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Fino al 22 al Teatro degli Angeli, Arianna Scommegna porta il Magnificat, di Alda Merini, nell’adattamento di Gabriele Allevi e la regia di Paolo Bignamini, per una produzione Teatro degli Incamminati. Milanese, ha fondato l’A.T.I.R. con Serena Sinigaglia nel 1996, indipendente e impegnata artisticamente (Premio Nazionale della Critica, Hystrio, Ubu e altri), con la sua recitazione che misura la forza e il peso di ogni parola, la storia che porta con sé e quella che esprime oggi, consente a un testo anche complesso come questo di arrivare allo spettatore in modo chiaro e emotivamente coinvolgente.
Il Magnificat è un testo di poco più di un centinaio di pagine, pubblicato nel 2002, in cui la poetessa evoca la Vergine soprattutto come Madre di Gesù, la donna in grado di accettare con naturalezza e spontaneità di essere “la povertà e la ricchezza, il sogno e la contraddizione, la volontà di Dio e la volontà dell’uomo, che tu educhi alla contemplazione”. Alda Merini scrisse il poema immedesimandosi nella condizione sospesa tra sacro e terreno della Vergine, e questo scarto, questa apparente contraddizione è forse l’aspetto più complicato da restituire al pubblico: “Maria è, nel medesimo tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà. Un cortocircuito vertiginoso e inafferrabile” dice Bignamini.
Per uno spettacolo che riporta al senso stesso della vita: Maria accetta un compito, essere madre di Dio, che le era in qualche modo inconcepibile. Come spesso lo sono per noi le prove complesse della vita. Certo è che “proprio in questo vertice poetico, al colmo del dolore e dell’umanità, Maria scorgerà nella sua sofferenza il senso di una possibile salvezza” conclude Bignamini.
Accompagna tutto lo spettacolo la musica di Katerina Haidukova alla fisarmonica, con melodie appositamente composte per questo Magnificat da Giulia Bertasi, che collabora con la Scommegna dal 2011 scrivendo le colonne sonore di molti suoi spettacoli: la Haidukova, Bielorussia, inizia a studiare la fisarmonica già a 7 anni. Nella sua esperienza musicale suona in vari paesi dell’Est e infine Italia. Suoni che aggiungono senso alla dimensione sacra e umana insieme dello spettacolo
Durata: 60 minuti
Indirizzo: Teatro degli Angeli, via Pietro Colletta 21,
Info: www.incamminati.teatrooscar.it.
Orari:
Bilglietti:
A catturare la mia attenzione è stato il nome: “Antidoto Bistrot, Lucanda di una giapponese”. Arrivata in via Ennio 6, a cinque minuti a piedi dal Teatro Oscar, zona Fondazione Prada, ho presto capito che non mi ero sbagliata: il locale si è rivelato tradizionale e innovativo, un po’ come invita a pensare il nome. E così si chiama Antidoto perché si propone come appunto un antidoto allo stress della città, Lucanda di una giapponese “per unire le nostre due metà”, ovvero quella di Luca e Kinu, romagnolo lui, giapponese lei: “ci siamo conosciuti lavorando insieme nella ristorazione -racconta Luca-. Poi abbiamo deciso di aprire il nostro locale”. Che è un semplice e raffinato giardino d’inverno, riscaldato anche con stufe a vista. Quando la stagione è fredda il tetto è ovviamente chiuso, “in estate apriamo tutto si vedono le bellissime terrazze che si affacciano qui”. La specialità sono i rolls, ottimi: “abbiamo tagliato molte ricette perché in cucina c’è Kinu, e questo per i giapponesi è uno scandalo: le donne in Giappone non possono cucinare”. Del resto il motto del locale è “un battito d’ali può diventare tempesta”, un invito a osare nella vita. La cantina è ricca di vini, ma si trova anche birra. Il locale è frequentato anche da giapponesi, e da gente della moda. Prezzi medio alti, ma per il servizio offerto è un prezzo più che onesto. Si può fare anche solo aperitivo. Info. info@antidotobistrot.it
MCB
Indirizzo: Via Ennio 6
Telefono: 3349891385
E-mail: info@antidotobistrot.it
Non c’è bisogno so spingersi fino in Bruxelles per trovare una tipica brasserie belga che serve piatti autentici del Paese: ottime le mules (cozze) chr vengono portate al tavolo dirrttamente nella loro pentola di cottura e accompagnate dalle ferites, patatine croccanti e accompagnate da salse varie. Il tutto innaffiato dalle birre artigianali delle Ardenne. Si spende su 35 euro per un piatto, un contorno e una birra.
Indirizzo: Via Sannio 18, 20137, Milano
Telefono: 0255189027
E-mail: mbox@leventdunord.it
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