2 ore e 15 minuti
INFO. Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano
Tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
ORARI: mart., merc., giov. e sab ore 20.30 | ven. ore 19.30 | dom ore 16
PREZZI: intero € 38/34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 20 | online da € 16,50
Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.
Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
Website: https://littleitalymilano.com/
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