Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Un uomo cammina in un porto, e vede un vecchio che scende le scalette che portano in riva al mare. Vi si immerge, e scompare. L’altro, nel tentativo di fermarlo, lo segue. Lo spettacolo al Teatro Menotti fino al 7 giugno non racconta questo antefatto: comincia già nel luogo dove i due avventori si trovano, un bar sotto il mare. La scena di Pamela Aicardi, che ha immaginato anche i costumi, rappresenta il bancone di un bar e vari tavolini. Che poi è Il bar sotto il mare, dall’omonimo libro del 1987 di Stefano Benni (1947-2025): dal 26 maggio, Emilio Russo, direttore del Teatro Menotti, firma regia e adattamento di questo testo per lo spettacolo che va in scena nella sua sala con le musiche dal vivo di Cosimo Zannelli, da lui scritte con Fabrizio Checcacci.

Produzione Tieffe Teatro, lo spettacolo è una fantasiosa, atemporale, fantastica, proposta del romanzo di Benni in versione 3d: la fedeltà al libro è massima. Nella lingua e nell’intelligenza di un testo che con musicalità quasi poetica racconta storie, infondo, da bar, si intrecciano le vite dei protagonisti.

Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo degl’Innocenti sono gli attori: tra poesia e musica ecco comparire una ad una tra il bancone e i tavoli del bar le storie di protagonisti improbabili (insieme a uno spettatore che fin dall’inizio dello spettacolo viene fatto salire sul palco con gli attori e sta, con loro, al bar).

Tra il barista enigmatico, l’uomo col cappello, il vecchio con la gardenia, la sirena ammaliatrice, il marinaio solitario, l’uomo invisibile, la bionda misteriosa, la pulce del cane nero e molti altri avventori, ciascuno offre il suo bagaglio di follie e meraviglie. Ogni intervento racconta una storia, tra il comico, il melancoico e il surreale. Per riflettere e sognare, per invitare a compiere un viaggio tetrale nel mondo della fantasia e immaginazione. In cui davvero l’unica condizione è non allacciare le cinture di sicurezza e abbandonarsi con la fantasia di un bambino a tuto ciò che di profondo accade. .

Informazioni

Durata: 100 minuti

Indirizzo: Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11, Milano – tel.

Info: biglietetria@teatromenotti.org – Telefono 02-82873611- Website www.teatromenootti.org

Orari:

  • Martedì a sabato ore 20
  • Domenica ore 16.30
  • Lunedì riposo
  • Domenica: ore 16.30

Bilgietti:

  • Intero €32,00 + €2,00 prevendita
  • Convenzioni (over 65 / under 14) — €21,50 + €1,50 prevendita

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Altrè Milano

    Uno, due, tre… via! Questo viene da pensare dopo essere passati Al Tre Milano ed aver conosciuto Andrea e Barbara, che da Bergamo solo un mese fa hanno sostutuito l’inutile e poco attraente self service Spacca (che gestivano), con loro enoteca con cucina, aperta fin dal mattino e tutto il giorno anche come caffè.

    La voglia di lavorare non manca, tantomeno quella di portare la propria città, Bergamo, a Milano: una cantina ricca di etichette prevalentemente italiane e cercate una ad una preferendo piccoli produttori specializzati sui vari territori, la cucina (di cui si occupa Andrea) offre piatti tipicamente bergamaschi-bresciani, come i casoncelli, fino a ricette di pesce, come le linguine bio allo scoglio, e antipasti di salumi selezionati con gnocco fritto. Un luogo che ispira libertà e creatività, vedi anche i quadri alle pareti e l’ambiente caldo, accogliente, che in due sale dalla luce morbida, permette di rilassarsi e incontrarsi, con se stessi e con gli altri, lasciando cadere preconcetti e idee sclerotizzate. Un po’ come hanno fatto i due fondatori, che si sono coraggiosamente proposti Al Trè di via Gustavo Modena e già stanno incuriosendo Milano.

    Indirizzo: Via Gustavo Modena 3, 20129
    Telefono: 0236736833

  • BBQ

    Da sempre a conduzione famigliare (lui milanese lei di origini argentine), questo ristorante insieme rustico e raffinato punta tutto sulla carne: filetto, tagliata, fiorentina, chateaubriand, tartar per citare i piatti imperdibili, sia per il sapore che per l’ottima qualità. Tra ottimi vini, si trova anche la cerveza Quilmes o la Buenos Aires, mentre, tra le pregiate carni perlopiù italiane, non manca l’entrecote di manzo argentino “Rioplatense”. In menù da assaggiare anche il Salame di Varzi (12 euro), o le tagliate (22 euro, 48 quella “All’antica”, per due persone), come i filetti (27 euro).

