Un Festival, un carattere. Anche quest'anno la danza di Milanoltre investe il Teatro Elfo Puccini di una nuova energia

Marta Calcagno Baldini

Festival

Cos’è Milanoltre? Prima che un Festival di danza contemporanea è uno stile, una poetica, un credo. Il Teatro Elfo Puccini in corso Buenos Aires, il Pac-Padiglione di arte Contemporanea in via Palestro, ma anche piazza S. Francesca Romana, a pochi minuti dal Teatro, portano a Milano circa 60 appuntamenti tra balli, performance, ma anche 18 masterclass e incontri con artisti, professori esperti del settore.

Rigorosamente vestiti di nero si aggirano quindi nelle sale del Teatro Elfo Puccini e nel quartiere di Porta Venezia fino quasi a San Babila i giovani spettatori di questo ultimo, o quasi, linguaggio performativo: il teatro si anima, come investito di una nuova energia.

L’avvio del Festival, sabato 30 alle 20.30, è stato affidato agli ICK Dans Amsterdam in un focus dedicato alla compagnia olandese realizzato con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale e che ha presentato in prima nazionale “We, The Breath” (coreografia di Emio Greco e Pieter C. Scholten per sei interpreti, Jordaine Lincoln, Sixtine Biron, Denis Bruno, Dennis van Herpen, Hiroki Nunogaki, Victor Swank). Il teatro era stracolmo, Sala Shakespeare, di ragazzi. La maggior parte si era preoccupata di cambiarsi. Le ragazze erano truccate, come per andare a una festa. E dimostravano così di vivere la serata come di fatto il teatro stesso propone nella sua essenza: un rito collettivo, un momento di condivisione nell’arte. Sul palco i ballerini stavano già performando mentre il pubblico prendeva posto: una danza tecnologica, ciascuno per sé, di una velocità e energia forte. Per almeno una mezz’ora la sala è rimasta accesa e lo spettacolo non è veramente partito se non per la frenetica e già di per sè faticosa danza singola dei protagonisti in scena. Finchè ecco, si spengono le luci: a questo punto il gruppo olandese di danzatori ha cominciato uno spettacolo letteralmente inarrestabile. Coordinazione e capacità tecnica incredibile per 75 minuti che hanno coinvolto il pubblico anche direttamente facendo scendere i danzatori in platea, come se ce ne fosse stato bisogno: tutti erano colpiti e partecipi già dell’energia che emanava il ballo continuo e inarrestabile della compagnia, come ha dimostrato anche il lungo e scrosciante applauso finale.

Greco e Scholten, del resto, lavorano insieme da più di 25 anni: il corpo è per loro lo strumento per arrivare all’essenza di significati principi guida della nostra vita. Nel 2021 hanno ricevuto il Golden Swan, dal ministro van Engelshoven, in riconoscimento del loro grande contributo alla danza olandese.

Già dal pomeriggio dello stesso giorno Cristina Kristal Rizzo è tornata al festival con due diversi progetti: il 30/09 (ore 11.00, 12.00, 15.00, 16.00), infatti, al Pac ha portato Monumentum The Second Sleep prima parte, il solo lavoro in site specific che nasce dall’incontro magico con Megumi Eda, storica danzatrice di Karole Armitage, una creazione attraversata da visioni oniriche ed esperienze corporali non verbali. La performance ha goduto anche dell’improvvisata partecipazione, da dietro la vetrata del Pac che si affaccia sul Parco di Villa Reale, di due bambine che, vedendo ciò che accadeva nel museo, hanno iniziato a danzare imitando l’artista. La quale ha concluso applaudendo anche alle due neo-danzatrici. Dimostrando ancora una volta che il teatro, come la vita, è ciò che accade oltre al previsto.

Generativity è uno dei termini che l’organizzazione tiene ad usare per definire questa edizione diretta artisticamente da Rino Achille De Pace: “È stato il risultato di MindTheDance! uno studio condotto dall’Università Cattolica di Milano sul festival, che ci ha ulteriormente incoraggiati a proseguire in questa direzione, evidenziando quanto il festival sia percepito come un’istituzione generativa e fortemente orientata a considerare le esigenze delle generazioni future.“ La presenza di tutti i giovani è quindi un successo ricercato: Generativity anche a livello strutturale e organizzativo grazie al consolidamento del ruolo di Lorenzo Conti, giovane curatore con un’esperienza significativa nell’ambito della danza che ha già iniziato a condividere la linea artistica del progetto e che a partire dal 2024, assumerà la co-direzione artistica del Festival.

Il 5/10, sala Shakespeare dell’Elfo Puccini ore 20.30, la Compagnie Marie Chouinard è in scena con Radical Vitality: presentato alla Biennale di Venezia nel 2018, il lavoro è una creazione antologica che raccoglie frammenti di coreografie storiche (assoli e duetti) a partire dagli esordi della carriera della coreografa quebecchese in una nuova prospettiva. Il 6/10 in Sala Fassbinder sempre dell’Elfo Puccini (ore 20.30) spazio agli autori e autrici emergenti nella sezione Vetrina Italia Domani che quest’anno accoglie due progetti. Una serata che accosta il lavoro della giovane Camilla Montesi, Caronte, selezionato nell’ambito della Rete AnticorpiXL (di cui MILANoLTRE è partner dal 2022), narrazione silenziosa che decostruisce l’immaginario dell’inferno come luogo ultraterreno e “Dear Chatbot” creazione selezionata da CIMD – Incubatore per futuri coreografi, Festival Danza Estate e MILANoLTRE e firmata da Silvia Galletti. Il 7/10 (sala Shakespeare ore 20.30) per la prima volta al festival arriva il duo Panzetti/Ticconi, sostenuto dalla rete nazionale Jump, con Insel, liberamente ispirato alla ricerca del geografo e storico Jared Diamond, e nel quale quattro performer abitano lo spazio immaginario di un’isola deserta ricordando il carattere del naufrago o dell’esilio, incarnando un “distacco dal mondo”.

Piazza Santa Francesca Romana, in zona Porta Venezia a Milano, da tempo punto di ritrovo per gruppi di danza contemporanea, k-pop e L.A. style, l’8/10 diventa palcoscenico del Festival con SPEEED, ideato da Parini Secondo e Alberto Ricca/Bienoise e ispirato al fenomeno della Para Para e dell’Eurobeat, diffusosi negli anni 90 nei club di Tokyo. Un quartetto di girls abiterà la piazza remixando idee trovate online, assemblando coreografie attraverso il campionamento e sfruttando le potenzialità dell’open source. L’8/10 (sala Fassbinder ore 18.00) Milanoltre propone la seconda edizione di AFFOLLATE SOLITUDINI TEENS – 8 soli parte del progetto dedicato alla giovane creatività emergente a cura degli studenti di Accademia Susanna Beltrami/DHHD/DanceHaus, il Liceo Coreutico Tito Livio, il Centro Aida e il Centro ArteMente e che quest’anno risponderà con 8 soli alla domanda: “Qual è la vostra danza nella bottiglia?”.

INFO. Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33. Tel. 02-00660606, whatsapp: 333-2049021, www.milanoltre.org

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Little Italy

    Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.

    Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
    Website: https://littleitalymilano.com/

Valuta questo articolo

0(0 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *