Lasciarsi andare all’irreale tra amore e informazioni

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Gennaio 13, 2023

La nuova produzione dell''Elfo Puccini parte dalla drammaturgia dell'inglese Caryl Churchill per uno spettacolo in stile fortemente anglosassone

Uno spettacolo che è il riflesso di un altro mondo. E non solo perché è surreale e fantasioso, anche perché rimanda a un tipo di irreale che è diffuso nella mentalità anglosassone: folletti, maschere, ironia, modernità e un briciolo di attualità che si mischiano in una combinazione potenzialmente esplosiva, ma tenuta a bada. 

Cute, “carino” in inglese è un aggettivo forse un po’ troppo severo e sminutivo per “Amore e informazioni”, la produzione del Teatro dell’Elfo con la collaborazione produttiva Fattoria Vittadini in scena all’Elfo Puccini d ieri, 10 gennaio, fino al 20 per un progetto del Collettivo Amore e Informazioni e la regia di Marina Bianchi. Lo spettacolo infatti affascina, anche se risulterebbe paradossalmente più comprensibile in lingua originale e in un contesto come il Festival di Edimburgo. Poco ci vuole a capire, infatti, che la drammaturga che ha concepito questo testo è inglese, Caryl Churchill: classe 1938, di Londra, in UK è molto nota e si distingue proprio per il gusto surreale dei suoi testi, che, pur nell’irrealtà della resa, affrontano sempre tematiche molto attuali. Come succede infatti anche con “Amore e informazioni”, che vede un palco vuoto se non illuminato con efficacia solo sulle pareti. Cambiano di colore, delineando umori e sensazioni in cui si muovono gli attori. Che a Milano sono solo 3 (Corinna Agustoni, Mauro Barbiero, Elena Callegari), mentre nella versione originale si prevedono 57 scene per oltre cento personaggi: Il rapporto tra ‘Amore’ e ‘Informazioni’ è il nocciolo della pièce: le 7 sezioni di cui è composto il testo ne illuminano tutte le possibili interazioni. Sono come vari sketch: su un tavolo al centro del palcoscenico sono posate diverse maschere, ogni scena uno o più attori ne indossa una. In ciascuna sezione si racconta un tipo di rapporto tra l’uomo e l’informazione: la brama, le informazioni indesiderate, il loro controllo, o l’informazione che comanda sull’esperienza umana; e poi la reciprocità, relazione, collaborazione tra amore e informazioni’. Accompagna questo carosello colorato una scelta musicale encomiabile, di grandi classici di pop-rock anglosassoneUno spettacolo movimentato e fantasioso, in cui abbandonarsi come entrando in un gioco, senza la pretesa di controllare troppo la comprensione esatta di ciò che avviene in scena.

TEATRO ELFO PUCCINI, corso Buenos Aires 33, Milano – Mart/ven. ore 21.00; sab. ore 19.30; dom. ore 16.30 – Prezzi: intero € 34 / <25 anni >65 anni € 18 / online da € 16,50 – Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Bistro Olinda

    Propone piatti semplici, da poter consumare se necessario in poco tempo, anche vegetariani e vegani, oltre alle nuove interpretazioni di classici della gastronomia italiana o le incursioni di ricette etniche. I dolci sono fatti in casa, la scelta di vini provenienti da piccoli produttori regionali. Olinda è un progetto collettivo nato nel 1996 con l’obiettivo di superare l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano per ricostruire accessi ai diritti di cittadinanza di persone con problemi di salute mentale.

    Indirizzo: Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano

    Website: https://www.olinda.org

  • Rosy e Gabriele

    Troverete la storica pizzeria degli attori e persone dello spettacolo. I due originari fondatori del ristorante (Rosy e Gabriele) ora sono in pensione, ma 11 anni fa, hanno lasciato il locale a chi già lavorava con loro da 37 anni. Qui la cucina è aperta fino a tardi (il ristorante chiude all’1), in un ambiente movimentato, allegro e in cui lavorano veri professionisti del servizio ai tavoli, da sempre in sala con camicia bianca e papillon nero. Gestiscono l’arrivo di clienti con o senza prenotazione con maestria e simpatia. Si possono mangiare classici piatti milanesi come risotto o cotoletta, ma la specialità è la pizza, presente in varie ricette. Sarete serviti in un’unica sala da pranzo conviviale dal sapore anni ’70-’80, come il paniere d’altri tempi che contiene amaretti, dolcetti alle mandorle e caramelline al limone o alla menta che viene servito a fine pasto se si sceglie di non prendere il dolce.

