Pirandello sta a Silvio Orlando come Nino Marino e Nino Manfredi a Pino Insinna: il XIX secolo in teatro a Milano
Attori molto diversi tra loro, in scena in questi giorni al Piccolo e al Manzoni, sanno interpretare due momenti del Novecento

Recensioni

Tre atti unici rapidi, fluenti, agili. In platea si ride. Ma, sembra, più perché si sceglie di non pensare e di lasciarsi andare alla battuta. Senza prestare attenzione a quello che Anton Cechov e Kostantin Stanislavskij hanno chiamato “il sottotesto”, ovvero la capacità “di esprimere diversi livelli di linguaggio con le stesse parole: enunciare un concetto, ma intenderne uno opposto” , come ha spiegato lo stesso Peter Stein a Milanoateatro parlando appunto di Crisi di nervi , lo spettacolo in scena al Teatro Menotti fino al 9 giugno (qui l’intervista integrale: https://milanoateatro.it/interviste/peter-stein-racconta-a-milanoateatro-il-suo-cechov-e-il-suo-modo-di-lavorare-con-gli-attori/). Una produzione Tieffe Teatro Milano e Teatro Biondo Palermo, con la compagnia di attori che il regista di Berlino aveva già diretto ne Il compleanno, di Harold Pinter, spettacolo che è tornato in scena al Menotti nel novembre 2023 (Milanoateatro lo ha recensito qui: https://milanoateatro.it/recensioni/un-compleanno-di-terrore-al-menotti-firmato-peter-stein/).
Maddalena Crippa, Alessandro Sampaoli e Sergio Basile ne L’Orso, Gianluigi Fogacci come unico interprete de I Danni del Tabacco e Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno ne La Domanda di Matrimonio, sono gli interpreti in mano a cui va tutta la responsabilità dello spettacolo: non c’è quasi scenografia, i costumi e il trucco sono perfettamente studiati sul personaggio e ne accentuano le peculiari caratteristiche. Qualsiasi parrucca o abito, però, non sarebbe in alcun modo efficace se gli attori non fossero in grado di esprimere anzitutto da sé il proprio personaggio.
E i protagonisti di questi tre atti unici sono, anzitutto persone sole. Ironicamente sole, può essere, ma la caricatura che esprimono lascia ampiamente emergere il -tragico- sottotesto. Mirabile l’interpretazione di Alessandro Sampaoli ne L’Orso, come iniziale riscossore di un debito alla povera vedova interpretata dalla Crippa, per rivelarsi poi suo pretendente. Fogacci, umiliato e melanconico nella lezione sul tabacco che la moglie lo costringe a sostenere, arriva a sfogarsi col pubblico sulla disperata situazione coniugale che deve vivere. Emilia Scatigno è ancora totalmente convincente, come lo era stata ne La domanda, qui nel suo ruolo di zitella finalmente, forse, davanti ad una vera proposta di matrimonio. Tra il primo e l’ultimo atto si delinea il ritratto di una società di anti-eroi, di persone vere nelle loro paure e insicurezze, che arrancano nella ricerca di una stabilità, emotiva prima che economica o sociale. Per uno spettacolo che illumina e rende grazie, ancora una volta, al teatro per la sua capacità di raccontare l’uomo a se stesso.
DURATA: 70 minuti
INFO: Teatro Menotti, Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 20. Domenica ore 16.30. Lunedì riposo
PREZZI: intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita, Ridotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita
Locale accogliente in via Castel Morrone, ha un sapore parigino per la luce soffusa, i tavolini piccoli, l’atmosfera raccolta. E la ampia presenza di vini e di etichette di tutti i tipi. E in effetti la presenza di “un pezzettino” di Francia è confermata dal locale stesso, anche se il sapore più incisivo vuole essere quello napoletano. Ad ogni modo da Gattò potete star certi di assaggiare ricette sane e di qualità a pranzo e cena, con piatti specifici di ogni regione italiana. Noi abbiamo provato la rosa di Gorizia con insalata di gamberi al vapore, arance, noci e ceci fritti al rosmarino (18 euro) e la vellutata di zucca mantovana ai profumi dell’orto servita con capasanta piastrata in plancia e un crumble di guanciale croccante (18 euro). Gentilezza e accoglienza del personale: lo chef, vedendo dalla cucna che non arrivava la cameriera occupata nell’altra sala, ci ha portato lui i piatti. Atmosfera colloquiale e amichevole, senza troppi fronzoli pur mantenendo un suo stile.
Indirizzo: via Castel Morrone 10
Telefono: 0270006870
Website: https://gattomilano.com/
E-mail: info@gattomilano.com
Attori molto diversi tra loro, in scena in questi giorni al Piccolo e al Manzoni, sanno interpretare due momenti del Novecento

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