Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"
Il romanzo di Stefano Benni diventa una drammaturgia per l'idea di Emilio Russo, che firma anche la regia. Al Menotti lo spettacolo che riporta fedelmente lo stile surreale del libro

Recensioni

Se l’ironia è una forma di intelligenza, questo spettacolo lo esemplifica molto bene. Un’ora e venti minuti interamente giocati sul filo di una tragedia che indirizza lo spettatore con sarcasmo verso un finale che lo coglie potenzialmente commosso, ma dopo aver anche riso. “Per strada”, al Teatro Franco Parenti, è infatti una produzione, già del 2016, che si va a vedere, o rivedere, con piacere per la capacità che gli attori hanno nel restituire la propria condizione di solitudine, seppur vissuta in due modi completamente diversi e in contrasto.
Fino al 12 novembre la scena è apparentemente dominata da Francesco Brandi, ottimo attore veronese classe 1982: al cinema ha lavorato con Paolo Virzì, Leonardo Pieraccioni, Luca Miniero, Nanni Moretti e molti altri, e in teatro tra i vari spesso è diretto da Raphael Tobia Vogel, come in questo caso. Di “Per strada” è anche autore della drammaturgia, e gli fa (apparentemente) da spalla Francesco Sferrazza Papa, milanese classe 1988, diplomato alla Silvio D’Amico e con nel cassetto già diversi spettacoli con registi come Barberio Corsetti, Gabriele Lavia, Fabio Cherstich oltre alla Shammah e Vogel.

Apparentemente protagonista e spalla. Sì, perché lo spettacolo si apre con Jack, Brandi, un ragazzo sui trent’anni che ha bucato la ruota dell’auto, in inverno, in montagna, sotto una fitta nevicata. Di lì a poco lo raggiunge Paul, Sferrazza, coetaneo e che ha avuto lo stesso inconveniente, ma è più organizzato per affrontarlo. Uno sembra senza strumenti, l’altro una risorsa. I due si incontrano, e sviluppano, dopo l’iniziale scetticismo di Jack, un rapporto di contrastato rispetto che, piano piano, li porta a scoprirsi: Jack, povero e abbandonato da tutti, è deciso a farla finita. Paul, cresciuto tra agi e vizi, sta per sposare, per volere della famiglia, una donna che non ama. Due fragilità diverse, una immediatamente visibile, l’altra più nascosta, ma forse anche per questo più dolorosa. Che sia l’emergenza della neve ad unirli in amicizia o il bisogno reciproco di una relazione sincera è una domanda quasi scontata: lo spettacolo si evolve nella costruzione di un rapporto che, alla fine, condizionerà per sempre la vita (o la morte) di entrambi. La scena, essenziale ma mutevole, con cambi di luce e di ambiente grazie a pochi escamotage, riflette, insieme al tono tragicomico di tutta la drammaturgia, il delicato equilibrio che stanno ricercando questi due giovani soli, per strada e nella vita.
Durata: 1 ora e 20 minuti
ORARI: martedì 25 ottobre h 20:15; mercoledì 26 ottobre h 20:00; giovedì 27 ottobre h 20:15; venerdì 28 ottobre h 19:00; sabato 29 ottobre h 19:00; domenica 30 ottobre h 16:45; mercoledì 2 novembre h 20:00; giovedì 3 novembre h 20:15; venerdì 4 novembre h 19:00; sabato 5 novembre h 19:00, domenica 6 novembre h 16:45; martedì 8 novembre h 20:15; mercoledì 9 novembre h 20:00; giovedì 10 novembre h 20:15; venerdì 11 novembre h 19:00; sabato 12 Novembre h 19:00
PREZZI: POSTO UNICO: intero 22€ + 1,50€ quota energia;under26/over65 19€; convenzioni 19€
Info e biglietteria: Biglietteria, via Pier Lombardo 14
Tel. 02 59995206, biglietteria@teatrofrancoparenti.it
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