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Recensioni

Uno spettacolo che è il riflesso di un altro mondo. E non solo perché è surreale e fantasioso, anche perché rimanda a un tipo di irreale che è diffuso nella mentalità anglosassone: folletti, maschere, ironia, modernità e un briciolo di attualità che si mischiano in una combinazione potenzialmente esplosiva, ma tenuta a bada.
Cute, “carino” in inglese è un aggettivo forse un po’ troppo severo e sminutivo per “Amore e informazioni”, la produzione del Teatro dell’Elfo con la collaborazione produttiva Fattoria Vittadini in scena all’Elfo Puccini d ieri, 10 gennaio, fino al 20 per un progetto del Collettivo Amore e Informazioni e la regia di Marina Bianchi. Lo spettacolo infatti affascina, anche se risulterebbe paradossalmente più comprensibile in lingua originale e in un contesto come il Festival di Edimburgo. Poco ci vuole a capire, infatti, che la drammaturga che ha concepito questo testo è inglese, Caryl Churchill: classe 1938, di Londra, in UK è molto nota e si distingue proprio per il gusto surreale dei suoi testi, che, pur nell’irrealtà della resa, affrontano sempre tematiche molto attuali. Come succede infatti anche con “Amore e informazioni”, che vede un palco vuoto se non illuminato con efficacia solo sulle pareti. Cambiano di colore, delineando umori e sensazioni in cui si muovono gli attori. Che a Milano sono solo 3 (Corinna Agustoni, Mauro Barbiero, Elena Callegari), mentre nella versione originale si prevedono 57 scene per oltre cento personaggi: Il rapporto tra ‘Amore’ e ‘Informazioni’ è il nocciolo della pièce: le 7 sezioni di cui è composto il testo ne illuminano tutte le possibili interazioni. Sono come vari sketch: su un tavolo al centro del palcoscenico sono posate diverse maschere, ogni scena uno o più attori ne indossa una. In ciascuna sezione si racconta un tipo di rapporto tra l’uomo e l’informazione: la brama, le informazioni indesiderate, il loro controllo, o l’informazione che comanda sull’esperienza umana; e poi la reciprocità, relazione, collaborazione tra amore e informazioni’. Accompagna questo carosello colorato una scelta musicale encomiabile, di grandi classici di pop-rock anglosassone. Uno spettacolo movimentato e fantasioso, in cui abbandonarsi come entrando in un gioco, senza la pretesa di controllare troppo la comprensione esatta di ciò che avviene in scena.
TEATRO ELFO PUCCINI, corso Buenos Aires 33, Milano – Mart/ven. ore 21.00; sab. ore 19.30; dom. ore 16.30 – Prezzi: intero € 34 / <25 anni >65 anni € 18 / online da € 16,50 – Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
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