Milanoateatro va a Casa Testori: cronaca di una gradita visita nel “Fotoromanzo” dell’artista di Novate

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Fuori sala, Oltre il sipario

Pubblicato Aprile 4, 2023

Giuseppe Frangi introduce Milanoateatro alla visita a Casa Testori
Giuseppe Frangi introduce Milanoateatro alla visita a Casa Testori

Lo scorso sabato I aprile un gruppo di nostri lettori si è recato alla visita guidata organuzzata ad hoc della mostra per il centenario della nascita dell'artista, critico, scrittore e drammaturgo novatese

Tanti i messaggi di soddisfazione che sono arrivati sulla chat di Mianoateatro la sera stessa di sabato scorso, I aprile, giornata dedicata alla visita a Casa Testori per la mostra “Fotoromanzo” che celebra i 100 anni dalla nascita di Giovanni Testori (www.casatestori.it), il poeta e artista nato a Novate nel 1923 e morto a Miano nel 1993 (trovate la recensione a questo link: Da Novate a tutt’Italia per festeggiare il Centenario dalla nascita di Giovanni Testori – Milano a Teatro). L’appuntamento era per le 11.45 alla Stazione di Cadorna da dove, alle 12, sarebbe partito il treno per Novate Milanese: è la terza fermata di Trenord, e lo stesso tragitto che ogni giorno compiva Giovanni Testori per raggiungere il suo studio in Brera. In 14 si sono trovati nel punto della Stazione prestabilito e indicato nei giorni precedenti da Marta Calcagno Baldini, direttore e fondatore di questo sito (altri 4 sono arrivati in auto direttamente a Casa Testori): come sempre la puntualità ha caratterizzato tutti i partecipanti del gruppo, addirittura due signore avevano preceduto l’arrivo di Marta.

Il treno parte puntuale, e in soli 10 minuti si arriva a Novate. Grazie alle indicazioni già ricevute da Casa Testori e alla gentilezza degli abitanti di Novate che non si sono risparmiati per fornire ulteriore aiuto quando necessario, il gruppo ha raggiunto in circa 15 minuti di cammino la Birreria Leone, consigliata da Casa Testori, dove era atteso per uno spuntino prima della visita (via Matteotti 12, Novate Milanese. Tel. 02-3544199, birreria.leone@gmail.com). Servizio veloce e preciso, seppur per ordinazioni molto varie: la specialità è la carne, di prima qualità. Chi ha preso la tartar, chi la tagliata, chi il filetto. Ma c’è anche chi ha preferito una pizza o una pastasciutta: tutti erano soddisfatti (e anche i prezzi sono onesti). A tavola si è parlato di tutto, compresa una chiacchierata su Giovanni Testori e la sua opera, letteraria e pittorica.

parte della tavolata ala Birreria Leone
Parte della tavolata alla Birreria Leone, credit@marta-calcagno

Un’oretta di sosta e si è pronti per ripartire, la visita è programmata per le 14.30 e c’è un’altra decina di minuti di cammino. Al nostro arrivo l’accoglienza è calorosa: ci sono Guglielmo e Francesca, i due giovani responsabili il primo appunto dell’accoglienza, la logistica e il bookshop, la seconda della didattica, inclusione e territorio. Ci accompagnano subito nel giardino della Casa, dove altri 4 visitatori del gruppo Milanoateatro erano da poco arrivati (in auto). A questo punto ecco che arriva Giuseppe Frangi, nipote dell’artista, presidente e fondatore (nel 1998) di Casa Testori per come oggi è: un hub culturale per la valorizzazione dell’arte contemporanea a partire dall’operato di Giovanni Testori. È stato lui a guidare il gruppo per la maggior parte delle stanze sui due piani della Casa, lasciando in certi momenti la parola a Francesca, che anche si è dimostrata alquanto preparata e chiara. Certo, sentire Frangi parlare di Testori arricchisce il racconto anche di esperienze e ricordi personali e diretti con l’artista fin da quando Frangi era bambino, il che rende la visita ancora più interessante.

Giuseppe Frangi introduce il gruppo di Miilanoateatro alla visita della mostra di Giovanni Testori, credit @marta-calcagno

Sala per sala si è entrati nella vita e nell’opera di Testori: dall’importanza della famiglia per lui, a partire dalla figura della madre, ma anche dei nipoti e le sorelle. E poi le passeggiate in montagna, le vacanze a Macugnaga e Lasnigo, il paese natale di mamma Lina. Sulle scale le foto di altri artisti, registi, intellettuali importanti per l’artista, e al primo piano una stanza è dedicata alla fondazione di quello che è oggi il Teatro Franco Parenti, allora Pierlombardo a cui Testori partecipò alla fondazione. Come avvenne per l’Out Off, di cui ci sono altre testimonianze.

Frangi spiega durante la visita
Frangi spiega durante la visita, credit @marta-calcagno
Francesca spiega a Milanaoetatro parte della mostra "Fotoromanzo"
Francesca spiega a Milanaoetatro parte della mostra “Fotoromanzo”, credit @marta-calcagno

Fino all’ultima sala, che ha lasciato tutti i visitatori de gruppo Milanoateatro in silenzio quasi commossi: è il video dell’ultima intervista di Testori, che rilasciò già malato e in ospedale.

l'ultima sala della mostra: Testori malato rilascia una video intervista di grande forza emotiva
L’ultima sala della mostra: Testori malato rilascia una video intervista di grande forza emotiva, credit @marta-calcagno

Una personalità complessa e generosa allo stesso tempo, sensibile e strettamente legata alle sue origini quanto capace di scardinare la mentalità più chiusa con la sua opera: caratteristiche che sono perfettamente arrivate ai visitatori di Milanoateatro grazie alla precisone, la costanza e l’impegno ricco d’amore che Casa Testori mette percettibilmente nel suo lavoro di restituzione dell’artista.

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