Trasformare un teatro in una balera 2.0: “Extraliscio”, lo spettacolo in cui musicisti hipster intrattengono tra musica e danze di vera qualità

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Settembre 28, 2023

Mirko Mariani in scena, credit @TeatroMenotti
Mirko Mariani in scena, credit @TeatroMenotti

Al Teatro Menotti lo spettacolo ideato da Elisabetta Sgarbi, con Mirko Mariani, Davide Toffolo, Leo Mantovani. E Antonio Rezza, che da special guest ha scelto di restare fino al I ottobre

Quando si esce dal Teatro Menotti dopo aver visto “Extraliscio”, lo spettacolo nato da un’idea di Elisabetta Sgarbi in collaborazione con Eugenio Lio e in scena in prima milanese da ieri, mercoledì 27 settembre, fino al I ottobre, si è confusi e allegri: la serata si conclude con l’intero spazio, tra palco e platea, che sembra una balera. Tutti ballano, persino qualcuno in coppia, per ciò che si riesce, tra gli spazi delle poltrone.

Come si trasforma il teatro durante l'Extralishow, credit @MartaCalcagno
Come si trasforma il teatro durante l’Extralishow, credit @MartaCalcagno

In scena Mirko Mariani, efficace cantante e presenza indispensabile sul palco per tutto lo spettacolo. È insieme a Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti e noto fumettista dalla voce graffiante. Indossa una maschera bianca, e si muove con fare preciso e forse un po’ circospetto seppur risulti molto appariscente sulla scena. Sul palco anche Leo Mantovani, attore e scrittore fuori dagli schemi pronto a sabotare lo spettacolo con divertenti pezzi di storia della musica Folk. Special guest, era previsto solo per le prime due repliche, Antonio Rezza (attore, regista, scrittore, autore, Leone d’oro alla carriera alla Biennale Teatro con Flavia Mastrella nel 2018): oggi ha annunciato di voler tornare tutte le sere, felice di poter far debuttare in questo contesto i suoi brani inediti.

Per come si è svolta la prima sera si capisce che il desiderio di tornare anche le altre di Rezza sia più che comprensibile: un’ora e quarantacinque minuti di puro divertimento. Ma a cantare, suonare, parlare e disegnare non sono certo dei principianti, anzi: ecco che il palcoscenico diventa un continuo scambio di battute, note e movimenti, accompagnati dalle proiezioni, sullo sfondo, dei disegni di Toffolo, che realizza in diretta. Uno show che vanta un repertorio musicale che va da Casadei a Gabriella Ferri, da “Marina”, a “La tatuata bella”, a “Bianca Luce Nera”, passando per la musica klezmer, il rock, il punk, passando per il classico “Romagna mia”. E non manca il techno liscio, con Mirco Mariani che si alterna tra chitarre scordate e imprevedibili combinazioni sui tasti del pianoforte. Sormontano la scena i disegni live di Davide Toffolo, che si alterna tra lo scrittoio e il microfono.

Elisabetta Sgarbi al centro della scena, credit @marta-calcagno

Il significato di questa operazione sta probabilmente nel mostrare un modo attuale per tenere viva e elaborare la tradizione preziosa del liscio e delle balere, luoghi dove la competenza non manca mai. E così, anche al Menotti, il clima che questi bravi musicisti e attori creano è di vero calore e partecipazione umana.

Dopo essere stato presentato in anteprima lo scorso anno a “Linus – Festival del fumetto” e dopo aver registrato il tutto esaurito al debutto il 1° marzo a Ferrara nel prestigioso Teatro Comunale, “Extraliscio” arriva a Milano ad aprire il cartellone del teatro tra Porta Venezia e Città Studi.

Info. TEATRO MENOTTI, Via Ciro Menotti 11, Milano. Tel. 0282873611, biglietteria@teatromenotti.org, www.teatromenotti.org

Durata: 1 ora 45 minuti

ORARI SPETTACOLI: martedì-sabato, ore 20. Domenica, ore 16.30. Lunedì, riposo.

BIGLIETTI: Intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita. Ridotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita

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Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Bar Teatro Menotti

    Dopo che Filippo Perego ha acquistato il Teatro Menotti scampandolo dal diventare il parcheggio  degli eleganti appartamenti che sono appena nati con la riqualificazione di tutto lo stabile in cui c’è anche questa Sala, al piano terra è stato ricavato un bar. L’estetica è semplice: solo tavolini e un bancone infondo. Se la gestione fosse ancora quella del genitore e figlio che fino a poco fa con gentilezza e eleganza portavano, per 7 euro, al tavolo un buon calice di Falanghina a giusta temperatura, accompagnato da patatine, pizzette e focaccine ottime e salumi (e senza la smania di avere subito il pagamento), l’aperitivo sarebbe stato ancora consigliato. Ora la gestione è passata a Gattò, il ristorante di cucina napoletana e francese (loro stessi si definiscono così) in via Castel Morrone. Il problema è che, non essendoci una sala in più e neanche un vero piano di lavoro, il ristorante arriva in teatro con piatti già preparati precedentemente e freddi. Ad esempio per uno spiedino di tre mozzarelline (micro) e un crodino, chiedono 13 euro. Andando in cassa autonomamente a ordinare, pagare e riportandosi da sè le scelte al tavolo. Un altro trattamento, di minore qualità e a prezzo quasi raddoppiato.

    Indirizzo: via Ciro Menotti 11

  • S’incantu

    Che il ristorante sia ora in mano a una vera professionista si intuisce già dall’accoglienza: arriviamo in seconda serata, dopo teatro (dal Menotti sono circa 7 minuti a piedi), e Veronica è seduta con altre giovani donne fuori sui tavolini esterni. Non c’è problema, la cucina del S’incantu è ancora aperta, possiamo accomodarci. Ci accompagna tra i tavoli, con tovaglia bianca, poltroncine arancioni e parquet scuro. Colpiscono i piatti, tutti decorati con fantasie colorate in sintonia con il resto dell’ambiente. “Mettetevi tranquilli, rilassatevi, ora è un momento per voi”. E così, dopo poco, ci porta il menù e cominciamo la nostra piccola avventura nelle terre e l’ottima cucina della Sardegna. Veronica, infatti, è di Muravera (Cagliari). Famiglia di ristoratori, a Milano hanno gestito già molti ristoranti (il Sapori di Mare, il Quarta Carbonaia e altri). Certo, la nostalgia della propria isola rimane, ma la serietà tipica di questo popolo ha il sopravvento. E se si sceglie di seguire un progetto, si fa bene. Ecco che infatti ci vengono serviti dopo un tempo di attesa breve un piatto di ottima fregola sarda e uno di spaghetti con la bottarga. Il Vermentino di Sardegna è d’obbligo, il tutto per il prezzo di 50 euro in due (25 a testa). Da tornare.

     

    Tel. 02-83558231, info@sincantumilano.it

    Chiuso solo il lunedì (aperto pranzo e cena dal martedì alla domenica)

    Indirizzo: via Gustavo Modena 28

    Telefono: 0283558231

    Email: info@sincantumilano.it

    Website: https://www.instagram.com/sincantu.milano.ristorante/

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