Il pragmatismo americano è complicato da gestire: non basta dire parolacce in scena per restituirlo

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Tutto sembra giocare perché Luca Barbareschi possa avere due ore di successo. November, al Teatro Manzoni dal 5 al 17 maggio, è la drammaturgia, del 2007, scritta da David Mamet: l’autore, regista, produttore americano classe 1947, di cinema e teatro, è amato da Barbareschi. Addirittura fu lui a pubblicare e proporre i primi testi di Mamet in Italia. La regista, Chiara Noschese, figlia di Alighiero Noschese l’attore noto per le sue imitazioni e caricature, è anzitutto un’attrice: spazia dallo spettacolo di prosa, al musical, la si vede in teatro, cinema, televisione. Come anche Barbareschi, conosce entrambe le parti:quella dell’attore e del regista.

La vicenda si svolge tutta nella Stanza Ovale della Casa Bianca: non ci sono cambi, situazioni complicate da gestire con il corpo. Potrebbe essere l’ideale per fornire al pubblico una prova d’attore, invece lo spettacolo risulta fin troppo fermo.

Il fatto che la Noschese nasca come attrice e conosca anche il ruolo del regista teatrale, come anche l’idea che November sia una drammaturgia movimentata e ricca di personaggi, peraltro estremamente attuale come temi (il Presidente degli stati uniti gode di una bassa popolarità e rischia di non essere rieletto. Cerca quindi di acquisire notorietà con un’operazione animalista, ma subisce anche una sorta di ricatto morale dalla sua editor di discorsi per il pubblico -lesbica- che complicherà molto la vicenda): purtroppo tutto ciò non impedisce a Barbareschi di essere parte di uno spettacolo a cui manca sempre qualcosa.

Il problema è l’immobilismo in cui lo spettacolo si incastra: una sola scena, in cui per tutto il tempo gli attori discutono di futili questioni. Certo, protagonista è la società statunitense, quindi contano i soldi e l’affermazione della propria identità. Conta il potere e la capacità di usarlo, per mantenerlo a sé. Conta lo scandalo morale, lo smuovere masse di persone da una parte o quell’altra in nome di una verità annunciata o meno: forse sono già temi di per sé per noi europei spesso giudicati superficiali e poco attraenti. Ma non può essere quello che rende tutto lo spettacolo dal sapore blando intellettualmente.

Si tratta di non saper gestire il peso del pragmatismo americano. Non è dicendo parolacce (Barbareschi ne ripete spesso una in particolare) che lo si restituisce al pubblico, e nemmeno alzando la voce. O almeno non solo così: soprattutto nel primo tempo pesano la volgarità e la bassezza dei contenuti, non supportati da ritmo e originalità nella resa. Tacchini, lesbiche, matrimoni, bambini nati da fecondazione assistita, potenza, soldi e elezioni sono le carte in tavola. Per usarle ci vogliono più fantasia, originalità, ironia e coraggio.   

Informazioni

Durata: 120 minuti con intervallo

Indirizzo: Teatro Manzoni, via A. Manzoni 42, Milano

Info: www.teatromanzoni.it, tel. 02-7636901, info@eatromanzoni.it

Orari:

  • Martedì a venerdì ore 20.30
  • Domenica: ore 16.30

Bilgietti:

