Interpretazione massima di Raffaele Esposito al Parenti: è Billy Milligan, il pluriomicida che ospitava in sè 24 personalità diverse

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Marzo 26, 2025

Raffaele Esposito in "Schegge di inchiostro policromo", credit @leslie-kee
Raffaele Esposito in "Schegge di inchiostro policromo", credit @leslie-kee

Uno spettacolo dall'idea e la regia di Fasto Cabra: una scrittura ad hoc per il teatro, di Gianni Forte, che attraverso i vari elementi della scena restituisce la complessità del caso, umano e giudiziario

Un titolo del genere, Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo, lo si capisce a fondo solo vedendo lo spettacolo. Siamo al Teatro Franco Parenti dove ha debuttato il 18 marzo, ma la prima per la Stampa è stata ieri, il nuovo lavoro da un’idea e la regia di Fausto Cabra, attore e regista che ha già lavorato con Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Valerio Binasco, Andree Ruth Shammah e Raphael Tobia Vogel (su Milanoateatro abbiamo parlato di lui qui: “Fausto Cabra” – Milano a Teatro).

Fino al 13 aprile nella nuova sala A2a va in scena un lavoro appositamente frammentato, come del resto è l’anima del protagonista. Raffaele Esposito, attore lodigiano classe 1978 presente anche in numerose fiction (Che Dio ci aiuti, Il commissario Montalbano, Irma Tataragni, Blanca e molte altre) è Premio Ubu come Miglior attore under 30 nel 2006 e in teatro è stato diretto in numerosi spettacoli da Luca Ronconi, oltre a Massimo Popolizio e Peter Stein. In questo lavoro ora in scena al Parenti la sua è una performance di un livello complesso da raggiungere. Esposito, infatti, diventa di Billy Milligan, protagonista di uno dei più controversi procedimenti giudiziari della storia americana: alla fine degli anni ’70 fu accusato di aver rapito, stuprato e rapinato tre studentesse. Reato scoperto, denunciato, di cui lui era palesemente ideatore, mandante e artefice. Eppure, non fu condannato. Perchè, durante il processo, emerse un elemento senza precedenti: il giovane ospitava dentro di sé 24 personalità diverse. Milligan fu il primo imputato nella storia degli Stati Uniti a essere dichiarato non colpevole per infermità mentale dovuto ad un disturbo dissociativo della personalità.

Il tema è reso in scena con una profondità che solo il teatro può toccare. Nello stesso spettacolo, infatti, si riescono a sovrapporre le informazioni giudiziarie e legali alle domande umane che un caso del genere solleva. E le questioni non sono solo relative a come porsi davanti a un pluriomicida che è anche una pluri-personalità, tra le quali anche c’è quella infantile e che non farebbe male a un moscerino. C’è anche l’anima umana di Milligan, e i motivi che o hanno condotto a una tale complessità di personalità: come il patrigno, che lo sepelliva in una buca per punirlo, tenendolo in vita il tempo del castigo attraverso un lungo tubo di plastica da cui poteva respirare. O il fratello e la madre, altre personalità che non capiscono la sensibilità del protagonista e si pongono sempre come quelli dalla parte del giusto, soffocando e deridendo le sue azioni.

Ad un tale coro di voci partecipano le attrici Anna Gualdo e Elena Gigliotti che sostengono la complessità del tema interpretando tutti gli altri ruoli (personale medico e non), e poi le scene di spettacolo dal vivo, di Stefano Zullo, che si mischiano ai contributi video curati da Francesco Marro, come la drammaturgia sonora e le musiche.

DURATA: 1 ora e 50 minuti

INFO: Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Milano

www.teatrofrancoparenti.it, biglietteria@teatrofrancoparenti.it. Tel. 02-59995206

ORARI: martedì, ore 19.30; mercoledì, ore 20.30; giovedì, ore 19.45; venerdì, ore 20.15; sabato, ore 19.30; domenica, ore 17; lunedì, riposo.

