All’Out Off Roberto Trifirò ci parla della difficoltà di comunicare del nostro tempo
Di Marta Calcagno BaldiniCategoria Uncategorized
Pubblicato Febbraio 16, 2026

Uno spettacolo profondo, che scava nell'intimità del protagonista, ma anche degli spettatori.
Quando, nel marzo 2023, era Torquato nel Regredior di Giovanni Testori, il pubblico è rimasto profondamente colpito dall’interpretazione di Roberto Trifirò, anche autore della delicata resa drammaturgica (perfettamente rispettosa della lingua testoriana) e regista dello spettacolo (che abbiamo recensito qui: https://milanoateatro.it/recensioni/regredior-al-teatro-out-off-per-un-testori-inedito-e-commuovente-di-marta-calcagno-baldini/). E lo stesso quando, nel febbraio ’24, ha tradotto, diretto e interpretato sempre come attore protagonista Hughie sempre all’Out Off, dal testo del 1941 di Eugene O’Neil anche questo prima mai rappresentato in Italia (https://milanoateatro.it/ciapa-l-tram/un-tuffo-nei-mondi-hard-boiled-di-oneil-e-ben-resi-da-trifiro-grande-attore-e-regista-in-scena-per-la-nuova-produzione-del-teatro-out-off/).
Un autore, un regista e un interprete, Trifirò, che va a fondo nelle sue scelte, che fa ricerca e chiede al pubblico competenza attenzione. Ecco che fino al I marzo, dal 10 febbraio, l’attore milanese diplomatosi alla Scuola del Piccolo Teatro nel 1981 è ancora attore, regista e firma l’adattamento drammaturgico di Cemento, dal libro di Thomas Bernhard (per la traduzione di Claudio Groff). Un testo intimo, introspettivo, psicologico: Trifirò è Rudolf, il protagonista, un musicologo che deve scrivere un saggio su Felix Mendelssohn (compositore e direttore d’orchestra tedesco, 1809-1847).
Il dramma di Cemento, però, è che a Rudolf mancano le parole. Semplice carenza d’ispirazione? Ansia? Mente bloccata, cementificata verrebbe da pensare? Non si sa. La scena, di Gianni Carluccio, rappresenta 3 ambienti uguali: una scrivania e una sedia. Su cui ci sono i medesmi oggetti. Rudolf/Trifirò li prova tutti: una volta ha bisogno di essere a casa propria, in campagna (uno). Attende con impazienza la partenza della sorella, venuta a trascorrere qualche giorno con lui. Ma non era stato forse lui a invitarla, proprio perché non riusciva a mettersi al lavoro? (due). Così, dopo la sua partenza, Rudolf non riesce ugualmente a scrivere. Che fare, dunque? Andarsene, e dove? Al mare, a Palma de Maiorca. Eccolo qui, in un hotel che conosce bene. Ma, e anche qui c’è un ma, non farà che rianimare in lui il ricordo di un dramma accaduto un anno e mezzo prima: l’incontro con Anna Hardtl, in scena interpretata da Maria Priscilla Cornacchia, che gli aveva raccontato del suicidio del marito avvenuto da 5 mesi. Rudolf arriva a Palma e non si riesce ancora una volta a concentrare sul suo lavoro: rivive il ricordo di Anna che gli appare e gli racconta il tragico suicidio del marito, avvenuto durante la notte buttandosi giù dal balcone dello squallido hotel sempre a Palma dove anche col loro bambino si ernano rifugiati per pochi giorni di vacanza. Rudolf trova un altro escamotage per rimandare la sua scrittura: va al cimitero. E qui, a sorpresa, trova anche il nome di Anna sulla lapide, è quindi morta anche lei.
In un gioco di intrecci, rimandi e finte difficoltà, l’unica parola che davvero è reale in questo dramma è alibi. Perché nel protagonista, in realtà, “non c’è più slancio creativo -dice Trifirò-, solo accumulo, stratificazione, paralisi”. E continua: “Cemento è un’autopsia del nostro presente. Il cemento dei casermoni senza volto, delle periferie mute, del turismo di massa, dei loculi senza storia”. Per uno spettacolo complesso e profondo, che cerca di comunicare la solitudine degli individui del nostro tempo e la difficoltà di comunicare.
DURATA:
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com teatrooutoff.it
Da martedì 10 febbraio a domenica 1° marzo
ORARI: spettacoli: martedì e giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore
16:00
PREZZI: Intero: 20€ | Under26: 14€ | Over65: 10€
Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
