Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"
Il romanzo di Stefano Benni diventa una drammaturgia per l'idea di Emilio Russo, che firma anche la regia. Al Menotti lo spettacolo che riporta fedelmente lo stile surreale del libro

Recensioni

De La Tempesta, il penultimo dramma di William Shakesperare scritto tra il 1610 e il 1611, rimane il senso profondo di favola e magia. Anche se, in Dopo a tempesta, il dramma ispirato alla commedia in 5 atti dell’autore inglese e in scena anche nel 2025 da ieri, 9 aprile, al 28 al Teatro Out Off, che lo produce, il forte senso di fantasia e lontananza dalla realtà in cui il dramma vorrebbe che sprofondassimo è attualizzato in una nuova, diversa, trama. Niente o quasi rimane delle vicende dell’esiliato Prospero, il vero duca di Milano, che vuole riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. In Dopo la tempesta, scritto da Francesco Toscani per la regia di Andrea Piazza, siamo ai tempi nostri, sotto la Madonnina (del resto già per Shakespeare il Duca era a capo proprio di Milano): un giovane, bravo e convincente Fabrizio Calfapietra vive un momento di perdizione: è scappato di casa e sembra non sappia cosa fare di se stesso. Lo spettacolo ha inizio che lui, sperso a vagare in una piazza disabitata, sta per ritornare suoi passi: deve solo non mancargli il coraggio di chiamare il padre e rivelargli il suo intento di tornare in famiglia. Nel momento d’indecisione ecco arrivare Ariel (che ne La tempesta è uno Spirito dell’aria), Monica Bonomi, personaggio ben caratterizzato e ben interpretato: sembra semplicemente una signora un po’ fuori dalle righe, si rivelerà essere veramente lo Spirito di Shakespeare, rimasto intrappolato nella vita reale: tra i due il rapporto si costruisce lungo tutta durata dello spettacolo in un equilibrio prezioso tra ironia, profondità e poesia. Le difficoltà si superano, bisogna credere nei sogni e permettere che la nostra personalità sia sempre libera di esprimersi in nome della Verità.
Uno spettacolo che risulta sempre attuale nella concezione che la verità espressa anche attraverso la fantasia sia un potenziale per l’uomo, che non tutti sembrano cogliere, almeno inizialmente: ecco che infatti il ragazzo è affascinato da Ariel pur non afferrando il senso di molte sue azioni e frasi. Ma trova in lei un rifugio, una certezza. Lei crede che il ragazzo sia venuto a liberarla, a salvarla da quel mondo libero che è diventato la sua prigione per riportarla sull’isola di Prospero, nella fantasia. Due illusioni si incrociano, e per un po’ riescono a supportarsi vicendevolmente. Ma quanto può durare la magia di un rapporto basato sulla speranza che l’altro sia solo ciò che abbiamo immaginato?
Uno spettacolo delicato e profondo allo stesso tempo, che viaggia tra la realtà vissuta e quella sognata: il dialogo degli attori riporta in vita le parole di Shakespeare in un contesto nuovo. Dopo la tempesta è un progetto teatrale che non riscrive semplicemente il classico, ma che crea l’occasione di un incontro tra Shakespeare e l’oggi.
Info. Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano
Orari: martedì, giovedì ore 20.30, mercoledì, venerdì, sabato ore 19.30, domenica ore 16.00
Prenotazioni e Informazioni: 0234532140/ biglietteriaoutoff@gmail.com, info@teatrooutoff.it – www.teatrooutoff.it
Prezzi: Intero: 20 euro, under26: 14 euro, over65: 10 euro
Ottima trattoria piemontese di piccole dimensioni a pochi minuti dal teatro Out Off. Dalla Tartare di Fassone al Tartufo Nero (18 euro), ai Tajarin Piemontesi al Ragù (13 euro) o al burro e tartufo nero d’Alba (16 euro) state pur certi che passerete un’ottima serata. Accompagnata anche dalla cortesia del marito, milanese, della proprietaria (Clarissa, è lei la piemontese, non c’era quando siamo andati noi) e simpatia e l’eleganza dei camerieri, indiani.
Indirizzo: Via Principe Eugenio, 28, 20155 Milano
Telefono: 0233602175
Website: https://www.trattorialaravaelafava.it/
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