La Compagnia Teatro Del Carretto, ospite al Teatro Menotti da ieri a domenica 9 febbraio, tiene a sottolineare con il suo storico spettacolo, Pinocchio, (lo portano in scena dal 2006) che quella inventata da Carlo Colllodi nel 1883 non è necessariamente una storia rivolta ai giovani (anche se l’autore lo aveva concepito come romanzo per ragazzi). Va specificato prima che si decida di andare con tutta la famiglia durante il weekend pensando a un momento di svago intelligente: meglio di no, data la forza con cui è evidenziata la complessa e cruda prova a cui è sottoposta la -giustficabile- immaturità del piccolo Pinocchio.
La Compagnia, che ha sede a Lucca, con questo spettacolo ha girato dagli Stati Uniti alla Russia e ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio E.T.I., gli Olimpici del Teatro, assegnato allo scenografo Graziano Gregori, e il Premio del pubblico come miglior spettacolo al XIX Baltic House International Theatre Festival di San Pietroburgo.
Maria Grazia Cipriani e Graziano Gregori sono i fondatori del Teatro del Carretto, compagnia che va introdotta per comprendere al meglio le specificità di questo Pinocchio: il loro linguaggio è visionario, fantasioso, supera i confini della lingua e della cultura propria di ogni luogo o territorio, pur non tradendola. Il loro Pinocchio parla toscano, ma la storia non è narrata solo dal dialogo. La scena di Graziano Gregori è un palcoscenico completamente vuoto, solo circondato da una serie di assi nere che si possono aprire e chiudere, svelando dettagli e mondi ogni volta inattesi. Più che una narrazione continuativa, una serie di situazioni rese con pochi elementi artistici e subito la mente vola là, all’avventura di volta in volta evocata: l’incontro col Gatto e la Volpe, il Paese dei Balocchi, la trasformazione in asino, Mangafuoco, la malignità di Lucignolo. Il naso che cresce e l’esigenza di dire bugie per salvarsi non è preponderante, lo è invece l’aiuto della Fata Turchina: ciò che colpisce è che l’immaturità e l’azzardo di Pinocchio corrispondono alla sua fiducia e curiosità per la Vita. Sarà questa la sua arma segreta che alla fine lo fa uscire vincente, al contrario si Lucignolo, che anche diventa Asino, e tale rimane. Pinocchio va fino infondo anche nella disavventura, ed eccolo asino da circo del Paese dei Balocchi: umiliazione, fatica, vivere al massimo la situazione anche da animale. E così, grazie all’indispensabile aiuto della Fata Turchina, che lo trae in salvo dai diversi pericoli, si raggiunge il lieto fine.
Il repertorio del Teatro del Carretto include, tra gli altri, Biancaneve, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Iliade, Odissea, Bella e la Bestia, Le Troiane, Metamorfosi, Amleto, Giovanna al rogo, Le Mille e una notte e Ultimo Chisciotte.
DURATA: 1ora e 30 minuti
4-9 febbraio, Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org, www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI: Dal martedì al sabato ore 20, Domenica ore 16.30, Lunedì riposo
PREZZI: Intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita, ridotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita
Consigli per prima o dopo lo spettacolo
Gattò, robe & cucina
Locale accogliente in via Castel Morrone, ha un sapore parigino per la luce soffusa, i tavolini piccoli, l’atmosfera raccolta. E la ampia presenza di vini e di etichette di tutti i tipi. E in effetti la presenza di “un pezzettino” di Francia è confermata dal locale stesso, anche se il sapore più incisivo vuole essere quello napoletano. Ad ogni modo da Gattò potete star certi di assaggiare ricette sane e di qualità a pranzo e cena, con piatti specifici di ogni regione italiana. Noi abbiamo provato la rosa di Gorizia con insalata di gamberi al vapore, arance, noci e ceci fritti al rosmarino (18 euro) e la vellutata di zucca mantovana ai profumi dell’orto servita con capasanta piastrata in plancia e un crumble di guanciale croccante (18 euro). Gentilezza e accoglienza del personale: lo chef, vedendo dalla cucna che non arrivava la cameriera occupata nell’altra sala, ci ha portato lui i piatti. Atmosfera colloquiale e amichevole, senza troppi fronzoli pur mantenendo un suo stile.
Indirizzo: via Castel Morrone 10
Telefono: 0270006870
Website: https://gattomilano.com/
E-mail: info@gattomilano.com
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