SPETTACOLO TEMPORANEAMENTE SOSPESO PER INDISPONIBILITA' DELL'ATTRICE GIULIA LAZZARINI. Salvare LabArca: a Milano i teatri si aiutano. L'Oscar ospita una serata per la sala di zona corso Genova in difficoltà (burocratiche)
Il vero teatro nasce da un’esigenza interiore, è una necessità. A Milano, in via Marco D’Oggiono 1, c’è LabArca, una sala da 90 posti che si raggiunge dopo aver sceso un piano scarso di scale rispetto al pianoterra. Ad attirare l’attenzione sono le vetrate del locale Teatro1952, allo stesso civico: un cocktail bar con tavolini all’aperto che offre aperitivo e servizio bar serale.
Esterno del Locale Teatro 1952 e del Teatro LabArca, credit @Teatro1952Locale Teatro 1952 e scala di ingresso verso il Teatro LabArca, credit @Teatro1952
Anna Bonel e Egidio Bertazzoni sono l’anima di tutto questo luogo. Gestiscono il Teatro LabArca e affittano il piano superiore ora come locale: si sono conosciuti in quanto entrambi nel mondo dello spettacolo, come attrice lei e come autore e sceneggiatore lui. La Bonel infatti si è diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano con primo premio medaglia d’oro Esperia Sperani, ha vinto il terzo premio nazionale Wanda Capodaglio nel 1981, si è Diplomata anche in teoria e Solfeggio al Conservatorio di Alessandria e si è laureata in Lingue e Letterature Moderne allo IULM. Ha lavorato al Piccolo Teatro, al Teatro Filodrammatici, al Teatro Franco Parenti, al Teatro Elfo Puccini, in Rai, a Mediaset, alla Radio Svizzera Italiana come attrice e regista. Bertazzoni, milanese, comincia a lavorare come giornalista nel 1975, poi come autore e regista per la RAI. Esordisce al Piccolo Teatro nell’83 curando tra l’altro alcuni recital di poesia italiana e la rappresentazione del suo testo L’affare e Delio Tessa poeta milanese, e altri, oltre ad aver lavorato al Teatro Franco Parenti e alla Radio Svizzera Italiana come sceneggiatore.
Nel 2007, insieme, fondano l’associazione Arcaduemila, che ha come forte spinta quella dell’insegnamento di arti performative. Dal 2000, infatti, la Bonel si è dedicata all’animazione teatrale di bambini, adolescenti e adulti. La prima scuola è stata attiva fino al 2012 al Teatro alle Colonne di San Lorenzo, “poi mio padre morì e ereditai una casa in campagna: nel tempo l’abbiamo venduta, contemporaneamente si è reso disponibile questo spazio in via d’Oggiono“. Lo acquisiscono loro, e presto diventa un ritrovo di grandi attori: Giulia Lazzarini, Arianna Scommegna, Enrico Bonavera, Colette Nys Mazure, Marina Massironi, Giacomo Poretti, Paolo Tomelleri, Manu Roche, Giovanni Falzone, Emilio Soana, Franco Intra, solo alcuni nomi del parterre che abitualmente, ancora oggi, trova una seconda casa in via Marco D’Oggiono 2. A questi si alternano talentuosi giovani artisti.
Con lo storico e giornalista Gianluca Margheriti, Egidio Bertazzoni ha ideato la rassegna MILAN IN, con racconti su personaggi, segreti e bellezze di Milano arricchiti da letture a tema e musica dal vivo. Con Luca Missiti, direttore della Monday Orchestra (Civica Jazz), sempre Bertazzoni è direttore artistico di una serie di appuntamenti musicali Jazzin’bArca.
Cantautori a LabArca, credit @TeatroLabArca
Insomma: LabArca è un centro di propulsone di cultura vera, nata dall’amicizia e la condivisione di grand artitsti che si conoscono e insieme creano. Con un cartellone di appuntamenti, di spettacoli, di concerti: “dopo i quali, prima dell’affitto al bar del piano superiore, già ci piaceva mangiare insieme una pizza d’asporto e fermarci in teatro.”
Quindi il bar sarebbe un completamento per un luogo così intimo e di ricerca. Invece “da quando qui sopra c’è un locale e non più un negozio si è reso noto la polizia municipale che questo luogo esiste -dice la Bonel-: l’annonaria ha visitato il bar e lo spazio. E hanno notato alcune anomalie. Ad esempio l’uscita è valida per entrambi. Ma prima del bar non c’era permanenza di pubblico, ora sì. Quindi ci vogliono due uscite. Poi i gradini, che devono essere più larghi rispetto a quelli attuali”. Si stimano circa 200mila euro di lavori. Eppure, paradosso, è la stessa polizia a suggerire una via d’uscita: “associare il pubblico con una tessera alla nostra APS-Associazione di Promozione Sociale Arcaduemila, che già è alla base di questo luogo” . Ciò però comporta che ogni avventore sia tesserato già da almeno 15 giorni prima della serata a cui partecipa, fa fede il bonifico bancario per il pagamento della tessera (5 euro): “Abbiamo anche istituito un call center per tesserare la gente, ma non è facile” .
Giulia Lazzarini, credit @TeatroLabArca
Ecco quindi le prossime date in cui poter aiutare LabArca a salpare di nuovo con l’inizio a della stagione 2024/25:
– 20 ottobre h 19.00 Arianna Scommegna in “Un albero di trenta piani” con Giulia Bertasi al Teatro LabArca (tesserarsi subito per assistere a questo spettacolo).
INFO LABARCA:
INGRESSO RISERVATO AI SOCI Prenotazione obbligatoria a prenotazioni@lab-arca.it CONTATTI Informazioni a info@lab-arca.it Tel. 02-36753473 www.lab-arca.it
..e gradirei partecipare allo spettacolo del 20 ottobre Un albero di trenta piani
Marta Calcagno Baldini
mi dispiace, non sono riuscita a organizzare una serata con Milanoateatro perchè non sarei stata a Milano il 20.10. domani si va al Parenti per “Chi come me”. terremo presente LabArca per altre date del cartellone
Un anno ricco di spunti e riflessioni, con due produzioni teatrali, tre prime nazionali, dodici spettacoli, cicli di conferenze sulla Storia e gli immancabili concerti della domenica
Alessandro Arnone, direttore,
ringrazia Fininvest "per il supporto morale, ma non solo". Presente anche Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura: "Abbiamo capito che per supporto morale s'intende sostanziale". Toni ironici ma pacifici, per una sala che per Sacchi è "un gioiello architettonico. Milano deve essere capitale del Teatro e il Manzoni è la storia di Milano"
Il Menotti, salvato nel 2020 dall'imprenditore Filippo Perego, con la direzione di Emilio Russo ottiene il riconoscimento che a Milano hanno solo il Parenti e l'Elfo Puccini: "Il mio paradigma? La lentezza"
La parola più ripetuta sembra essere "ritorno", sia per le ospitalità che per le produzioni
Marta Calcagno Baldini
Stagioni // 21 Giugno 2025
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