Appunti che suonano anche dichiarazioni: la Arvigo all’Out Off racconta la guerra secondo una donna
Di Marta Calcagno BaldiniCategoria Recensioni
Pubblicato Gennaio 15, 2026

"Appunti per il futuro" riunisce i testi di Svetlana Aleksievic e Simone Well
Sola in scena, ma in un ambiente intimo, domestico in attesa di qualcuno. Così si presenta Elena Arvigo in Appunti per il futuro, suo progetto in scena in prima nazionale al Teatro Out Off, con cui ne condivide la produzione, fino al I febbraio. Attrice genovese classe 1974, premio Hystrio 1999, appena diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, in teatro è diretta da registi italiani e stranieri quali Alvis Hermanis, Eimuntas Nekrošius, Jacques Lassalle, Jan Fabre e Valerio Binasco. Lavora anche al cinema (Tutta la vita davanti, regia di Paolo Virzì, Mangia prega ama, regia di Ryan Murphy, per citarne due) e debutta in televisione nel 2001, partecipando a La piovra 10, come protagonista nel ruolo di Giulia Mercuri accanto a Remo Girone. Una breve bio per inquadrare l’attrice, drammaturga, regista di se stessa: la Arvigo è una che fa sul serio, impegnata e fortemente convinta delle sue idee.
Ecco che Appunti per il futuro è una singola voce, la sua, che esprime il sentimento di molte persone, anzitutto, in particolare, donne, davanti alla guerra: incomprensione, impotenza, solitudine. I testi da cui l’Arvigo trae monologhi che interpreta sono del premio Nobel per la letteratura 2015 Svetlana Aleksievič (Una Battaglia persa, Preghiera per Chernobyl, La guerra non ha un volto di donna, Solo l’amore salva dall’ira) e di Simone Weil. Non è solo un titolo: “solo la morte salva dall’ira” è anche una frase che l’attrice pronuncia cercando di trovare un senso ne “i 25 milioni di morti nella guerra russa: come sia possibile una simile catastrofe”.
Quello portato in scena è un coro di voci femminili perché “ho deciso di spostare il punto di vista: la Storia è quasi sempre svelata dagli uomini”. Forse per questo non è necessario citare vincitori e vinti, torti o ragioni: non è la violenza che interessa alla Arvigo, ma le anime, le memorie cancellate, la dimensione umana perduta.
Per uno spettacolo che pone tutti davanti alla insensatezza della crudeltà della guerra. Con una verità che esprime una rabbia della protagonista verso gli errori della Storia tale che rischia di sembrare accusatoria anche verso il pubblico. Un invito a prendersi delle responsabilità che è efficace, ma nel complesso assume anche un tono leggermente retorico.
DURATA: 75 minuti
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
ORARI: martedì e giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00
PREZZI: Intero: 20€ | Under26: 14€ | Over65: 10€
Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com
Consigli per prima o dopo lo spettacolo
La Rava e la Fava
Ottima trattoria piemontese di piccole dimensioni a pochi minuti dal teatro Out Off. Dalla Tartare di Fassone al Tartufo Nero (18 euro), ai Tajarin Piemontesi al Ragù (13 euro) o al burro e tartufo nero d’Alba (16 euro) state pur certi che passerete un’ottima serata. Accompagnata anche dalla cortesia del marito, milanese, della proprietaria (Clarissa, è lei la piemontese, non c’era quando siamo andati noi) e simpatia e l’eleganza dei camerieri, indiani.
Indirizzo: Via Principe Eugenio, 28, 20155 Milano
Telefono: 0233602175



