Il caso Martinitt: un teatro veramente controcorrente nelle sue scelte popolari
Un cartellone di prosa, musical, cinema e teatro per bambini: "per rieducare il pubblico all'attenzione e la condivisione dei momenti"

Stagioni

L’attenzione che il Teatro Filodrammatici rivolge alla contemporaneità ha origini antiche, anzi deriva proprio dalle sue origini. Ricordiamo infatti che il Teatro nell’omonima via, a due passi dalla Scala, nasce nel 1796, ovvero l’anno in cui Napoleone Bonaparte entra in Milano a capo dell’esercito francese, accolto come un liberatore dal giogo austriaco. E’ il mese di maggio, e gli ideali della Rivoluzione infiammano di rinnovato entusiasmo gli animi di chi vive in città. Già il 28 giugno dello stesso anno un gruppo di giovani chiede uno spazio per fare spettacolo. Si sarebbe chiamato Teatro Patriottico, e ha come firmatari dei cittadini, attori per diletto ma non di professione, “mossi dall’amore per la democrazia”. Scopo della compagnia era “correggere le anime che non sono ancor abbastanza patriottiche”.
In breve ottengono un teatro attrezzato, quale il Collegio dei Nobili Padri Bernabiti, noto come Collegio Longoni, in Porta Nuova all’angolo con Fatebenefratelli. Così inizia la storia dei Filo-drammatici, amici del teatro e non per questo attori di professione.
Nel 1805 il Teatro Patriottico cambia nome in Accademia dei Filodrammatici, sottolineando così soprattutto la spinta che univa dei dilettanti nell’arte della rappresentazione: la funzione di diffusione dei valori attraverso il teatro. Già nel 1799 lo stabile aveva cambiato sede, entrando in quella attuale in pieno centro a Milano (l’ex chiesa di san Damiano alla Scala, già convento benedettino trasformato in teatro grazie alla vendita delle campane della chiesa, ai fondi raccolti con una colletta e un sussidio del Governo), e inizia ad essere sempre più importante l’idea di costruire un’Accademia per la formazione degli attori, che entravano al Filodrammatici come dilettanti: “Nasce in questo teatro la figura dell’attore civile –dice Antonia Chiodi, dal 1997 direttore della Scuola dell’Accademia dei Filodrammatici-, cioè che ha un compito nei confronti della società”.
Fin dal XVIII secolo quindi le produzioni di un teatro come il Filodrammatici hanno avuto e mantengono un fondo storico, civile, d’impegno educativo. Partendo da Vittorio Alfieri, arrivando fino ad Eleonora Duse, Gabriele D’Annunzio, e persino a Giorgio Strehler, sono tanti gli attori che sono passati dal palcoscenico e/o dalla scuola del Filodrammatici: “l’Accademia è sempre stata libera e gratuita –racconta ancora Antonia Chiodi-, bastava avere talento per entrare a farne parte. È sempre stata una struttura indipendente, privata e senza nessuno a cui dover rendere conto: non siamo sostenuti e non abbiamo santi in Paradiso, ma andiamo avanti comunque”.
Ed ecco quindi che, nell’anno in cui l’Ente compie 230 anni, la stagione prevede 26 appuntamenti, tra spettacoli, visite guidate, festival, sempre sotto la direzione artistica di Tommaso Amadio e Bruno Fornasari
“Pace, libertà, verità, oppure guerra, schiavitù, menzogna, vengono pronunciate a ripetizione ovunque fino a diventare neutre, fino a diventare delle immagini da consumare, delle promesse, o delle minacce, che non sappiamo più distinguere dal loro contrario“, scrivono i due direttori presentando la stagione. Da qui il nome scelto per il cartellone, Tra parole e cose: “il teatro, scrivono ancora i direttori, non ha tutte le risposte, ma rende visibile il conflitto tra parole e cose, tra ciò che viene dichiarato e ciò che accade davvero”.

Dal 25 febbraio al 14 marzo 2027 debutta in prima nazionale A Walk in the Woods – due uomini, un bosco e il destino del mondo di Lee Blessing, un progetto Amadio/Fornasari, traduzione e regia di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio e Giancarlo Previati.
Ginevra, estate 1982: il negoziatore americano Paul Nitze e il sovietico Yuli Kvitsinsky si alzano dal tavolo del disarmo nucleare, entrano nel bosco e scrivono a quattro mani un compromesso sugli euromissili. Washington e Mosca lo respingono in una settimana. Blessing, finalista al Pulitzer, ne ricava un testo per due uomini. La caccia al tesoro, dal 10 al 29 novembre 2026, scritta e diretta da , con Linda Gennari, Ksenija Martinovic, Yudel Collazo e Michele Di Giacomo dimostra che per litigare non servono le guerre: una madre sta morendo, i due figli organizzano il funerale e contano i beni, e la badante straniera consegna un testamento che parla di «tutti i miei figli» — lei compresa, adottata e dunque erede. Il fronte si sposta dentro casa e cambia oggetto: non è più il patrimonio, è il diritto di stare in quella casa.

Dal 29 al 31 dicembre 2026 torna Tape – La registrazione di Stephen Belber, un progetto Amadio/Fornasari, traduzione e regia di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Camilla Pistorello e Marco Rizzo (Milanoateatro e ha parlato qui: Il Teatro Filodrammatici e la sua capacità di guardare alla società attuale: “Tape” è il ritratto delle giovani coppie oggi – Milano a Teatro ). Tre ex compagni di liceo in una stanza di motel, un episodio ambiguo di vent’anni prima, un registratore acceso. Qui nessuno negozia, si estorce; e la posta non è la verità, è la versione dei fatti su cui gli altri due dovranno vivere.
L’ultima produzione racconta la guerra che si fa quando si è già vinto. Dal 13 al 16 maggio 2027 arriva Eliogabalo! Una storia romana, scritto e diretto da Massimo Bernardo Dolci, con Gabriele Casablanca, Massimo Bernardo Dolci e Diego Finazzi: nel 218 d.C. un principe venuto dai confini dell’impero sale al trono di Roma e prova a rifondarla — pari diritti fra uomini e donne, tutele per i lavoratori più umili, affrancamento degli schiavi, matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quattro anni dopo lo uccidono le sue guardie del corpo. Dolci lo riscrive in una Roma sincretica di paramilitari, senatori ubriachi di Chardonnay e amministratori delegati forti coi deboli, dove prospera un’oscura presenza che si nutre di sangue, di suolo e soprattutto di paura. Il testo ha ottenuto la Menzione d’onore alla drammaturgia della Borsa di lavoro Alfonso Marietti dell’Accademia dei Filodrammatici; i tre interpreti si sono formati all’Accademia.
Indirizzo: Teatro Filodrammatici, piazza Paolo Ferrari ang via Filodrammatici
Info: Email: biglietteria@teatrofilodrammatici.eu – Telefono: 02-36727550- Website: www.teatroofilodrammatici.eu, www.accademiadeifilodrammatici.it
Un cartellone di prosa, musical, cinema e teatro per bambini: "per rieducare il pubblico all'attenzione e la condivisione dei momenti"

Con questo spettacolo il regista milanese sceglie di aprire la stagione del suo nuovo teatro in viale Lucania

Presentato il nuovo cartellone sulla terrazza appena restaurata. Presenti politici, dirigenti, artisti e registi, tra cui Claudio Longhi e Gianfranco Li Cauli del Piccolo: "ci tenevamo, è una gioia essere qui"

Presentato questa mattina il nuovo Cartellone, per oltre 200 aperture di sipario e la nuova cllaborazione con Banca ING

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