    Indirizzo: via Pasquale Sottocorno 5, Milano
    Telefono: 0276003571
    Website: https://ristorantebbqmilano.it/il-menu/

  • Gattò, robe & cucina

    Locale accogliente in via Castel Morrone, ha un sapore parigino per la luce soffusa, i tavolini piccoli, l’atmosfera raccolta. E la ampia presenza di vini e di etichette di tutti i tipi. E in effetti la presenza di “un pezzettino” di Francia è confermata dal locale stesso, anche se il sapore più incisivo vuole essere quello napoletano. Ad ogni modo da Gattò potete star certi di assaggiare ricette sane e di qualità a pranzo e cena, con piatti specifici di ogni regione italiana. Noi abbiamo provato la rosa di Gorizia con insalata di gamberi al vapore, arance, noci e ceci fritti al rosmarino (18 euro) e la vellutata di zucca mantovana ai profumi dell’orto servita con capasanta piastrata in plancia e un crumble di guanciale croccante (18 euro). Gentilezza e accoglienza del personale: lo chef, vedendo dalla cucna che non arrivava la cameriera occupata nell’altra sala, ci ha portato lui i piatti. Atmosfera colloquiale e amichevole, senza troppi fronzoli pur mantenendo un suo stile.

    Indirizzo: via Castel Morrone 10
    Telefono: 0270006870
    Website: https://gattomilano.com/
    E-mail: info@gattomilano.com

  • Giolina

    In un ambiente chic senza essere radical, sportivo e elegante nello stesso tempo, una schiera di ragazzi e ragazze servono ai tavoli quelle che chiamare solo “pizza” forse è troppo poco. Da Giolina, in zona Porta Venezia, il segreto probabilmente è la lievitazione della pasta, 48 ore: potete stare certi che non vi rimarrà sullo stomaco. Aperta dal gruppo Arbellini-Brisbane-Saturnino, gli stessi di Panini Durini, Marghe, Pizzium, fino a Locanda Carmelina, Giolina oltre al tempo di riposo della pasta mette al centro di ogni ricetta la qualità degli ingredienti. Credete di poter parlare di acciughe? Certo che no, sono Alici di Cetara. O di mozzarella? Non sia mai, qui si usa il Fior di latte d’Agerola. Ingredienti raffinati, per nomi di pizze nuovi anche se spesso ricalcano quelle più tradizionali. Ad esempio la Margherita qui si chiama Ghitina (8 euro) ed è preparata con pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, fior di latte d’Agerola, Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi, olio extravergine di oliva biologico e basilico fresco. Da consigliare, per chi non ama la mozzarella sulla pizza c’è la Luisina, ovvero la Napoli rivisitata, 11.00 euro: Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop, pomodorini del piennolo del Vesuvio Rossi Dop, alici di Cetara, capperi disidratati, polvere di olive caiazzane, origano di montagna, basilico fritto, olio evo aromatizzato all’aglio. Di fatto come ricette da assaggiare non esistono grandi alternative alla pizza, e non ne sono previste senza glutine per i celiaci. Certo, potreste assaggiare un antipasto: bruschette, friarielli, mozzarella di bufala e taglieri, con prezzi che vanno dai 3.50 agli 11 euro, anche se glutine o lattosio sono, anche qui, praticamente inevitabili. Da bere esiste una buona selezione di etichette e l’ottima birra Ichnusa, filtrata o meno. Da Giolina è presente anche una zona pre-ristorante (anche se non è molto frequentata): una sorta di bancone dove si può prendere un aperitivo. L’accessibilità è trattata come un argomento noto: per facilitare le carrozzine esiste una pedana spostabile da appoggiare sul gradino all’ingresso, unico presente. Il bagno è a norma ed è provvisto anche di un fasciatoio. Lo spazio tra i tavoli in sala consente tranquillamente il movimento di una carrozzina e i cibi si possono adeguare a esigenze particolari di masticamento. Non c’è un parcheggio disabili di Giolina, ma posto in zona dovrebbe trovarsi nelle vicinanze (c’è un mix di parcheggio residenti e a pagamento. C’è anche un parcheggio coperto a pochi metri dal ristorante). Vi arrivano vari tram (9, 19, 23, non sempre, ma anche agibili), l’autobus 54 e 61 (agibili). La metro più vicina è la Rossa, fermate di Palestro o Porta Venezia.

    Indirizzo: via Bellotti 6
    Telefono: 0276006379
    Website: https://giolina.it/

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