Perugia e il cioccolato sono fusi insieme: in via della Rupe ha preso forma, lo scorso novembre 2025, il nuovo Museo del Cioccolato aperto tutti i giorni a orario continuato, che rappresenta e permette di conoscere direttamente, nelle sue sale multimediali e moderne, la storia della lavorazione del cioccolato attraverso i secoli scoprendo come si è evoluta nel tempo nelle diverse culture e modalità a partire dalle piante di cacao.
Siamo nei 2800 mq dell’edificio storico dell’ex Mercato Coperto di Perugia rinnovati a Museo grazie a Destinazione Cioccolato Srl S.b. e all’iniziativa di equity crowdfunding su MamaCrowd. Un investimento di oltre 6 milioni di euro sostenuti anche da Italia Economia Sociale, incentivo del MIMIT-Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia, e grazie al sostegno della finanziaria regionale GepafinS.p.A attraverso la misura Umbria Innova.
Secondo il progetto di equity crowdfunding a partire da un minimo di 300 euro tutti possono decidere di investire nel Museo del Cioccolato: a seconda della cifra devoluta i nuovi compartecipanti all’iniziativa hanno diritto a premi e quote, ognuna con differenti agevolazioni. Quattro le categorie Latte, Gianduia, Fondente e Extra Fondente: l’importante è creare compartecipazione, per i perugini il cioccolato è cultura e tradizione.
Il Museo è infatti anche collegato a Eurochocolate, il festival internazionale del cioccolato che da 30 anni porta a Perugia centinaia di migliaia di persone dal Mondo.
La visita guidata di Milanoateatro nel Museo del Cioccolato, credit @marta-calcagno-baldini
E’ un museo esperienziale, che comprende anche la possibilità di realizzare la propria tavoletta di cioccolato nella Fabbrica del Cioccolato “Bean to bar” guidati da esperti mastri cioccolatai, oltre che di fare acquisti al Choco Shop e assaggiare cioccolato, e non solo, al Chocolate Bar all’ultimo piano del Museo.
Testa Olmeca in mostra al Museo del Cioccolato, credit@Cittàdelcioccolato
Come ispira il gusto del cioccolato, amichevolezza e dolcezza, il Museo non vuole essere soltanto didattico: è un percorso mano nella mano col senso di ciò che il cacao ispira e ha portato nella storia. Cultura, divertimento, originalità, laboriosità, famiglia: si inizia dalla geografia e la storia del cacao, in un viaggio culturale per scoprire una tradizione che affonda le sue radici millenarie nelle antiche civiltà mesoamericane. Si arriva poi dal colonialismo in avanti, alla storia del cioccolato in Europa, con una attenzione sull’Italia e un approfondimento su Perugia.
Credit @Cittàdelcioccolato
Fino al grande salto: un passaggio in legno conduce ad un piano sottostante: qui il visitatore si immerge in una dettagliata e verosimile riproduzione di una grande foresta del cacao, spazio suggestivo dove si osservano le prime fasi di coltivazione e di trasformazione del frutto del cacao, la cabossa. Dalla foresta del cacao, sarà possibile raggiungere i primi laboratori didattici ed esperienziali, fino alla una vera fabbrica del cioccolato bean to bar in cui esperti mastri cioccolatai conducono i visitatori nella creazione della propria tavoletta di cioccolato da portare a casa. Chiude il percorso il Choco-shop e, salendo in ascensore, il Chocolate bar con vista sulle colline umbre.
