Al Filodrammatici il teatro s’interroga sull’attualità e la nostra identità

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Ottobre 17, 2022

Una stagione che vede quindici spettacoli, di cui quattro produzioni, tutte molto diverse tra loro. Perchè nella varietà si riflette sulla propria identità

Darsi una mossa”, ma non per piacere, o per compiere un’azione visibile. Semmai per piacersi, “per non rincorrere traguardi che non ci appartengono”. Questo il tema, insolito e profondo, che propone il Teatro Filodrammatici, in via Filodrammatici 1 a due passi dal Teatro Alla Scala, per il cartellone 2022/2023. Non a caso il simbolo sono i bastoncini di uno Shangai, “il gioco cinese fatto di scelte delicate e importanti” dicono Bruno Fornasari e Tommaso Amadio, direttori artistici del Teatro. 15 spettacoli, di cui 4 sono produzioni del Filodrammatici, tutti molto diversi tra loro, ancora come il mucchio di bacchette appena rovesciato sul tavolo. “Dovremmo cercare di dar forma ad un mondo che sostenga l’originalità e il valore di ognuno” continuano, perché solo cercare la propria identità e il proprio equilibrio nell’accogliere le differenze crea la vera spinta al miglioramento. Un teatro “a tempo pieno”, quindi, quello proposto dal Filodrammatici, ovvero che con coraggio guarda al presente e attraverso gli spettacoli che propone vuole analizzarlo.Per capire come “darsi una mossa”.

Tra le produzioni dal 12 al 29 gennaio sarà in scena “A casa dello zoo” progetto di Amadio e Fornasari: su testo di Edward Albee per la regia di Fornasari: il testo mette in dialogo tra loro due atti unici, “Vita casalinga” e “La storia dello zoo”, composti a cinquant’anni di distanza l’uno dall’altro. L’azione si svolge a New York e si sviluppa attorno al tema del bisogno di liberarsi dalla gabbia emotiva di cui si è prigionieri, sia all’interno di una relazione amorosa che nell’isolamento forzato di chi si trova solo con se stesso. Prima milanese per “Due gocce d’acqua”, sul tema della sostenibilità ambientale: dal 15 a 20 novembre Stefano Messina firma la regia di uno spettacolo che, pur conservando il tono della commedia, affronta il tema del cambiamento climatico causato dall’uomo.Tom e Sally vivono nella loro casa sul fiume, e si preparano ad affrontare l’ennesima esondazione, come ogni anno. Solo che questa volta il fiume sale sempre di più, come non era mai successo.

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La varietà dei temi comporta anche game-show come “In fedeltà”, 22/27 novembre, in prima milanese: una produzione Sardegna Teatro su testo di Rob Drummond, pluripremiato drammaturgo scozzese. Sarà il pubblico a diventare protagonista, in un game-show che coinvolgerà due single della platea per interrogarsi sull’amore. Dal 13 al 18 dicembre ritorna per l’undicesimo anno consecutivo al Filodrammatici “La lettera” di Paolo Nani, spettacolo che vanta più di 1800 repliche in 40 paesi del mondo dal 2011: un successo che non conosce flessioni, ispirato a Esercizi di stile di Raymond Queneau. Drammaturgie nuove, spesso straniere, e tematiche attuali, per una sala dinamica e che sa far riflettere. Come nella commedia drammatica “Closer”, in prima milanese dal 7 al 12 febbraio: ; produzione Teatro Biondo Palermo/Associazione Casa del Contemporaneo, il testo è dello scrittore inglese Patrick Marber, premiato con il London Critics’ Circle Award e il Laurence Olivier/BBC Award come migliore commedia originale, che ha avuto anche una riduzione a Broadway e sul grande schermo per la regia di Mike Nichols.

Protagonisti un dermatologo abitato da perversepulsioni erotiche (Larry). Una fotografa di successo divorziata e intellettuale (Anna). Un giovane giornalista (Dan) e Alice, un’americana a Londra che lavora in uno strip club. Dal 21 al 26 febbraio “Ritratto di Dora M.”, la produzione del Filodrammatici su Dora Maar, la donna spezzata in seguito alla fine della sua storia con Picasso. Le parole di Fabrizio Sinisi recitate da Ginestra Paladino sono accompagnate dalle musiche di Carlo Boccadoro. Tra gli spettacoli ospitati, si segnala la rappresentazione, in prima nazionale,  dal 28 marzo al 2 aprile, di “HeLa ovvero L’immortalità di Henrietta Lacks” (produzione Invisibile Kollettivo e Associazione Baretti), ispirata dalla vicenda di Henrietta Lacks, una donna afroamericana le cui cellule tumorali, prelevate senza il suo consenso prima della sua morte, continuavano a crescere al di fuori del suo corpo, scatenando un commercio milionario dalla vendita delle sue cellule. Da questa storia è stato tratto un film con protagonista Oprah Winfrey.

All’interno del programma 2022-2023 si troverà inoltre la X edizione di “Lecite visioni“, festival lgbtqia+ e tanti altri progetti culturali come “La Repubblica indipendente della comicità”, serie di spettacoli di stand up comedy, e due iniziative dedicate alla storia: Storia e narrazione e Processo alla storia.

www.teatrofilodrammatici.eu

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