La gente non va più a teatro! Quante volte l’avrete sentita questa frase, ripetuta in mezzo ai discorsi del genere «i tempi andati che mai più torneranno». La frase però non è corretta: la gente va a teatro, non è vero che le sale sono vuote. Quello che non c’è davvero è il pubblico. La gente non fa pubblico. Si muove atomizzata nei teatri, sceglie perlopiù in base a suggestioni televisive, fruisce con un certo disagio il suo spazio, ci si siede attenti a non infastidirsi, un po’ ancora diffidenti nell’accorgersi che sì siamo seduti e non abbiamo la mascherina, non ci si alza per muoversi nei foyer, tanto non si ha nessuno da incontrare, alcuni teatri hanno anche una scarsa offerta al bar. In alcuni, anche importanti, non si stampa il programma dello spettacolo, che a volte diventava un pezzo dove scrivere un commento o da fare autografare fuori dai camerini.
E questo succede anche a Milano. Anche a Milano (no, non è una ripetizione). Perché questa città ricorda ancora una tradizione condivisa del teatro, quando ci si trovava a teatro, sempre gli stessi, lo stesso abbonamento che compravi a scatola chiusa, ce li si scambiava anche, a volte avanzavano dei posti già pagati e ti ritrovavi con un’amica a vedere uno spettacolo a cui non saresti mai arrivato da solo. E senza soggezioni, uno spettacolo ti era piaciuto o meno, il pubblico non aveva complessi culturali o conformismi, si fischiava o applaudiva con le lacrime agli occhi.
Per risentire quell’aria e provare a formare un nuovo pubblico, Marta Calcagno Baldini, giornalista culturale, grande appassionata e studiosa di teatro, ha avuto l’idea di organizzare serate «Milanoateatro». Come funziona? Si tratta di aderire alle sue proposte, a degli spettacoli che lei è già andata a vedere, che ha recensito su questo sito e che ritiene possano interessare, formando così un gruppo di persone che va alla stessa serata: insieme si affronta la spesa a un prezzo ridotto e, chissà, da qui in poi si può immaginare che un pubblico «Milanoateatro» cominci a muoversi in città come un insieme riconoscibile e ricercato. Per gli interessati prima si condivide insieme un aperitivo, momento in cui Marta può dare ulteriori spiagazioni sullo spettacolo che si sta per vedere.
Ieri sera il gruppo Milanoateatro al Franco Parenti al momento dell’aperitivo credit @Milanoateatro
Per il varo di questa nuova iniziativa, avvenuto ieri sera, Marta ha scelto il Salone Pierlombardo, con uno spettacolo del 2015 diventato cult: «Per strada», di Francesco Brandi, regia Raphael Tobia Vogel, con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa, già recensito su questo giornale web, (https://www.wordpress-950201-3309099.cloudwaysapps.com/blog/recensioni-la-solitudine-dei-trentenni-tema-guida-di-per-strada-al-parenti-ma-nella-tristezza-si-può-anche-sorridere-marta-calcagno-baldini). Poco più di un’ora, nella sala più intima del teatro, quella dove si sentono i legni e ci si siede sui cuscini, un dialogo serrato, colpi di scena, recitazione scarna, nessun cerone, scenografia all’osso. Il messaggio che Marta ha voluto dare alla sua Prima è stato chiaro e senza furberie, il teatro è questo corpo unico. E’ «Milano a teatro un olé da torero», come cantava alla fine degli anni ’70 Lucio Dalla. Ed è proprio questa atmosfera la segreta ispirazione di www.wordpress-950201-3309099.cloudwaysapps.com , un luogo dove trovare il teatro visto davvero, amato e no, stroncato e esaltato, lontano dalle presentazioni-vetrina e dalle recensioni tecniche per addetti ai lavori. Marta presenta e recensisce gli spettacoli, senza allontanare i lettori, svela anche qualche aneddoto, si diverte e soprattutto si vede che le piace. Perché poi è questo il teatro, il piacere di andarci, meglio con gli amici.
Giusi Di Lauro (Cremona, 1970): giornalista, laureata in Filosofia, vive a Milano da più di venti anni. Dopo aver lavorato nei media e nella comunicazione pubblica, in questi ultimi anni ha scelto di dedicarsi alla scrittura creativa. E’ autrice del romanzo «La trottola di Hans», Bookabook Editore, Milano 2022.
La sala del Parenti ieri con il pubblico in maggioranza di Milanoateatro credit @Giusi Di Lauro
Il risultato è stato quello per cui nascono questi momenti fuori dal sito: assaporare la vera essenza del teatro, ovvero la comunicazione autentica, profonda, tra le persone. Non mediata da schermi e cellulari.
Tre serate Olè da Torero per lo spettacolo con Nino Formicola e Max Pisu, insuperabili, e prima bruschetta e pizza per tutti alla Cuccuma, a pochi pass i dal Teatro
Più di 40 biglietti per i tre appuntamenti organizzati dal sito per vedere insieme "Testimone d'accusa" al Manzoni: aperitivo all'Armani Caffè Ristorante e poi tutti in sala!
Marta Calcagno Baldini
Serate Olé da Torero // 02 Novembre 2023
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