Da Novate a tutt’Italia per festeggiare il Centenario dalla nascita di Giovanni Testori

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Marzo 6, 2023

Dalla mostra nella Casa Museo dell'artista ad una serie di iniziative a Milano e in tutt'Italia

Cent’anni volano, o almeno così sembra entrando in Casa Testori, l’intellettuale e artista nato a Novate Milanese un secolo fa (1923-1993): la villa in Largo Angelo Testori 13 oggi è sede dell’Associazione Giovanni Testori nonché luogo che raccoglie le opere, scritte e d’arte, del pittore, critico e drammaturgo brianzolo. È da qui che lo scorso 4 marzo è partita la celebrazione del Centenario Testoriano, con la mostra “Fotoromanzo Testori. Immagini di una vita” a cura di Giuseppe Frangi, nipote di Giovanni.

Credit @Marta Calcagno Baldini

Arrivando nella Casa Museo in tarda mattinata l’artista sembra appena uscito (quasi tutti i giorni Testori arrivava a Milano a Cadorna con il treno delle 8.43 delle Ferrovie Nord, e andava nel suo Studio in Brera): perché la mostra è soprattutto una delicata quanto diretta immersione nella sua vita, “in cui pubblico e privato spesso sono inscindibili, ecco perché anche qui sono intrecciati” dice Frangi. “Se dovessi definire oggi chi è Testori direi che è uno che mette al lavoro -continua il curatore-. E infatti questa Casa è una piccola Fabbrica della Cultura”.

Giovanni Testori all’Isola Bella sul lago Maggiore nel 1948, credit @CasaTestori

Frase non casuale dato che, all’esterno della Casa Museo, è ancora presente l’azienda Testori, di famiglia (produce un’alta gamma di tessuti tecnici e di vario tipo, da quelli ignifughi a poliestere, polipropilene etc): “avevamo tantissimo materiale, in particolare abbiamo scelto di non esporre foto di scena di spettacoli teatrali: ne verrebbe fuori una mostra grande come questa di dimensioni” spiega sempre il curatore. Quella appena inaugurata quindi è il frutto del grande lavoro di ricerca negli archivi di agenzie, teatri, giornali, fondazioni e musei realizzato dall’Associazione Giovanni Testori e da Casa Testori in questi anni. 

Giovanni Testori in un momento di riposo in montagna negli anni ottanta, credit @CasaTestori

Dall’ingresso, in cui sulla parete uno scatto di Armin Link dialoga con un autoritratto di Testori, verso il salone: qui le prime foto in mostra non potevano essere che quelle di famiglia. Testori con la madre Lina, figura chiave della sua vita, a Lasnigo (Co), il paese suo natale. Rarissime le foto col padre, Edoardo, eppure qui in mostra ce n’ qualcuna che li ritrae in gita all’Isola Bella.

Giovanni Testori con la madre, credit @CasaTestori

Tra le 150 immagini esposte si rimane nel mondo caldo e vero che è Testori stesso, sia quando sono foto che lo ritraggono in ambienti lavorativi che non: sempre al piano terra le immagini delle vacanze dell’artista, in montagna con la sorella e i nipoti, e nella stanza dal titolo “8058595” quelle dello Studio, luogo teatro di mille incontri: era il numero di telefono di via Brera 8, “suonava in continuazione”. Passando, sulle scale, tra foto di Ermanno Olmi, Eduardo De Filippo, Ornella Vanoni, Mario Soldati, Renato Guttuso e tanti altri amici di Testori e artisti o dello spettacolo, al piano di sopra grande spazio, una stanza, ha l’avventura all’allora Teatro Pierlombardo, oggi Franco Parenti, alla cui fondazione Testori partecipò. Un privilegio poter vedere le foto di “In Exitu”, lo spettacolo sul tema della droga che nel 1989 Testori portò alla Stazione Centrale (dove si svolge). Una mostra insomma in cui Testori ci viene restituito nella sua più autentica essenza: di persona di affetto e di arte, di verità e profondità, di tradizione e meraviglia (anche scomoda). Un ruolo centrale, tra personaggi della cultura e ribalte, occupa la periferia, milanese, negli scorci tanto cari all’artista.

