Quando è una passeggiata sul Tower Bridge a cambiare la propria vita

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Gennaio 19, 2026

Da sinistra, Paolo Caiazzo e Antonello Costa in una scena de "Un ponte per due", credit @fiengostudios
Da sinistra, Paolo Caiazzo e Antonello Costa in una scena de "Un ponte per due", credit @fiengostudios

La commedia di Paolo Caiazzo e Antonello Costa affronta con ironia e la giusta dose d leggerezza temi anche amari e attuali

Un ponte per due, al Martinitt dal 15 al 25 gennaio, sembra il titolo di una commedia romantica, genere fuga d’amore. E in più la scena, di Luciano Caiello, si apre direttamente sul Tower Bridge, a Londra, di notte, con le luci della città in sottofondo. E invece niente da fare: la drammaturgia, di Paolo Caiazzo e Antonello Costa, racconta la storia di un tentativo di suicidio. L’uomo in frack, al suono della musica di Domenico Modugno, è proprio Antonello, un emigrato italiano che arriva sul ponte deciso a far finita la sua vita nelle acque del Tamigi. Neanche a farlo apposta compare Paolo Caiazzo, altro italiano passato di lì -quasi- per caso, e i due iniziano a parlare.

Una recitazione fresca, ritmata, leggera, con parole ben misurate, alterna battute a serietà, e si scoprono le vite dei due protagonisti. In particolare di Antonello, imprenditore nel settore alimentare con vari fallimenti sulle spalle, una separazione e una figlia influencer, che lui non capisce.

La commedia avrà un finale del tutto imprevisto, grazie anche all’intervento di un rider, Mirko Ciccariello, molto espressivo e efficace, e della figlia di Antonello, Giulia De Angelis. Il pubblico del Martinitt, sempre generoso e pronto a godersi una serata a teatro nella serenità che può generare, ha fatto il resto, scandendo di applausi il tempo di scena. Due ore in cui si schivano, affrontano, ironizzano o temono argomenti dell’attualità di oggi: il tradimento coniugale, l’insoddisfazione professionale, la difficoltà nell’educare un figlio, e poi la Brexit, l’intelligenza artificiale, la precarietà lavorativa. Si scivola nell’attualità e poi nell’immaginazione  con ritmo e semplicità, per arrivare -forse- a dire che la vita non è poi così tremenda, nonostante tutto.

Durata: 90 minuti

TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano. www.teatromartinitt.it Telefono 02/36580010, Whatsapp 338.8663577, info@teatromartinitt.it

ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21. Domenica ore 18

PREZZI SPETTACOLO (inclusa prevendita): platea € 26, Galleria € 20

Per informazioni e acquisto biglietti:

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