    Indirizzo: Via Giuseppe Sirtori, 26, 20129 Milano

    Telefono: 0229525930

  • Ristorante Batong

    Una sala abbastanza piccola a pochi minuti dal Teatro Elfo Puccini. Si trova n Galleria Buenos Aires 14, ma da un lato si affaccia su strada con ampie vetrate. Un gruppo di giovani camerieri, ragazze e ragazzi, simpatici. Tanti clienti cinesi, segno che la cucina è autenticamente asiatica. Infatti il Ristorante Batong è un unicum tra i locali che propongono piatti orientali a Milano: il menù qui è di piatti provenienti dallo Yunnan, regione nell’estremo sud ovest della Cina. Confina con Vietnam, Laos, Birmania e Tibet: ecco perchè si possono gustare qui ricette innovative oltre ai classici involtini primavera o ravioli al vapore (pur presenti). Imperdibili ad esempio gli spaghetti di riso in brodo piccante con carne di maiale macinata (10 euro). Molti sono i piatti con carne, meno di pesce e c’è anche una scelta di ricette vegetariane.

    Chiuso al mercoledì

    Indirizzo: Galleria Buenos Aires 14

    Telefono: 022043712

    Email: ristorante.batong@gmail.com

  • Non solo Lesso

    Una sala relativamente piccola e una sotto, scendendo una scala di una decina di gradini massimo. Arredamento accogliente, predomina il legno scuro nei tavoli, i portabottiglie sparsi per il locale, cassettiere e credenze: la parola “tradizione” è la prima che salta in mente entrando da “Non solo lesso”, in via Redi angolo via Jan. Fuori folle di persone si rincorrono tra le vetrine di Buenos Aires, qui, nelle corte vie appena dietro il corso, si respira subito un clima accogliente e rilassato. Breker, il proprietario, viene dalle terre percorse dal fiume Brenta, in Veneto: una vera e propria oasi con paesaggi incantevoli, sia naturalmente che per la ricchezza di ville storiche, monasteri, chiese. Ecco che, nel suo ristorante, la cucina rispecchia tutte queste caratteristiche: una cucina verace, di ingredienti genuini e ricette di tradizione “che si trovano un po’ in tutto il nord Italia” dice Beker. Ecco quindi trionfare il lesso (o bollito, 26 euro per testina, lingua, guancia, coda, cappello di prete, biancostato, geretto, cotechino, gallina serviti con salsa verde, mostarda, rafano, senape), che dà il titolo al ristorante, ma anche da provare il brasato, cotto per più di 3 ore, con la puree (ottima, 20 euro). Se i secondi trionfano (spezzatino, polpettone, cinghiale, straccetti ad esempio, sui 18, più cotoletta o ossobuco alla milanese 26 e 25 euro), da provare, tra i primi, la crema di zucca, 10 euro, i ravioli valtellinesi o le caramelle alla piacentina, 13.

    Indirizzo: via Redi angolo via Jan

    Telefono: 0236533440

    Website: http://www.nonsololesso.it/

Altri articoli relazionati

  • C’è vita oltre la Fiction

    Di Marta Calcagno Baldini

    Al Teatro Franco Parenti è in scena "Il Figlio" per la regia di Piero Maccarinelli: in un contesto da serie tv e tra attori già famosi anche per il piccolo schermo si staglia il giovane protagonista Cesare Pranno

    Categoria Recensioni // Pubblicato Febbraio 28, 2024

    BOCCI, RANZI PRANNO - credit @ACHILLE LE PERA
  • Dal testo di Katharina Volckmer, autrice tedesca, al Parenti i simboli attualizzano la Storia

    Di Marta Calcagno Baldini

    Recensione di "L'appuntamento, ossia la storia di un cazzo ebreo", al Teatro Franco Parenti dal 20 settembre al 16 ottobre. Spettacolo che fa riflettere e soprattutto convince per l'interpretazione di Marta Pizzigallo, protagonista

    Categoria Recensioni // Pubblicato Ottobre 17, 2022

  • Anche gli uomini possono essere ottime mamme: al Manzoni una lezione di paternità alternativa

    Di Marta Calcagno Baldini

    La commedia di Coline Serrau scritta negli anni Ottanta è ancora attuale per la straordinarietà dell'evento: tre attori protagonisti in scena si improvvisano mamme. E ce la fanno benissimo.

    Categoria Recensioni // Pubblicato Aprile 16, 2023

    La casa in cui si svolge l'intero settacolo, con i tre scapoli in scena