Ancora questo fine settimana per poter partecipare, più che assistere, a Eight, lo spettacolo, fino all’8 novembre (dal 3) all’Elfo Puccini che cambia ogni sera: le luci si abbassano, la scena si apre, e il pubblico trova otto (eight in inglese) attori schierati. Ciascuno ha 25 secondi per presentarsi, raccontare chi è. Devono convincere la platea ad essere scelti, come si selezionano i reel su Instagram. Non si chiede di spegnere il cellulare a inizio spettacolo: gli spettatori devono selezionare la presentazione che li ha convinti di più inquadrando un qr code. Quando la scelta è fatta comincia lo spettacolo.
Chi sono i personaggi da selezionare? Da Millie, prostituta che piange la perdita del vecchio sistema di classe britannico, a Miles, il broker sopravvissuto all’attacco terroristico di Londra del 7 luglio 2005, a Danny, ex militare che ha trovato casa tra i cadaveri di un obitorio, ad Andrè gallerista omosessuale vittima di un sistema dell’arte dove conta più l’apparire che l’essere. Ad ogni replica il cast cambia grazie al voto delle persone in sala: dopo aver ascoltato 25 secondi di presentazioni da parte di ogni personaggio, il pubblico ne sceglie, tramite il proprio cellulare, quattro su otto. I quattro più votati compongono la formazione della replica: ogni serata è unica, ogni rappresentazione diversa.
Efficaci le varie performance degli attori di Spettacolo di Alchemico Tre e Le città invisibili, nella traduzione Monica Capuani e nella regia di Michele Di Giacomo: riescono a restituire le figure che portano in scena, nei loro stereotipi e nelle loro specificità caratteriali.
Ciò che conta, a fine spettacolo, è che sono vite uguali, pur nelle loro enormi differenze: persone che ci provano. Persone che si ritrovano in un mondo difficile da affrontare e, ciascuna nel proprio ruolo sociale, cercano di affrontare le condizioni che gli si pongono davanti. E quindi storie che scorrono, si bruciano, e che per questo infondo riguardano tutti.
Lo spettacolo inaugura la rassegna Nuove Storie 26/27, infrange il confine tra platea e palcoscenico, prova a incrinare la quarta parete e mettere in gioco le spettatrici e gli spettatori: 4 spettacoli fino al 14 giugno in un piccolo festival che dal 2011 indaga la drammaturgia contemporanea per sostenere e promuovere giovani artisti e compagnie indipendenti della scena teatrale italiana e affrontare temi come famiglia, potere e cronaca. Dal 2018 Francesco Frongia ne è direttore artistico, ha trasformato la rassegna in un mini festival che unisce compagnie sotto una bandiera tematica comune. Quest’anno è Sconfinamenti, ovvero sono stati selezionati spettacoli che vanno oltre alla visione frontale instaurando un rapporto diverso tra spettatori e pubblico. Infine Eight ha vinto, nel 2008, l’Edinburgh Fringe Festival, la parte più avanguardistica del celebre Festival di teatro che si svolge ogni estate a Edimburgo, in Scozia: è il primo testo della drammaturga e regista britannica Ella Hickson, una delle nuove e più importanti voci del teatro inglese contemporaneo. Della stessa autrice l’Elfo ha presentato I corpi di Elizabeth, a Milano e in tour nelle scorse stagioni.
Informazioni
Durata: 1h e 40 minuti
Indirizzo: Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Arires 33
Info: Email: biglietteria@elfo.org- Telefono: +39-02-00660606, Whatsapp: 333.20.49021- Website: www.elfo.org
Orari:
- Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
- Domenica ore 16.00
Bilgietti:
- Intero 34€
- Online 16.50€
- Under 30 16 euro e Over 65 25€
Consigli per prima o dopo lo spettacolo
Bistro Olinda
Propone piatti semplici, da poter consumare se necessario in poco tempo, anche vegetariani e vegani, oltre alle nuove interpretazioni di classici della gastronomia italiana o le incursioni di ricette etniche. I dolci sono fatti in casa, la scelta di vini provenienti da piccoli produttori regionali. Olinda è un progetto collettivo nato nel 1996 con l’obiettivo di superare l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano per ricostruire accessi ai diritti di cittadinanza di persone con problemi di salute mentale.
Indirizzo: Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano
Website: https://www.olinda.org
Little Italy
Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.
Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
Website: https://littleitalymilano.com/
Non solo Lesso
Una sala relativamente piccola e una sotto, scendendo una scala di una decina di gradini massimo. Arredamento accogliente, predomina il legno scuro nei tavoli, i portabottiglie sparsi per il locale, cassettiere e credenze: la parola “tradizione” è la prima che salta in mente entrando da “Non solo lesso”, in via Redi angolo via Jan. Fuori folle di persone si rincorrono tra le vetrine di Buenos Aires, qui, nelle corte vie appena dietro il corso, si respira subito un clima accogliente e rilassato. Breker, il proprietario, viene dalle terre percorse dal fiume Brenta, in Veneto: una vera e propria oasi con paesaggi incantevoli, sia naturalmente che per la ricchezza di ville storiche, monasteri, chiese. Ecco che, nel suo ristorante, la cucina rispecchia tutte queste caratteristiche: una cucina verace, di ingredienti genuini e ricette di tradizione “che si trovano un po’ in tutto il nord Italia” dice Beker. Ecco quindi trionfare il lesso (o bollito, 26 euro per testina, lingua, guancia, coda, cappello di prete, biancostato, geretto, cotechino, gallina serviti con salsa verde, mostarda, rafano, senape), che dà il titolo al ristorante, ma anche da provare il brasato, cotto per più di 3 ore, con la puree (ottima, 20 euro). Se i secondi trionfano (spezzatino, polpettone, cinghiale, straccetti ad esempio, sui 18, più cotoletta o ossobuco alla milanese 26 e 25 euro), da provare, tra i primi, la crema di zucca, 10 euro, i ravioli valtellinesi o le caramelle alla piacentina, 13.
Indirizzo: via Redi angolo via Jan
Telefono: 0236533440
Website: http://www.nonsololesso.it/
Ristorante Batong
Una sala abbastanza piccola a pochi minuti dal Teatro Elfo Puccini. Si trova in Galleria Buenos Aires 14, ma da un lato si affaccia su strada con ampie vetrate. Un gruppo di giovani camerieri, ragazze e ragazzi, simpatici. Tanti clienti cinesi, segno che la cucina è autenticamente asiatica. Infatti il Ristorante Batong è un unicum tra i locali che propongono piatti orientali a Milano: il menù qui è di piatti provenienti dallo Yunnan, regione nell’estremo sud ovest della Cina. Confina con Vietnam, Laos, Birmania e Tibet: ecco perchè si possono gustare qui ricette innovative oltre ai classici involtini primavera o ravioli al vapore (pur presenti). Imperdibili ad esempio gli spaghetti di riso in brodo piccante con carne di maiale macinata (10 euro). Molti sono i piatti con carne, meno di pesce e c’è anche una scelta di ricette vegetariane.
Chiuso al mercoledì
Indirizzo: Galleria Buenos Aires 14
Telefono: 022043712
E-mail: ristorante.batong@gmail.com
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