A Teatro sotto Natale 2: quanti limiti nel musical Made in Italy

Marta Calcagno Baldini

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Dispiace, ma è come andare a Ny a mangiare un piatto di spaghetti al ragù: ha poco sapore. Dal 19 dicembre al Teatro Carcano è in scena, fino al 6 gennaio 2025, una nuova versione Dirty Dancing rispetto all’ultima del 2019, ancora per la regia di Federico Bellone, qui con la co-regia di Chiara Vecchi. Bellone è da sempre impegnato nel genere di musical e teatro musicale, non a caso è vincitore del premio Garinei e Giovannini come Miglior Regista per il Teatro Musicale nel 2019.

E’ vero che il ruolo di Johnny Castle ieri sera, 23 dicembre, è stato interpretato da Josè Antonio Dominguez che era accorso dalla Spagna per un problema di salute di Gabrio Gentilini, da 10 anni nel ruolo del maestro di ballo del resort in cui si svolge lo spettacolo. A parte che già da domani dovrebbe riprendere la parte, non può essere un cambio di attore il problema: sono tutti professionisti.

Karl Sydow è il produttore mondiale del musical Dirty Dancing dal 2006, in Italia è in associazione con Lions Gate e Magic Hour Productions e con l’organizzazione generale di Brodway Italia: c’è una macchina importante che si muove dietro a questo spettacolo, tanto che, appunto, per un problema di un attore si è corsi subito al riparo permettendo il normale proseguimento di tutte le repliche chiamandone uno da un vicino paese europeo che interpreta là, e quindi già conosce, il ruolo mancante.

Il problema non sta nell’attore. E’ che il musical è un genere di spettacolo estremamente complesso: non basta la tecnica. Bisogna sentire, interpretare, essere perfetti nella macchina scenica, in stretta sintonia con tutti gli altri, eppure saper dare anche quel qualcosa in più che rende lo spettacolo altro da un ottimo saggio. E in Italia spesso questa capacità manca.

Tutto, in scena al Carcano, rispetta l’originale: è l’estate del 1963 e la diciassettenne Frances “Baby” Houseman (Vanessa Innocenti) va in vacanza con la sorella maggiore e i genitori in un resort in montagna. Baby una sera si imbatte per caso negli alloggi del personale del villaggio e capita nel bel mezzo di una festa scatenata. Abituata a un’educazione rigorosa, soprattutto da parte del padre, Baby rimane affascinata dalla novità che sta incontrando e si innamora di Johnny, il maestro di ballo. Il loro amore proibito si rivela ufficialmente nella memorabile scena nel teatro del resort, tutti la ricordano nel film del 1987 a cui il musical immancabilmente si rifà (con Patrick Swayze e Jennifer Grey nel ruolo di Johnny e Baby). Non mancano, anche al Carcano, successi musicali come Hungry Eyes, Do You Love Me? e la famosa (I’ve Had) The Time of My Life. Nonostante lo sforzo di essere fedeli alla pellicola, l’emozione è poca, considerando anche che dal vivo le impressioni arrivano direttamente, e il cuore potrebbe sobbalzare.

Durata: 2 ore e 40 minuti

Informazioni: TEATRO CARCANO, Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano    info@teatrocarcano.com | teatrocarcano.com | 02 55181362

Biglietti disponibili su: Teatro Carcano: https://teatrocarcano.com. Ticketone: https://www.ticketone.it. Vivaticket: https://www.vivaticket.com/it

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