  • Intero 37€, 34€, 26€
  • Convenzioni 18€
  • Under 26 18€

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Armani Caffé e Ristorante

    Inaugurato nel 2000 a pochi metri dal Teatro Manzoni, in via Croce Rossa 2, lo spazio è stato rinnovato in tutte le sue aree ed è aperto dal mattino fino a sera tarda. Il personale è molto giovane, cortese e disponibile ad ogni ora per aiutare gli avventori nella vasta scelta di possibilità che il luogo offre, seppur con naturalezza. Al mattino, infatti, si preparano prime colazioni con dolci e pasticceria di produzione propria. Per continuare con una ricca scelta di piatti per un pranzo veloce, gustoso e ricercato (il menù è poi disponibile tutto il giorno, anche in orari non classici), e la sera l’Armani Caffè Ristorante è un luogo di ritrovo per l’aperitivo (con 7 euro si può gustare un buon vino accompagnato da olive verdi king size e mandorle salate, altrimenti per i gruppi si possono chiedere delle alzatine con finger food). Dopo le 19 il locale prosegue con la cena, di piatti di cucina italiana (linguine con le vongole, bottaarga e limone, 28 euro. O risotto ai funghi, 30). Ciò che davvero colpisce, a parte la qualità del servizio, è la famigliarità dell’ambiente, che è accogliente e frequentato da molti milanesi. Non è, come ci si potrebbe aspettare, un locale solo per “gente del mondo della moda” e turisti.

    Indirizzo: Via dei Giardini, 2, 20121 Milano
    Telefono: 0262312680
    Website: https://www.armani.com/it-it/experience/armani-restaurant/emporio-armani-caffe-ristorante-milan

  • Bar del Teatro Manzoni

    Dalla recente nomina di Ernesto Mauri come nuovo Presidente del Teatro (il Direttore rimane Alessandro Arnone) tutto lo stabile è stato valorizzato da migliorie diffuse da ogni parte. Il bar è stato ampiamente rinnovato: nuove proposte per trascorrere i momenti prima dello spettacolo in una atmosfera elegante e ospitale, degustando un aperitivo o assaporando un piatto. La gestione del bar è stata infatti affidata al Fioraio Bianchi Caffè, l’elegante ex fioraio di via Montebello 7. Una scelta di cibi che affonda le sue radici nelle tradizioni, reinterpretandole con sensibilità contemporanea (dalle ore 19.30 al prezzo di 15 € o 25 €). Dalla stagione 2022/23 è possibile acquistare le formule Eat & Drink pre-spettacolo anche online nell’ambito del processo di acquisto dei tuoi biglietti per lo spettacolo. Si seleziona lo spettacolo di proprio interesse, i posti in sala e poi dalla schermata di riepilogo si può aggiungere l’opzione Eat & Drink preferita. Si riceverà insieme ai biglietti dello spettacolo il coupon da presentare al Bar del Teatro per usufruire dell’aperitivo o cocktail rinforzato.

    Indirizzo: Via Alessandro Manzoni, 40, 20121 Milano
    Telefono: 348.8663820
    E-mail: banqueting@fioraiobianchicaffe.it

  • Gerry's Bar

    Un salotto nel cuore di Milano. Perfetto per una tazza di tè, un aperitivo, spuntini leggeri durante tutta la giornata, diventa, insieme al suo American bar, un post-teatro aperto fino a tardi la sera. Ristrutturato di recente, mantiene il suo arredamento di pregio, pur non sacrificando nulla della sua atmosfera unica, il luogo dove trovarsi nel caos cittadino. Un’oasi di tranquillità, la location ideale per appuntamenti di lavoro lontani dai rumori caotici della città. Per gruppi bisogna riservare una sala a parte.

    Indirizzo: Via Alessandro Manzoni, 29, 20121 Milano
    Telefono: 02723141
    Website: https://www.grandhoteletdemilan.it/

  • Swiss Corner

    E’ un locale abitualmente frequentato da molti lavoratori della zona e giovani. Offre aperitivo al tavolo con varie proposte tipiche ma buone (a parte le patatine anche piccoli panini, verdure e pizzette). Si può chiedere senza glutine o vegetariano.

    Indirizzo: Via Palestro, 2, 20121 Milano
    Telefono: 0276390698
    Website: https://www.swisscornermilano.it/

  • Wine Broker

    A pochi minuti a piedi dal Teatro Manzoni. Francesco, il nuovo gestore, propone agli avventori del locale un ricco aperitivo comprendente anche vari tipi di pastasciutta oltre a patatine, panini e pizzette a prezzi nella norma pur essendo in pieno centro.

    Indirizzo: Via Fatebenefratelli, 15, 20121 Milano
    Telefono: 0284216717

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