Ultima sera per entrare nel sogno di Galileo Galilei che incontra Leonardo Da Vinci
Al Teatro Oscar il testo scritto da Luca Doninelli con Marco Bersanelli, docente di astrofisica meccanica alla Statale di Milano

Recensioni

Scorre lineare “Trappola per topi”, la drammaturgia di Agatha Christie in scena al Teatro Manzoni da ieri, 7 novembre, fino al 19, per la regia di Giorgio Gallione e l’adattamento di Edoardo Erba: senza intoppi si arriva alla fine, anche se, forse, la grande star dello spettacolo potrebbe essere più fluida nella recitazione (che risulta un po’ forzata).
Stiamo parlando di Lodo Guenzi, il bolognese classe 1986, voce chitarra pianoforte del gruppo “Lo stato sociale”, che interpreta il ruolo del sergente Trotter: eppure l’intero spettacolo è dedicato a Matteo Romagnoli, manager de Lo Stato Sociale morto lo scorso giugno. Fu lui a consigliare a Guenzi di provare il teatro. Probabilmente ieri, alla Prima, il giovane cantante/attore era ancora un po’ freddo. Di grande impatto, invece, la scenografia di Luigi Ferrigno, che mostra dietro ad un vetro la tempesta che impazza mentre nella pensione famigliare Monkswell Manor arrivano i prime cinque ospiti. Mollie (Claudia Campagnola) e Giles Ralston (Dario Merlini) i due osti, ricevono i clienti con cortesia tipicamente inglese: la sera stessa la Radio, ben visibile anche se in secondo piano sulla scenografia, trasmette la notizia di un omicidio avvenuto a Paddington, la vittima un’anziana donna. Com’è facile immaginare la locanda resta isolata in breve tempo a causa della tempesta di neve, solo riesce a presentarsi il sergente Trotter: è inviato per proteggere ospiti e albergatori da un oscuro assassinio psicopatico che potrebbe colpire ancora.
La trama s’infittisce, altri assassini e mille sospetti popoleranno la pensione, per un finale in cui rientrano anche rivendicazioni e vendette inattese. Certo, se pensiamo che questo spettacolo è andato in scena ininterrottamente dal 25 novembre 1952 all’Ambassadors Theatre di Londra per 70 anni (è stato interrotto solo nel 2020 per il covid) significa che ha goduto di un successo più che ampio. Sarà possibile paragonare la regia di Gallione allo show londinese? forse dopo qualche replica e rodaggio.
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