Attori con disagio psichico più convincenti di quelli professionisti: al Parenti fino a ieri in scena la compagnia del Teatro Patologico

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Maggio 26, 2023

Foto di scena del Coro Patologico in "Medea", credit @TeatroPatologico
Foto di scena del Coro Patologico in "Medea", credit @TeatroPatologico

Ospite da Roma, dove ha sede il gruppo di attori guidato da Dario D'Ambrosi, giovedì sera ha ricevuto anche un certificato di riconoscimento da parte dello stabile milanese

Partiamo dalla fine: Dario D’Ambrosi, fondatore della compagnia Teatro Patologico già nel 1992, che lavora con ragazzi con gravi problemi psichici (hanno il proprio teatro stabile a Roma in Via Cassia 472), ha chiuso il suo spettacolo in scena al Teatro Franco Parenti dal 23 maggio a ieri (25), dichiarando trionfalmente che “in Italia dobbiamo essere fieri perché cerchiamo di dare un futuro a ragazzi che hanno problemi psichici, laddove spesso in altri paesi restano sempre chiusi in ospedale”. L’intera compagnia ha ricevuto dal Parenti (anche se non era presente il direttore Andree Ruth Shammah a distribuirlo. Del resto era appena lì fuori, alle Piscine del Parenti, alla festa che Hermes, la casa di alta moda francese, ogni anno organizza proprio in quella location per i suoi clienti affezionati) un certificato che onorava la presenza di questo spettacolo in Teatro, mentre il pubblico in visibilio ha applaudito per una buona mezz’ora in piedi.

Una scena di “Medea”, credit @marta-calcagno

Si era appena vista “Medea”, la tragedia di Euripide con Almerica Schiavo e Dario D’Ambrosi a condurre lo spettacolo nei ruoli di Medea e Creonte, con anche Paolo Vaselli. La musica dal vivo di Francesco Santalucia e Francesco Crudele in arte Papaceccio ha ricoperto un ruolo fondamentale perché è stata una sorta di guida per i ragazzi, una decina, con disagio psichico, che al ritmo o all’ispirazione del suono hanno compiuto movimenti e canti in sintonia. Molto interessante l’aver mantenuto la tragedia negli originali versi in greco antico, e particolari alcune trovate sceniche come l’uccisione di Medea dei due figli in ombra da dietro un telo bianco in modo da non rendere il duplice omicidio troppo esplicito eppure lasciando che fosse di impatto emotivo.

Alla fine di “Medea”, credit @marta-calcagno

Se i ragazzi hanno compiuto in modo coordinato le azioni in scena e il loro contributo è stato fondamentale per dare allo spettacolo un’aurea di vera originalità, ci si aspettava di meglio dalla parte professionista della compagnia: troppo affettata, artificiosa e didattica, non ha saputo trasmettere in modo convincente il proprio ruolo.

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • BBQ

    Da sempre a conduzione famigliare (lui milanese lei di origini argentine), questo ristorante insieme rustico e raffinato punta tutto sulla carne: filetto, tagliata, fiorentina, chateaubriand, tartar per citare i piatti imperdibili, sia per il sapore che per l’ottima qualità. Tra ottimi vini, si trova anche la cerveza Quilmes o la Buenos Aires, mentre, tra le pregiate carni perlopiù italiane, non manca l’entrecote di manzo argentino “Rioplatense”. In menù da assaggiare anche il Salame di Varzi (12 euro), o le tagliate (22 euro, 48 quella “All’antica”, per due persone), come i filetti (27 euro).

    Indirizzo: via Pasquale Sottocorno 5, Milano

    Telefono: 0276003571

    Website: https://ristorantebbqmilano.it/il-menu/

  • Parenti Bistrot

    Prima dello spettacolo offre aperitivo alla carta, servizio bar e cena placé. Dopo è possibile cenare o bere un cocktail (il menù offre piatti classici come   Spaghetti di Gragnano, pomodori del Piennolo e basilico, 12 euro, o Risotto alla milanese con gremolada essicata, 14 euro, cotoletta ala milanese, 24 euro, fritto di calamari e fiori di zucca, 16 euro).

    Indirizzo: Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano

    Telefono: 393440101739

    Email: prenotazioni@gudmilano.com

  • Salt Food Atelier

    Un nome e un programma. O meglio un sale, il “Maldon”. Il logo di “Salt”, il ristorante in via Pierlombardo 23, è infatti il rombo che rappresenta i cristalli di sale pregiati della città inglese dove viene prodotto, situata sull’estuario del fiume Blackwater. E’ quasi l’unica nota anglosassone che si trova nell’elegante sala vicina al Parenti, che ha anche un ampio spazio esterno: il ristorante offre infatti una gustosa cucina italiana, piatti gustosi e ricette varie. E pensare che lo chef, Steven Walters, è inglese, o meglio scozzese di Edimburgo, ecco da dove ha origine la passione per il Maldon. “Ho conosciuto la mia futura moglie fuori da una discoteca nella mia città, ci siamo innamorati”. Ora tutta la famiglia (bambino e genitori di lui, “solo mio fratello e mia sorella sono rimasti in Scozia”) si è trasferita a Milano. Si può dire che il locale goda della straordinaria affabilità, cortesia e gentilezza di Steven, qualità che si riscontrano anche nell’arredamento, contemporaneo, ma semplice e raffinato, e le ricette proposte gli corrispondono. Al giovedì sera musica live. Prezzi nella norma.

    Indirizzo: via Pier Lombardo 23

    Telefono: 3425113260

  • VINO Enoteca con mescita

    Ubicato praticamente davanti al teatro Franco Parenti. E’ un locale piccolo, che si riempie facilmente, arredato in modo rustico ma elegante. Pochi tavolini in esterno. Presenta una buona scelta di vini e si possono consumare piatti anche veloci come taglieri. Non chiedete solo un bicchiere di vino con le patatine perchè berrete soltanto.

    Indirizzo: Via Pier Lombardo, 9, 20135 Milano

    Telefono: 0228098239

    Website: https://www.enotecavinomilano.it/

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