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Recensioni

Si vede che era destino è una commedia molto, molto, leggera. Quasi scontata. La drammaturgia, di Luca Giacomozzi, autore e regista teatrale oltre che doppiatore romano, è in scena al Teatro Martinitt da ieri, 22 ottobre, al I novembre. Classica scena da salotto di un appartamento. La porta di casa in primo piano. Massimo, il protagonista, interpretato da Attilo Fontana, nel giorno del suo addio al celibato, aspetta Damiano, Emiliano Reggente, il fratello geniale, ma pasticcione. È lui che ha il compito di organizzare la serata. Infatti poco dopo arriva Tamara, Francesca Pausilli, di professione go-go dancer, cioè una cubista: peccato che lei si presenti con una bambina, non c’è in scena ma gli attori si comportano come se si vedesse. Aldilà del problema che potrebbe causare la presenza della piccola ad una festa di addio al celibato, il punto è che Massimo cade dal divano, picchia la testa e dimentica tutto: chi lui sia, cosa dovrebbe accadere nell’indomani, chi sia la sua famiglia.
Nella regia, di Francesca Nunzi, si vorrebbe puntare l’accento sui legami umani che per un motivo esterno e incalcolabile possono interrompersi, o cominciare, da cui il concetto che le occasioni che sembrano perse e invece ne creano atre nuove e migliori. Ecco perché il titolo Si vede che era destino: una commedia leggera e con un fondo di profondità neanche complesso.
Ricordiamoci però che a teatro più il tema dello spettacolo è poco impegnativo e maggiore è l’abilità richiesta all’attore. Perché prima di far ridere qualcuno bisogna rimuovere le erbacce e le spine che magari si sono formate intorno alla mente del pubblico a causa delle difficoltà di tutti i giorni. L’attore non sa con che animo uno spettatore è entrato in sala: stressato per il lavoro, commosso per una bella notizia appena ricevuta, indifferente, annoiato o emozionato per il fatto di essere a teatro. È chiaro che se sul palco va in scena un dramma triste è più immediata la capacità di suscitare commozione e coinvolgimento perché il dolore e la paura sono nascosti in tutti noi: appena li vediamo tradotti sul palcoscenico a pochi metri di distanza grazie all’interpretazione di un attore, li riconosciamo e ci viene spontaneo lasciarci andare, sfogare il nostro stato d’animo. Ma nella risata, nel sarcasmo, nell’ironia, il fraintendimento e tutti gli ingredienti delle commedie leggere, è molto più difficile: l’attore deve stabilire col pubblico un rapporto più sottile, di complicità e fiducia, malizia e scambio, sfrontatezza e trucco.
Al Martinitt gli attori, nessuno, si salvano in questo caso: una recitazione poco chiara, in un accento romano spiccato, assenza totale di dizione o quantmeno di esasperazione della cadenza nel tentativo di renderla un’interpretazione. Il risultato è che lo spettacolo, pur nella sua apparente semplicità e elasticità, risulta poco chiaro e affatto spiritoso. Peccato, un’occasione persa.
Durata: 95 minuti più intervallo
Indirizzo: Teatro Martinitt, via Pitteri 58, 20134, Milano.
Info: Email: info@teatromartinitt.it – Telefono: 02-36580010 – Whatsapp: 338-8663577- Website: www.teatromartinitt.it
Orari:
Bilglietti:
immancabile luogo di ritrovo per la città, la Balera offre una cucina di piatti ispirati alla tradizione italiana, passando dalla Romagna (paese d’origine della mamma Rita, moglie del signor Antonio, gestori della Balera) all’Abruzzo (paese di origine di Antonio) senza dimenticare le sfumature Lombarde. Trattoria aperta solo per cena dal Martedì al Sabato solo la sera. Orario: dalle 20.00 alle 00.00. Servizio cucina chiude alle 22.30, lunedi chiuso. Tutte le Domeniche con il “Branzo” (Il pranzo con la B di Brunch).
Indirizzo: Via Giovanni Antonio Amadeo, 78, 20134 Milano
Telefono: 0270128680
Website: https://www.labaleradellortica.com/
Il ristorante è intimo e caldo. Propone cucina rigorosamente spagnola, concentrandosi su tapas e paella. Lo chef è catalano e ama rendere unici tutti i suoi piatti con un tocco personale e creativo, preparando tutto al momento. Anche la sangrìa è fatta in casa e il tipico Orujo Hierbas, è sempre di loro produzione.
Indirizzo: Via Ortica, 8, 20134 Milano
Telefono: 3755232802
Website: https://www.ovejanegramilano.it/
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