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Ciapa'l tram

Pochi giorni in scena, purtroppo, per I parenti terribili, da ieri, 7 gennaio, fino al 12, all’ Elfo Puccini: vari teatri si sono uniti per produrre questa versione della commedia scritta da Jean Cocteau (1889-1963) nel 1938 (Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Torino, Teatro Bellini-Teatro di Napoli, Teatro Stabile di Bolzano), quasi una corrispondenza con la varietà di voci e di personalità presenti nella drammaturgia. E infatti, la regia di Filippo Dini, anche in scena, porta all’estremo il senso di frammentazione che è proprio nell’arte dell’eclettico artista francese (1889-1963).
Varietà come divisione e relativa solitudine, questa sembra la chiave per leggere lo spettacolo. Cocteau, del resto, per primo ha combattuto tra varie identità presenti in se stesso. Dal suo orientamento sessuale, che ha conosciuto diverse fasi, alla necessità di raccontare l’essere umano in molteplici linguaggi (poesia, drammaturgia, sceneggiatura, disegno, saggistica, librettista per l’opera, regia e recitazione). E così non può stupire che, nello spettacolo all’Elfo, la storia di Michel, Cosimo Grilli, un giovane uomo viziato e amato morbosamente dalla madre Yvonne, Mariangela Granelli, sia raccontata in modo che ogni personaggio sembri vedere solo e unicamente il suo problema.
Lo spettacolo si apre con la crisi di Yvonne, descritta da un evocativo teatro danza che ne rappresenta il sogno, mostruoso, per l’assenza del figlio amato: è nervosa perché Michel è dalla sua fidanzata, Madeleine, Giulia Briata, una sua coetanea. La crisi è peggiorata da un grave diabete. Accorrono ad assisterla George, padre di Michel, lo stesso Filippo Dini, e la zia, Milvia Marigliano, sorella di Yvonne. In questa prima introduzione si aprono le parti e si intuisce il ruolo di ciascuna: il padre e la zia cercano apparentemente di difendere il giovane Michel da una madre possessiva, gelosa e invadente, ma di fatto hanno anch’essi motivi specifici per agire, ognuno secondo le proprie inclinazioni e necessità . Il dolore di Michel, che cerca di staccarsi a fatica dalla madre che insiste per attrarlo a sé, è solo il più visibile.
Basta poco per entrare in un groviglio di emozioni in cui ciascun personaggio porta il pubblico: incroci, segreti, speranze illusorie o meno, ma sistematicamente deluse. Perché l’egoismo muove le mosse di ciascuna delle anime presenti sul carrozzone (parola che gli attori usano per definire la famiglia di cui sono parte), egoismo dato dalla debolezza. E quindi, come spaventati adolescenti-adulti, in nome della mancanza di strumenti necessari per affrontare la realtà , tutto è unbelievable (altro termine proprio dello spettacolo), ma allo stupore non segue entusiasmo. Semmai paura.
Uno spettacolo che è recitato magistralmente, in una scena, di Maria Spazzi, che cambia, e che con pochi elementi permette a queste anime di muoversi agevolmente tra i loro stessi ingarbugli.
DURATA: 1 ora e 45 minuti senza intervallo
Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano
ORARI: mercoledì 8 gennaio, ore 20. Giovedì 9, ore 20:30. Venerdì 10, ore 20. Sabato 11, ore 20:30. Domenica 12, ore 16
Prezzi: intero € 38/34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 20 | online da € 16,50
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
www.elfo.org
Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.
Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
Website: https://littleitalymilano.com/
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