Intellettuali che fanno “Scandalo”: al Manzoni la commedia sul desiderio femminile che (ancora) fa discutere

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Dicembre 12, 2025

Anna Valle e Gianmarc Saurino in una scena di "Scandalo", credit @manuela_giusto
Anna Valle e Gianmarc Saurino in una scena di "Scandalo", credit @manuela_giusto

In scena fin quasi a Natale la pièce con Anna Valle e Gianmarco Saurino

Ivan Cotroneo (che per l’occasione Milanoateatro ha intervistato qui: Una sfida alla morale del doppio standard che è piaciuta molto agli attori – Milano a Teatro) torna sui temi di coppia: l’autore e regista di Scandalo, in scena al Teatro Manzoni fino a 21 dicembre, infatti, insiste sulla caducità dei rapporti sentimentali di oggi. Già in Amanti, che il Manzoni ha ospitato nella scorsa stagione (ne abbiamo parlato qui: Consigli per San Valentino: Tra spettacolo e cena, pre o post teatro, ecco la guida di Milanoateatro per regalare alla vostra metà un’ indimenticabile serata romantica – Milano a Teatro), i protagonisti erano due quaranta-cinquantenni che s’incontrano per la prima volta davanti a un ascensore nell’atrio di un palazzo, scoprono che entrambi frequentano la stessa analista e da qui parte una commedia che esplora vari aspetti della relazione uomo-donna.

Anna Valle e Gianmarco Saurino in "Scandalo", credit @manuela_giusto
Gianmarco Saurino in “Scandalo”, credit @manuela_giusto

Scandalo è un concentrato di stereotipi di cui si parla ancora poco: se in Amanti emergevano con chiarezza tutte le difficoltà della generazione X (chi oggi ha 40-55 anni) nel legarsi sentimentalmente a qualcuno, in Scandalo si esamina un aspetto ancora più sottile della stessa generazione: è Laura, Anna Valle, ad avere quei 10-15 anni più di Andrea, Gianmarco Saurino. L’ambiente è quello simil radical, di intellettuali, editori, scrittori: siamo nella villa della protagonista, lascito del primo marito, molto più grande di lei, mancato recentemente. Il giovane Andrea era stato assunto per riorganizzare la biblioteca che pende sulla testa dei protagonisti, simbolicamente (scene di Monica Sironi): davanti a tutte queste file di volumi si consuma il gioco di ruoli che sostanzialmente traduce la grande impreparazione alla vita, di nuovo, dei protagonisti. Nonostante i consigli e le attenzioni di Giulia, Orsetta De’ Rossi, l’editor di Laura, Roberto, Angelo Tanzi, un vicino, e Maria, Matilde Pacella, una ragazza che vive in casa, la protagonista risulta talmente fragile che decide di prendersi gioco dell’amante e, sostanzialmente, di umiliarlo.

Da sinistra: Gianmarco Saurino e Anna Valle in "Scandalo", credit @manuela_giusto
Da sinistra: Gianmarco Saurino e Anna Valle in “Scandalo”, credit @manuela_giusto

Che questa sia una soluzione per far sentire le donne più protagoniste di una storia è possibile, per fortuna non è l’unica che è stata inventata. Si vede che la drammaturgia è stata scritta da un autore. Bravi gli attori e la commedia si svolge in modo agile. Ci si chiede se tutta questa assenza di coraggio nel mettersi in gioco, mancanza di generosità e grande cinismo siano poi così veri, effettivi, nei giovani adulti di oggi. Il problema è che probabilmente lo sono.  

DURATA: 90 minuti

Teatro Manzoni, via Alessandro Manzoni 42

INFO: www.teatromanzoni.it, 02-7636901

ORARI: martedì-sabato, 20.45; domenica: 15.30; sabato 20 dicembre: 15.30 e 20.45

BIGLIETTI: prestige € 37 – poltronissima € 34- poltrona € 26- poltronissima under 26 anni € 18

Per acquisto: biglietteria del Teatro online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3972906 telefonicamente 027636901 circuito Ticketone

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Armani Caffé e Ristorante

    Inaugurato nel 2000 a pochi metri dal Teatro Manzoni, in via Croce Rossa 2, lo spazio è stato rinnovato in tutte le sue aree ed è aperto dal mattino fino a sera tarda. Il personale è molto giovane, cortese e disponibile ad ogni ora per aiutare gli avventori nella vasta scelta di possibilità che il luogo offre, seppur con naturalezza. Al mattino, infatti, si preparano prime colazioni con dolci e pasticceria di produzione propria. Per continuare con una ricca scelta di piatti per un pranzo veloce, gustoso e ricercato (il menù è poi disponibile tutto il giorno, anche in orari non classici), e la sera l’Armani Caffè Ristorante è un luogo di ritrovo per l’aperitivo (con 7 euro si può gustare un buon vino accompagnato da olive verdi king size e mandorle salate, altrimenti per i gruppi si possono chiedere delle alzatine con finger food). Dopo le 19 il locale prosegue con la cena, di piatti di cucina italiana (linguine con le vongole, bottaarga e limone, 28 euro. O risotto ai funghi, 30). Ciò che davvero colpisce, a parte la qualità del servizio, è la famigliarità dell’ambiente, che è accogliente e frequentato da molti milanesi. Non è, come ci si potrebbe aspettare, un locale solo per “gente del mondo della moda” e turisti.

