Una Signorina Else sola e ancora contemporanea nella sua impossibilità di scegliere

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Dicembre 3, 2025

Al Teatro Ou Off Cecilia Cinardi per la regia di Federico Olivetti incarna le insicurezze e le angosce del 1900 raccontate da Arthur Schnitzler, storiche ma anche sempre attuali

Ricatti sessuali tra persone di buona famiglia. Psicologicamente proposti alla fanciulla interessata su un piatto d’argento, come se subirli rientrasse nella normalità, anzi fosse una buona azione ai fini di salvare la famiglia. Arthur Schnitzler (1862-1931), medico, romanziere e drammaturgo austriaco (autore anche di Doppio sogno, Il ritorno di Casanova e altri) scrive in modo così visibile che non è un caso se le sue opere siano spesso prestate a diventare copioni per il teatro o sceneggiature per il cinema. All’Out Off fino al 7 dicembre, per la drammaturgia e regia di Federico Olivetti, Cecilia Cinardi è una convincente Signorina Else, dal romanzo La Signorina Else di Schnitzler, che sola in scena porta tutto il mondo interiore della protagonista. Certo, ci sono dei dialoghi, quelli che Else intrattiene sporadicamente con gli altri avventori dell’hotel dove è accomodata per trascorrere le sue vacanze estive, ma sulle sue giornate grava la responsabilità di essere lì per un preciso motivo: trovare marito. E quindi ogni partita di tennis, ogni passeggiata nel parco, ogni dinner, sono occasioni che si presentano, e che lei deve sapersi giocare.

Finchè non arriva il telegramma che darà una svolta al suo tempo, investito fino a quel momento pigramente, con non così tanta fiducia: il padre ha un disperato bisogno di un prestito, e dev’essere lei, Else, a chiederlo. E anche ad assicurare che venga corrisposta la cifra di cui si necessita, pena la disgrazia di tutta la famiglia. L’unico modo per essere così tempestivi è accettare le avances del ricco mercante d’arte Von Dorsday, disposto a saldare il debito a una condizione inaccettabile: che Else posi nuda per lui, trasformandosi in un oggetto da contemplare. E il tema non è se Else accetti o meno: ai tempi non c’era dubbio su quale fosse la volontà vincente. Né lei prova ad opporsi.

Ciò che nel romanzo e nello spettacolo emerge con urgenza, però, è tutta l’ansia e la solitudine dei Else davanti alla sua ancora situazione di nubile, a causa della quale non ha alternative da opporre alla famiglia per rifiutare la proposta del mercante.

Uno spettacolo che descrive con maestria la condizione della donna, ben impiantandola nella sua epoca storica, ma mostrandone anche l’attualità fino ai giorni nostri. E che indaga nella psicologia di Else aprendo le porte al tema dell’inconscio, che, grazie a Sigmund Freud, stava nascendo in quegli anni: quelle improvvise mosse fuori dal contesto, gotiche, da incubo, con la schiena tutto d’un tratto arcuata e lo sguardo in alto, della protagonista, subito portano al mondo infernale che deve muoversi dentro di lei, schiacciata tra i doveri, i costumi e la sua volontà per forza inesistente. Oggi c’è una maggiore autonomia femminile, ma i numerosi spettacoli cui in queste ultime settimane stiamo assistendo sul tema della violenza femminile causa la ricorrenza della giornata della violenza sulle donne, ci dimostrano quanta strada c’è ancora da fare.   

Prima delle repliche il teatro propone un interessante ciclo di incontri di approfondimento sui numerosi temi aperti da questo testo.

DURATA: un’ora

Teatro Out Off, via Mac Mahon 16

ORARI: martedì, giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00

INFO. Tel. 02-34532140. Mail. biglietteriaoutoff@anca-spanu

PREZZI: Intero: 20€ | Under26: 14€ | Over65: 10€

 

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • La Rava e la Fava

    Ottima trattoria piemontese di piccole dimensioni a pochi minuti dal teatro Out Off. Dalla Tartare di Fassone al Tartufo Nero (18 euro), ai Tajarin Piemontesi al Ragù (13 euro) o al burro e tartufo nero d’Alba (16 euro) state pur certi che passerete un’ottima serata. Accompagnata anche dalla cortesia del marito, milanese, della proprietaria (Clarissa, è lei la piemontese, non c’era quando siamo andati noi) e simpatia e l’eleganza dei camerieri, indiani.

    Indirizzo: Via Principe Eugenio, 28, 20155 Milano

    Telefono: 0233602175

    Website: https://www.trattorialaravaelafava.it/

  • Lumiere Restaurant

    CHIUSO AL MOMENTO Varie gestioni si sono affaccendate in un ristorante che è fascinoso, ma certamente non semplice: siamo infatti in via Mac Mahon 16, oltre il Cimitero Monumentale, nel teatro Out Off. L’attuale ristorante ha riaperto a fine novembre scorso dopo quattro mesi di lavoro. Le migliorie sono nella maggiore accuratezza ed eleganza della sala, resta molto piacevole e di qualità la proposta dei piatti. Entrando nel foyer, invece che andar a sinistra verso il botteghino basta puntare verso destra: una scala di qualche gradino e si aprono le porte di quello che ora è il “Lumiere”, locale elegante e intimo che offre aperitivo e cena, anche a fine spettacolo (meglio prenotare). La professionalità e il buon trattamento che garantisce anche questa gestione attuale ci portano a sperare che possa durare. Arrivando un po’ in anticipo sull’orario d’inizio del proprio spettacolo si può godere di un aperitivo che comprende pizza, parmigiana, crochette, taralli e un calice di vino a, meritati, 15 euro. La cena prevede primi e secondi di carne, pesce e non, di piatti italiani con un’impronta romana (pinsa, 12 euro, parmigiana -ottima-, 14 euro, spaghetti cacio pepe con crudo di gamberi al lime, 16 euro, spaghetti alla carbonara, 16 euro, o con pomodori del Vesuvio e basilico, 14 euro. O ancora guancia di vitello al forno, 23 euro, cotoletta alla milanese, 46 per due persone, polipo alla brace con scarole, 24 euro, o frittura di mare, 20 euro). Tutto è preparato con estrema cura e attenzione per ogni dettaglio a prezzi nella norma. Si può anche fare il brunch domenicale. Ampia la scelta d vino. Aperto dal martedì al sabato dalle ore 19 alle 2.

    Indirizzo: via Mac Mahon 16

    Telefono: 3349280699

    Email: lumiererestaurant@gmail.com

    Website: https://lumiererestaurant.it/index.html

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