Video su “In Exitu”, credit @MartaCalcagnoBaldini

In occasione della mostra si è annunciato anche il ricco calendario per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Testori, un palinsesto di iniziative, a Milano e in città italiane, promosso dall’Associazione Giovanni Testori, l’archivio, il Fondo Testori e la grande biblioteca d’arte di Giovanni Testori. E poi da Casa Testori, che dal 2009 gestisce la dimora dello scrittore trasformandola in centro culturale specializzato nella produzione e nella valorizzazione dell’arte contemporanea, oltre che Comitato per il Centenario di Giovanni Testori al quale hanno aderito 40 personalità tra le quali direttori di importanti musei, teatri e docenti universitari. Del programma fa parte la “Maria Brasca” al Teatro Franco Parenti (Milanoateatro ne ha parlato qui). E si attende “Regredior”, la nuova produzione del Teatro Out Off, altro stabile alla cui creazione partecipò Giovanni Testori, dal 9 marzo al 2 aprile per la drammaturgia e regia di Roberto Trifirò a partire dall’omonimo “romanzo teatrato” come lo definiva testori, del 1992. E’ rimasto a lungo inedito e terminato dall’autore nella sua camera di ospedale prima di morire. Narra la vicenda di Torquato, il clochard lombardo respinto dalla società perbenista.

La celebrazione del Centenario segue più direttrici: la valorizzazione del rapporto tra Giovanni Testori e il territorio urbano che ha ispirato buona parte della sua attività letteraria; l’allestimento dei testi teatrali, che rappresentano una parte centrale della sua attività creativa; la proposta di “cantieri” rivolti alle scuole per scoprire le tante implicazioni che lo sguardo di Testori ha sulla realtà di oggi; l’attività di convegnistica per fare il punto sugli studi nei tanti campi che Testori ha attraversato con la sua attività; le iniziative diffuse in ambiti sociali per far conoscere il personaggio Testori e la sua produzione culturale. 

Il calendario di eventi, avviato a fine 2022 con la mostra “Testori Ritrovato” che ha documentato l’ampia produzione pittorica dell’artista, si sviluppa per tutto il 2023 con mostre, rappresentazioni teatrali, azioni teatrali sul “Treno Testori”, tavole rotonde, letture sceniche, incontri nelle scuole, due convegni e la pubblicazione di un Meridiano Mondadori fino ad arrivare a maggio 2024 con iniziative nell’ambito di Pesaro Capitale della Cultura.

 La costruzione del programma per il Centenario coinvolge molte istituzioni pubbliche e culturali: Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Novate Milanese, Comune di Forlì, Università degli Studi di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Udine, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro, Teatro Out Off, Teatro Oscar, Museo del Castello Sforzesco, Museo Diocesano, Casa editrice Feltrinelli, Casa editrice Mondadori.

Locandina dell’”Ambeto” al salone Pierlombardo, credit @MartaCalcagnoBaldini

Informazioni

“FOTOROMANZO TESTORI Immagini di una vita”, Casa Testori, Largo Angelo Testori, 13, Novate Milanese (MI)

DATE: 4 marzo – 20 maggio 2023

ORARI DI APERTURA: Martedì – Venerdì: 10.00-13.00; 14.30-18.00 | Sabato: 14.30-19.30 | Domenica e Lunedì: chiuso

PRENOTAZIONI PER VISITE CON NARRATORE: eventi@casatestori.it

INFORMAZIONI: www.casatestori.it | info@casatestori.it | tel. +39.02.36586877

INGRESSO: Intero 5 € – Ridotto 3 € – Abbonati Trenord in possesso di tessera IO VIAGGIO

GRATUITO: Ragazzi fino a 26 anni / Residenti nel Comune di Novate Milanese / Giornalisti accreditati / Invalidi e portatori di handicap con accompagnatore / Titolari dell’Abbonamento Musei Lombardia Milano

Sezione mostra in ricordo del fidanzato Alain, credit @MartaCalcagnoBaldini

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