    Indirizzo: Via dei Giardini, 2, 20121 Milano

    Telefono: 0262312680

    Website: https://www.armani.com/it-it/experience/armani-restaurant/emporio-armani-caffe-ristorante-milan

  • GERRY’S BAR NELL’HOTEL DE MILAN

    Il Grand Hotel et de Milan (tutti lo chiamano l’Hotel de Milan), si sa, è un salotto nel cuore di Milano. Riservato a chi ha preso una stanza nello storico albergo in cui alloggiava Giuseppe Verdi, certo, ma anche, grazie al suo Gerry’s Bar aperto alla Città, un ambiente perfetto per una tazza di tè, un aperitivo, spuntini leggeri durante tutta la giornata. E’ anche un pre o post-teatro aperto fino a tardi la sera. Ristrutturato di recente, mantiene il suo arredamento di pregio, pur non sacrificando la sua atmosfera unica. E’ il luogo ideale dove trovarsi nel caos cittadino per un momento di tranquillità. Per gruppi bisogna riservare una sala a parte.

    Indirizzo: via Alessandro Manzoni 29, 20121, Milano

    Telefono: 02723141

    Email: info@grandoteldemilan.it

    Website: https://www.grandhoteletdemilan.it/it

  • Parco

    Propone piatti della tradizione culinaria giapponese. E’ un locale storico, nato nel 1998, tra i primi sushi bar milanesi a far apprezzare le specialità della cucina orientale, in una location accogliente e suggestiva dal gusto vintage.

    Indirizzo: Piazza Cavour, 7, 20121 Milano

    Telefono: 0229001875

    Website: https://parcosushicavour.it/

  • Bar del Teatro Manzoni

    Dalla recente nomina di Ernesto Mauri come nuovo Presidente del Teatro (il Direttore rimane Alessandro Arnone) tutto lo stabile è stato valorizzato da migliorie diffuse da ogni parte. Il bar è stato ampiamente rinnovato: nuove proposte per trascorrere i momenti prima dello spettacolo in una atmosfera elegante e ospitale, degustando un aperitivo o assaporando un piatto. La gestione del bar è stata infatti affidata al Fioraio Bianchi Caffè, l’elegante ex fioraio di via Montebello 7. Una scelta di cibi che affonda le sue radici nelle tradizioni, reinterpretandole con sensibilità contemporanea (dalle ore 19.30 al prezzo di 15 € o 25 €). Dalla stagione 2022/23 è possibile acquistare le formule Eat & Drink pre-spettacolo anche online nell’ambito del processo di acquisto dei tuoi biglietti per lo spettacolo. Si seleziona lo spettacolo di proprio interesse, i posti in sala e poi dalla schermata di riepilogo si può aggiungere l’opzione Eat & Drink preferita. Si riceverà insieme ai biglietti dello spettacolo il coupon da presentare al Bar del Teatro per usufruire dell’aperitivo o cocktail rinforzato.

    Indirizzo: Via Alessandro Manzoni, 40, 20121 Milano

    Telefono: 348.8663820

    Email: banqueting@fioraiobianchicaffe.it

  • Swiss Corner

    E’ un locale abitualmente frequentato da molti lavoratori della zona e giovani. Offre aperitivo al tavolo con varie proposte tipiche ma buone (a parte le patatine anche piccoli panini, verdure e pizzette). Si può chiedere senza glutine o vegetariano.

    Indirizzo: Via Palestro, 2, 20121 Milano

    Telefono: 0276390698

    Website: https://www.swisscornermilano.it/

1 commento

  • elena.bernardini

    Lo “Scandalo” vero? Aver pagato il biglietto.
    La storia è talmente banale che sembra scritta su un tovagliolino durante l’aperitivo, e per tenere sveglia la platea ogni tanto parte il pacchetto “comicità pronta all’uso”: parolacce buttate lì come coriandoli, giusto per strappare la risata automatica al pubblico in modalità bovina. Quando nemmeno quello basta, ecco l’altro salvagente: qualche comparsata “semi nuda” per rialzare l’attenzione prima che la gente si abbiocchi definitivamente.
    In mezzo a tutto questo, l’unica che recita davvero è Orsetta De Rossi. L’unica. Senza di lei sarei uscito a metà, con la dignità sotto braccio e la giacca già abbottonata.
    Per il resto: un’occasione sprecata e un colpo al cuore vedere il Teatro Manzoni ospitare un prodotto così. Povero Manzoni, davvero.

I commenti sono chiusi.

Altri articoli relazionati