Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"
Il romanzo di Stefano Benni diventa una drammaturgia per l'idea di Emilio Russo, che firma anche la regia. Al Menotti lo spettacolo che riporta fedelmente lo stile surreale del libro

Recensioni

E’ tornato al Teatro Elfo Puccini in versione rinnovata Peter Pank-Tutta la verità su Peter Pan, lo spettacolo della scorsa stagione di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: fino al 30 marzo (dal 12) Corinna Agustoni, Maria Caggianelli Villani, Luca Toracca, attori dell’Elfo, creano una pericolosa versione del personaggio letterario creato nel 1902 da J. M. Barrie, scrittore e drammaturgo scozzese,
Di punk, c’è niente: ci troviamo in una stanza da ospedale circondata di giochi, ma il paziente, Torracca, è un adulto travestito da Peter Pan e le sue fatine indossano il camice bianco. In questo contesto para-letterario inizia un’ora di spettacolo di cui non si capisce il senso. Non succede alcunché, semplicemente le tre figure vivono la propria condizione nel momento in cui si trovano davanti al pubblico e lo invitano, indirettamente, nel loro mondo. Che è, come più volte ripete Peter Pan, “tra questo e quello”: cioè senza direzione, senza scopo, senza meta. “Crescere o non crescere, questo è i problema” dice anche il piccolo-vecchio Pan. In realtà, però, lui ha già scelto: diventare grande non gli interessa. Tra citazioni del libro e canzoni in stile contemporaneo, come parlate, gli attori cercano di portare il pubblico in un loro mondo parallelo, inesistente, senza responsabilità e prese di posizioni, credendo che sia l’unico modo per non morire. Intanto, però, il pubblico, se non è disposto a partecipare a quest’oretta di ricreazione e assistere a questa scenetta per bambini, muore di noia.
DURATA: 55 minuti
Teatro Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano
Tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
ORARI: da mercoledì 12 a domenica 23 marzo: martedì e venerdì ore 21:00 | mercoledì, giovedì e sabato ore 19:30 | dom. ore 15:00. Orari da martedì 25 a domenica 30 marzo: mart., merc., giov., ven. ore 19:00 | sab. ore 19:30 | dom. ore 15:00
PREZZI: intero € 34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 20 | online da € 16,50
Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.
Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
Website: https://littleitalymilano.com/
Ottima recensione. Ci vuole il coraggio di dire la verità. Del resto cosa aspettarsi dal buon Luca Toracca (che conosco da 60 anni)?
Il romanzo di Stefano Benni diventa una drammaturgia per l'idea di Emilio Russo, che firma anche la regia. Al Menotti lo spettacolo che riporta fedelmente lo stile surreale del libro

Al Teatro Franco Parenti Paolo Hendel e Lucia Vasini interpretano due anziani che cercano di vivere una nuova fase della loro vita, tra case comuni e figli irrealizzati

Bravo Sandro Lombardi nei panni del protagonista, ma lo spettacolo che indaga nella vita del celebre viveur a partire dagli ultimi anni si allontana (troppo?) dall'immaginario artistico e letterario che lo ha reso celebre

Francesco Colella. Francesco Lagi e Giovanni Ludeno parlano di relazione di coppia, di vecchiaia, di speranze infrante, in personaggi che non perdono la dignità e la voglia di vivere

Lascia un commento