Un gruppo di visitatori percorrono il Museo, credit @MartCalcagnoUn esempio di lavorazione di cui si può fare esperienza nel Lab, credit @CittàdelcioccolatoDurante l’esperienza Bean To Bean, ecco come sono i chicchi di cacao prima di essere macinati e diventare poi cioccolato. Credit @MartaCalcagno
Siamo a due passi da via Alessi 23, la strada in salita dove, entrando in una porta abbastanza stretta cui si accede da gradini in discesa, si trova l’originaria Confetteria Corelli, la prima sede produttiva della Confetteria Spagnoli che diventerà Perugina. Qui si svolge gran parte del libro Luisa (su Milanoateatro ne abbiamo parlato qui: La modernità aggraziata e incrollabile di Luisa Spagnoli nelle pagine di Paola Jacobbi – Milano a Teatro) e, nel lontano 1907, fu inaugurato il primo laboratorio della Perugina: sempre lo scorso novembre, insieme al Museo, ha inaugurato anche il LAB – Luisa Annibale, ovvero il restauro dell’originaria Confetteria Corelli. Gli Spagnoli furono attivi qui fino al 1915 quando, grazie a un’importante crescita dei volumi produttivi, si rese necessario il suo primo trasferimento nei pressi della Stazione Ferroviaria di Fon Vegge.
Nel LAB oggi si svolge un calendario di attività esperienziali a tema cioccolato: uno dedicato allo Show Cooking con la possibilità da parte del pubblico (14 persone alla volta) di partecipare a corsi per la preparazione di dolci a base cioccolato, praline, tavole e etc; un altro, con capienza fino a 36 persone, per gestire la programmazione di degustazioni guidate e, infine, un terzo (capienza fino a 18 persone) dove si tengono varie attività esperienziali rivolte a tu i target di visitatori e tra le quali spicca la Cerimonia del Cacao.
Lab, Sala Cooking, credit @Cittàdelcioccolato
Gli spazi qui sono stati arredati utilizzando alcuni elementi della fiction Luisa Spagnoli trasmessa da RAI 1, messi a disposizione da Luisa Spagnoli SpA; si tratta, in particolare, degli arredi utilizzati per riprodurre l’ambiente del negozio. La seconda area, connessa alla prima, consente di scoprire gli spazi del laboratorio di confetti e, successivamente, di cioccolato.
Una visitatrice ha terminato la sua barretta nell’esperienza “Bean to bean” con il Maestro Cioccolataio, credit @MartaCalcagno
Informazioni
ORARI Tutti i giorni: 10:00 – 19:00 Sabato: 10:00 – 20:00
Per gentile concessione dell'autrice pubblichiamo il suo articolo uscito lo scorso 7 luglio su The Viața L liberă Galați Newspaper sulla "trionfale conclusione della stagione lirica del Teatro Nazionale di Opera e Operetta Nae Leonard"
Tra le lapidi dei 30mila giovani soldati tedeschi morti durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte della Linea Gotica sul Passo della Futa si svolge il nuovo spettacolo della compagnia archiviozeta che rilegge "La Montagna incantata" dell'autore tedesco. Nasce qui la pagina "Chiudi gli occhi e voli via", con consigli estivi per spettacoli fuori città
Nuova produzione che poi inaugurerà la XX edizione del Festival International Leonard: "da quando i direttori dei teatri di opera italiani sono stranieri, il nostro mondo della lirica deve girare il Mondo per trovare collocazioni e scritture"
Inizia domani, 5 settembre, fino all'8, la IX edizione del (Family) Festival che tra lectio magistralis, presentazioni di libri, documentari, premi e forum, (ri)accende la passione per la terra amata dallo scrittore veneto
Marta Calcagno Baldini
Chiudi gli occhi e voli via // 04 Settembre 2024
Informativa sulla privacy
Questo sito web www.milanoateatro.it utilizza cookie e tecnologie simili di archiviazione e recupero dati (di seguito cookie) sia propri per fornire i servizi del sito web, sia di terze parti per analizzare le visite, compilare statistiche di navigazione e interagire sui social network. Scegli l'opzione che desideri: ACCETTA tutti i cookie; IMPOSTAZIONI per accedere alla selezione del tipo di cookie non necessari che accetti o rifiuti. In ogni momento puoi rifiutare i cookie che hai accettato, cancellandoli. Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie Policy.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Lascia un commento