La parola di Leonardo Sciascia risuona anche in teatro grazie al lavoro sul testo di Filippo Renda e per la regia di Antonio Sixty

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Febbraio 4, 2026

Sulla scena de "Il giorno della civetta". da sinistra: Giuseppe Lanino e Gaetano Callegaro. Credit @luca-del-pia
Sulla scena de "Il giorno della civetta". da sinistra: Giuseppe Lanino e Gaetano Callegaro. Credit @luca-del-pia

Bravi Gaetano Calleagro e Antonio Lanino al Litta fino all'8 febbraio

Un romanzo, del 1961, diventa una drammaturgia. Un testo che deve rendere le parole che usò nientemeno che Leonardo Sciascia, scrittore siciliano (1921-1989) noto per le sue pagine in grado di descrivere a fondo i temi della criminalità mafiosa della sua regione. Filippo Renda, diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro nel 2012 e oggi direttore artistico, regista, autore, attore per MTM Manifatture Teatrali Milanesi, di cui fa parte il Litta oltre al teatro Leonardo e la Cavallerizza, è riuscito nel suo intento: riscrivere per il teatro Il giorno della civetta, il romanzo di Sciascia appunto del ’61.

Un compito complesso, ma che nello spettacolo in scena al Teatro Litta ancora fino all’8 febbraio per la regia di Antonio Sixty, rende un estratto di cosa significhi entrare in contatto con la Mafia. In scena, di Andrea Taddei, solo L’Uomo del Nord, Gaetano Callegaro, e l’Uomo del Sud, Giuseppe Lanino. Nomi diversi da quelli con cui Sciascia chiamò il Capitano Bellodi e il boss Mariano Arena, ma i ruoli sono identici: il Capitano dei Carabinieri è stato inviato in Sicilia, da Parma, la sua città, per indagare sull’omicidio di un piccolo imprenditore locale ucciso per essersi opposto al pizzo per mano del boss, Mariano Arena.

Due atteggiamenti diversi nei confronti della vita si manifestano in un dialogo intenso tra due visioni opposte dell’esistenza: chi si basa su prove di forza, ricatti, terrore, violenza, e chi sull’intelligenza, la formazione, la ricerca della giustizia. Eppure, in questa opposizione, i due protagonisti provano l’uno per l’altro una certa forma di rispetto, in particolare Don Mariano, che, rivolto al Capitano, pronuncia la celebre frase in cui distingue l’umanità in “uomini, mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà (…). Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo”.

Certo, la stima reciproca non cambia le carte in gioco: il pubblico sembra spiare l’interrogatorio cui il mafioso è sottoposto, seppur protetto dalla grande ombra dell’omertà. Due scrivanie, una più alta e una più bassa, sono, nella scena di Andrea Taddei, lo specchio di una società basta su prove di forza continue, anche evidenziate dalle immagini della Sicilia che scorrono in sottofondo, in bianco e nero, di una terra povera e contadina, e dalle frasi che aggiungono senso che appaiono su una sorta di lavagna elettronica. Anche se il bello di questo spettacolo è proprio ciò su cui si basa, il suo scheletro, ovvero la parola e il confronto verbale che intelligentemente si consuma tra i due protagonisti.  

DURATA: 100 minuti

Teatro Litta, corso Magenta 24

INFO: biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45 – www.mtmteatro.it

ORARI: da martedì a venerdì ore 20.30 – domenica ore 16.30

BIGLIETTI: intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Bar Magenta

    Tra il bancone e gli arredi che risalgono al 1907 c si potrebbe immginare di essere in un locale antiquato. Tutt’altro: aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 2, il Bar Magenta è ancora un riferimento imprescindibile per la città.

    Indirizzo: Via Giosuè Carducci, 13, 20123 Milano

    Telefono: 028053808

    Website: https://barmagenta.it/

  • Osteria Pizzeria “Al 29”

    Siamo in corso Magenta, al 29. Il Teatro Litta è a pochi passi attraversata la strada. Il locale è piccolo, intimo, almeno a prima vista. Cinque-sei tavoli appena entrati, il forno a legna. Se poi si popola molto sotto c’è un’altra sala, abbastanza grande. Siamo all’Osteria Pizzeria “al 29”, come da numero civico, la parete di foto di Totò aiuta, se mai ce ne fosse bisogno, a capire ancora meglio la specificità del locale in cui siamo appena entrati: pizza e cucina napoletana. I due attuali proprietari sono una bellissima coppia, marocchino lui e egiziana lei, “ma siamo qui a lavorare dal 1987 -spiegano- Ci ha insegnato tutto il precedente proprietario, Salvatore, napoletano doc, e poi lo abbiamo rilevato noi”. Si sentono veri, autentici e spontanei depositari della cultura e tradizione culinaria italiana, riconoscenti a chi ha insegnato loro il mestiere. Un antipasto di pizza fritta margherita, un po’ più piccola di una pizza abituale, e poi orecchiette alla barese (con broccoli, aglio, acciughe e peperoncino) e un trancio di spada alla griglia, vino e un dessert a 74.50 euro. Il locale è aperto sia  a pranzo che cena, la domenica dalle 12 alle 16.

    Sempre aperto. Orari: luned-sabato, ore 12-15.30 e 19-23. Domenica: ore 12-16.

    Indirizzo: Corso Magenta 29

    Telefono: 028693069

  • Tutto bene, grazie

    È la risposta alla domanda “come stai”, ma anche a “come ti sei trovato?”. “Tutto bene, grazie”. Ed è facile capire perché si chiama proprio così il bistrò in corso Magenta 30: abbiamo ricevuto un’accoglienza davvero unica, professionale ma di grande ospitalità (anche autentica simpatia con News, la cagnolina che a volte ci accompagna fuori la sera). L’accogliente bistrot è suddiviso in (un po’ troppe?) salette con pochi tavoli l’una. Non si ha mai una visione d’insieme, l’integrità dello spazio non arriva. Ciò a parte qui si può venire sia per aperitivo che per dopo teatro, e la caratteristica della cucina è di prporre il meglio d tutte le ricette di tradizione romana, milanese e abruzzese. Per 13 euro abbiamo preso un calice di vino e un succo di pomodoro accompagnati da buone olive e taralli. Se si cerca un aperitivo più sostanzioso però, i posson chiedere piatti del menù come arrosticini, cacio pepe, carciofi alla romana, e altro.

    Orari: Sempre aperto, ore 7.30-mezzanotte

    Indirizzo: Corso Magenta 30, 20123 Milano

    Telefono: 0284215056

    Email: info@tuttobenegrazie.it

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