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Ampere 57

    Accoglienza che già porta nella regione dello chef, e di tutta la famiglia: Sardegna, per la precisione Domus de Maria, sud Ovest, provincia di Cagliari. Infatti più che di ossequiosa gentielzza si può parlare di educata e onorevole competenza. Il locale Ampere 57, un nome un indirizzo, parla chiaro: semplice anche nell’arredamento, ma spazioso e luminoso. Non troppi tavoli: chi prenota o arriva in tempo, si accomodi. Due fratelli e una sorella, uno in cucina e due in sala: ingredienti di prima qualità,  il pesce per primo, e ricette isolane per eccellenza. Abbiamo assaggiato il puree di fave con i gamberi, i gamberi alla Catalana e la cernia alla griglia, per finire con una imperdibile speada e poi del mirto. Un bicchiere di vermentino sardo, acqua. Prezzo alto, ma onesto per la qualità della cucina e degli ingredienti: 94 euro.

    Indirizzo: Via Andrea Maria Ampère, 57, 20131 Milano

    Telefono: 0236521125

    Website: https://ristoranteampere57.it/

  • BBQ

    Da sempre a conduzione famigliare (lui milanese lei di origini argentine), questo ristorante insieme rustico e raffinato punta tutto sulla carne: filetto, tagliata, fiorentina, chateaubriand, tartar per citare i piatti imperdibili, sia per il sapore che per l’ottima qualità. Tra ottimi vini, si trova anche la cerveza Quilmes o la Buenos Aires, mentre, tra le pregiate carni perlopiù italiane, non manca l’entrecote di manzo argentino “Rioplatense”. In menù da assaggiare anche il Salame di Varzi (12 euro), o le tagliate (22 euro, 48 quella “All’antica”, per due persone), come i filetti (27 euro).

    Indirizzo: via Pasquale Sottocorno 5, Milano

    Telefono: 0276003571

    Website: https://ristorantebbqmilano.it/il-menu/

  • Parenti Bistrot

    Prima dello spettacolo offre aperitivo alla carta, servizio bar e cena placé. Dopo è possibile cenare o bere un cocktail (il menù offre piatti classici come   Spaghetti di Gragnano, pomodori del Piennolo e basilico, 12 euro, o Risotto alla milanese con gremolada essicata, 14 euro, cotoletta ala milanese, 24 euro, fritto di calamari e fiori di zucca, 16 euro).

    Indirizzo: Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano

    Telefono: 393440101739

    Email: prenotazioni@gudmilano.com

  • Salt Food Atelier

    Un nome e un programma. O meglio un sale, il “Maldon”. Il logo di “Salt”, il ristorante in via Pierlombardo 23, è infatti il rombo che rappresenta i cristalli di sale pregiati della città inglese dove viene prodotto, situata sull’estuario del fiume Blackwater. E’ quasi l’unica nota anglosassone che si trova nell’elegante sala vicina al Parenti, che ha anche un ampio spazio esterno: il ristorante offre infatti una gustosa cucina italiana, piatti gustosi e ricette varie. E pensare che lo chef, Steven Walters, è inglese, o meglio scozzese di Edimburgo, ecco da dove ha origine la passione per il Maldon. “Ho conosciuto la mia futura moglie fuori da una discoteca nella mia città, ci siamo innamorati”. Ora tutta la famiglia (bambino e genitori di lui, “solo mio fratello e mia sorella sono rimasti in Scozia”) si è trasferita a Milano. Si può dire che il locale goda della straordinaria affabilità, cortesia e gentilezza di Steven, qualità che si riscontrano anche nell’arredamento, contemporaneo, ma semplice e raffinato, e le ricette proposte gli corrispondono. Al giovedì sera musica live. Prezzi nella norma.

    Indirizzo: via Pier Lombardo 23

    Telefono: 3425113260

  • VINO Enoteca con mescita

    Ubicato praticamente davanti al teatro Franco Parenti. E’ un locale piccolo, che si riempie facilmente, arredato in modo rustico ma elegante. Pochi tavolini in esterno. Presenta una buona scelta di vini e si possono consumare piatti anche veloci come taglieri. Non chiedete solo un bicchiere di vino con le patatine perchè berrete soltanto.

    Indirizzo: Via Pier Lombardo, 9, 20135 Milano

    Telefono: 0228098239

    Website: https://www.enotecavinomilano.it/

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