Al Teatro Franco Parenti un ‘Malato Immaginario’ fin troppo sano

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Ottobre 17, 2022

Una produzione che la Shammah aveva già diretto nel 1980, allora con Franco Parenti nel ruolo di Argan. Anche ora gli attori sono impeccabili, ma lo spettacolo manca di una lettura attualizzata

Jean Baptiste Poquelin detto Molière (Parigi, 1622-1673) era figlio di un ricco commerciante di tessuti parigino. Aveva studiato dai gesuiti ed era avvocato. Il teatro, però fu la sua vera essenza vitale, più propriamente la commedia. Nelle sue opere il drammaturgo e attore dipinge la società in modo così preciso quanto satirico, da rendere la comicità teatrale un chiaro strumento di denuncia e satira. Ne “Il Malato immaginario” in scena al Teatro Franco Parenti fino al 23 ottobre (dal 6) si denuncia non tanto un aspetto specifico dei grandi difetti dell’umanità, quanto la paura che questa stessa può incutere ad una persona, tanto da renderla altamente ipocondriaca. E’ chiaro infatti che Argan, interpretato da Gioele Dix, maschera dietro alla sua continua ricerca di cure la volontà di controllare gli accadimenti della vita dalla sua stanza, che diventa il fulcro e l’unico luogo in cui si svolge l’azione. A quattrocento anni dalla nascita di Molière torna sul palcoscenico del Pierlombardo il “Malato immaginario” (luci di Gigi Saccomandi, musiche di Michele Tadini e Paolo Ciarchi, scene dipinte da Santino Croci e Federico Carrassi, costruite da Tommaso Serra presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti, sarta Paola Landini per costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni): una produzione che la Shammah aveva già diretto nel 1980, allora con Franco Parenti nel ruolo di Argan.

Per uno spettacolo che forse anche per questo risulta quasi troppo perfettamente rodato. Una scena luminosa ma spoglia, in cui da due porte retrostanti, nonché dalle quinte, trasparenti, entrano ed escono gli attori per avvicinarsi ad Argan, che invece raramente si alza (dimostrando però di essere perfettamente in grado di spostarsi se necessario): in questo spazio tutto s’incastra, non ci sono sbavature nella resa di Dix e di Anna Della Rosa, la serva Tonina, premurosa quanto insofferente verso il malato. Ottimi gli altri attori (Marco Balbi, Francesco Brandi, Fabrizio Coniglio, Piero Domenicaccio, Filippo Lai, Viola Magnone, Silvia Giulia Mendola, Pietro Micci, Marina Occhionero), che rendono anche fisionomicamente la parte. In tutta questa perfezione tecnica manca un po’ di trasgressione, di libertà, qualcosa che faccia uscire gli interpreti dalla parte per rendere lo spettacolo più aggiornato e d’arte.

“Malato Immaginario”, Gioele Dix e Anna Della Rosa @Credits Teatro Franco Parenti

Insomma, quale società denuncia questo Moliere: quella dei tempi in cui l’opera fu scritta, e allora siamo in una fedele trascrizione, o si vogliono riportare alla luce anche i difetti di quella attuale? lo spettacolo non dimostra alcuna volontà di attualizzare la resa delle tematiche intrinseche nel testo (la fobia, la solitudine, l’ansia, il proprio ruolo nella società). Diventando quindi un lavoro tecnicamente perfetto, ma un po’ troppo scolastico, che forse lo stesso Moliére avrebbe oggi rivisto con altri occhi.

Info.

Durata: 2 ore.30 minuti con intervallo. Orari: giovedì 6 Ottobre h 21:00; venerdì 7 Ottobre h 19:45; sabato 8 Ottobre h 19:45; domenica 9 Ottobre h 16:15; martedì 11 Ottobre h 20:00; mercoledì 12 Ottobre h 19:45; giovedì 13 Ottobre h 21:00; venerdì 14 Ottobre h 19:45; sabato 15 Ottobre h 19:45; domenica 16 Ottobre h 16:15; martedì 18 Ottobre h 20:00; mercoledì 19 Ottobre h 19:45; giovedì 20 Ottobre h 21:00; venerdì 21 Ottobre h 19:45; sabato 22 Ottobre h 19:45; domenica 23 Ottobre h 16:15

Biglietteria: via Pier Lombardo 14.

Tel: 02-59995206. Mail: biglietteria@teatrofrancoparenti.it.

Sito: www.teatrofrancoparenti.it

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • VINO Enoteca con mescita

    Ubicato praticamente davanti al teatro Franco Parenti. E’ un locale piccolo, che si riempie facilmente, arredato in modo rustico ma elegante. Pochi tavolini in esterno. Presenta una buona scelta di vini e si possono consumare piatti anche veloci come taglieri. Non chiedete solo un bicchiere di vino con le patatine perchè berrete soltanto.

    Indirizzo: Via Pier Lombardo, 9, 20135 Milano

    Telefono: 0228098239

    Website: https://www.enotecavinomilano.it/

  • Parenti Bistrot

    Prima dello spettacolo offre aperitivo alla carta, servizio bar e cena placé. Dopo è possibile cenare o bere un cocktail (il menù offre piatti classici come   Spaghetti di Gragnano, pomodori del Piennolo e basilico, 12 euro, o Risotto alla milanese con gremolada essicata, 14 euro, cotoletta ala milanese, 24 euro, fritto di calamari e fiori di zucca, 16 euro).

    Indirizzo: Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano

    Telefono: 393440101739

    Email: prenotazioni@gudmilano.com

  • Ten Restaurant

    il ristorante di cucina tirolese. Lo consigliamo perchè è molto amato dagli attori dopo lo spettacolo, potresete quindi ritrovarli lì. E’ uno spazio ampio in cui gustare pizze, salsicce e birre. Lo stile è inconfondibilmente quello bavarese con boccali di ceramica e tavoli di legno.

    Indirizzo: Via Tito Livio, 4, 20137 Milano

    Telefono: 0254072997

    Website: https://tenrestaurants.com/ten-milano-tito-livio/

  • Salt Food Atelier

    Un nome e un programma. O meglio un sale, il “Maldon”. Il logo di “Salt”, il ristorante in via Pierlombardo 23, è infatti il rombo che rappresenta i cristalli di sale pregiati della città inglese dove viene prodotto, situata sull’estuario del fiume Blackwater. E’ quasi l’unica nota anglosassone che si trova nell’elegante sala vicina al Parenti, che ha anche un ampio spazio esterno: il ristorante offre infatti una gustosa cucina italiana, piatti gustosi e ricette varie. E pensare che lo chef, Steven Walters, è inglese, o meglio scozzese di Edimburgo, ecco da dove ha origine la passione per il Maldon. “Ho conosciuto la mia futura moglie fuori da una discoteca nella mia città, ci siamo innamorati”. Ora tutta la famiglia (bambino e genitori di lui, “solo mio fratello e mia sorella sono rimasti in Scozia”) si è trasferita a Milano. Si può dire che il locale goda della straordinaria affabilità, cortesia e gentilezza di Steven, qualità che si riscontrano anche nell’arredamento, contemporaneo, ma semplice e raffinato, e le ricette proposte gli corrispondono. Al giovedì sera musica live. Prezzi nella norma.

    Indirizzo: via Pier Lombardo 23

    Telefono: 3425113260

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