Scoprire la durezza della vita ancora nel feto materno: all’Elfo Puccini Cristina Crippa dirige “Nel guscio”
Di Marta Calcagno BaldiniCategoria Recensioni
Pubblicato Febbraio 2, 2026

Torna in scena il successo dell'estate 2021, spettacolo sfacciato e vero
Il Guscio, il pulcino. Ma non è uno spettacolo sulla maternità quello in scena al Teatro Elfo Puccini fino al 15 febbraio, anzi. Dal romanzo di Ian McEwan Nel Guscio, è una riflessione attuale sull’Amleto di William Shakespeare che ne restituisce, ancora una volta, la sua brutale attualità. Marco Bonadei, attore genovese classe 1986, già Premio Ubu nel 2010/11 nella categoria giovane attore under 30 per la sua interpretazione in The History Boys di Alan Bennet, produzione dell’Elfo Puccini, torna in scena al Teatro di corso Buenos Aires con un successo dell’estate 2021. Protagonista, un neonato ancora in arrivo.
Sulla scena, di Roberta Monopoli, Bonadei è avvolto in una sorta di fascia: rappresenta il feto di una donna. Dalla sua posizione privilegiata e protetta vive la tragica scoperta della crudeltà del mondo in cui sta per arrivare. I suoi genitori, infatti, sono Gertrude, Trudy per McEwan, e Amleto di Shakespeare, il re di Danimarca. Ma siamo in epoca contemporanea, ai giorni nostri: Trudy è già fidanzata con Claudio, fratello del marito Amleto, e quest’ultimo ha una relazione con Ofelia.
Voci fuori campo, di Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Alice Rendini, Elena Russo Arman e Vincenzo Zampa, immettono già Amleto nella sua futura esistenza: una madre che non vuole più saperne del padre, il padre che vive una nuova relazione e il fratello che è segretamente fidanzato con il padre del nascituro. Questi adulti raccontati da Shakesperare ne 1600 sono esattamente riportabili ai giorni nostri, stessi concetti espressi in un contesto diverso. Sempre, viene da pensare, in nome del proprio egoismo e a discapito dei più deboli. Uno spettacolo che ci spoglia di ogni alibi: ci porta diretti nel momento in cui siamo più indifesi e più autentici, mostrando il mondo fuori che appare per ciò che sarà.
DURATA: 1 ora e 45 minuti
INFORMAZIONI: Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano. Tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
ORARI: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.00 | sabato ore 19.30 | domenica ore 16.00
PREZZI: intero € 38/34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 23 | online da € 16,50
Consigli per prima o dopo lo spettacolo
Bistro Olinda
Propone piatti semplici, da poter consumare se necessario in poco tempo, anche vegetariani e vegani, oltre alle nuove interpretazioni di classici della gastronomia italiana o le incursioni di ricette etniche. I dolci sono fatti in casa, la scelta di vini provenienti da piccoli produttori regionali. Olinda è un progetto collettivo nato nel 1996 con l’obiettivo di superare l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano per ricostruire accessi ai diritti di cittadinanza di persone con problemi di salute mentale.
Indirizzo: Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano
Website: https://www.olinda.org
Ristorante Batong
Una sala abbastanza piccola a pochi minuti dal Teatro Elfo Puccini. Si trova in Galleria Buenos Aires 14, ma da un lato si affaccia su strada con ampie vetrate. Un gruppo di giovani camerieri, ragazze e ragazzi, simpatici. Tanti clienti cinesi, segno che la cucina è autenticamente asiatica. Infatti il Ristorante Batong è un unicum tra i locali che propongono piatti orientali a Milano: il menù qui è di piatti provenienti dallo Yunnan, regione nell’estremo sud ovest della Cina. Confina con Vietnam, Laos, Birmania e Tibet: ecco perchè si possono gustare qui ricette innovative oltre ai classici involtini primavera o ravioli al vapore (pur presenti). Imperdibili ad esempio gli spaghetti di riso in brodo piccante con carne di maiale macinata (10 euro). Molti sono i piatti con carne, meno di pesce e c’è anche una scelta di ricette vegetariane.
Chiuso al mercoledì
Indirizzo: Galleria Buenos Aires 14
Telefono: 022043712
Email: ristorante.batong@gmail.com
Non solo Lesso
Una sala relativamente piccola e una sotto, scendendo una scala di una decina di gradini massimo. Arredamento accogliente, predomina il legno scuro nei tavoli, i portabottiglie sparsi per il locale, cassettiere e credenze: la parola “tradizione” è la prima che salta in mente entrando da “Non solo lesso”, in via Redi angolo via Jan. Fuori folle di persone si rincorrono tra le vetrine di Buenos Aires, qui, nelle corte vie appena dietro il corso, si respira subito un clima accogliente e rilassato. Breker, il proprietario, viene dalle terre percorse dal fiume Brenta, in Veneto: una vera e propria oasi con paesaggi incantevoli, sia naturalmente che per la ricchezza di ville storiche, monasteri, chiese. Ecco che, nel suo ristorante, la cucina rispecchia tutte queste caratteristiche: una cucina verace, di ingredienti genuini e ricette di tradizione “che si trovano un po’ in tutto il nord Italia” dice Beker. Ecco quindi trionfare il lesso (o bollito, 26 euro per testina, lingua, guancia, coda, cappello di prete, biancostato, geretto, cotechino, gallina serviti con salsa verde, mostarda, rafano, senape), che dà il titolo al ristorante, ma anche da provare il brasato, cotto per più di 3 ore, con la puree (ottima, 20 euro). Se i secondi trionfano (spezzatino, polpettone, cinghiale, straccetti ad esempio, sui 18, più cotoletta o ossobuco alla milanese 26 e 25 euro), da provare, tra i primi, la crema di zucca, 10 euro, i ravioli valtellinesi o le caramelle alla piacentina, 13.
Little Italy
Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.
Indirizzo: via Alessandro Tadino, 41
Website: https://littleitalymilano.com/



