Il Piccolo Teatro celebra il centenario della nascita di Giovanni Testori e i 150 anni dalla morte di Manzoni con uno storico spettacolo del Franco Parenti

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Vari livelli di ascolto e visione sussistono simultaneamente ne “I promessi sposi alla prova”, l’ultimo lavoro di Giovanni Testori. Si tratta della rilettura de “I Promessi sposi” di Alessandro Manzoni che lo scrittore, critico e artista di Novate portò al Teatro Franco Parenti (allora si chiamava Salone Pier Lombardo, Parenti era ancora vivo) nel 1984 per la regia di una giovane Andrée Ruth Shammah: da ieri, 12 ottobre, fino al 22, lo spettacolo è ospite al Piccolo Teatro Studio Melato, sempre nell’adattamento e regia della regista milanese. L’evento fa parte del palinsesto del centenario di Giovanni Testori (1923-1993), e lo spettacolo scorre molto precisamente nelle sue varie sfaccettature grazie alla bravura e la coordinazione degli attori.

Nella drammaturgia testoriana, infatti, il romanzo di Manzoni è ambientato in un piccolo paese di provincia lombarda e, a cimentarsi con il grande scrittore milanese, è una compagnia amatoriale, guidata da un Maestro (Giovanni Crippa), che per gli attori è una guida non solo per l’interpretazione del dramma scelto, ma anche nella vita. E così i vari livelli su cui si gioca lo spettacolo sono anzitutto quello delle prove nel salone, che grazie alla scenografia di Gianmaurizio Fercioni, sembra pari pari quei grandi androni freddi degli oratori (che diventano di volta in volta palestre, luoghi per i vari saggi dell’oratorio cui seguono merende con i panini al latte e le torte delle madri, nonché riparo per celebrare messe all’occorrenza). Mentre gli attori recitano Testori, però, la componente artistica spicca, secondo livello di spettacolo, e gli attori ben interpretano i protagonsti e le scene clou del celebre romanzo.

Tra tutti Federica Fracassi è certamente la più convincente (che abbiamo intervistato qui “A teatro non manca il pubblico, non c’è critica e quindi dibattito” – Milano a Teatro ), nel ruolo prima di Gertrude, la Monaca di Monza, e poi della madre che tiene fra le sue braccia il cadavere di Cecilia, la sua piccola morta di Peste, per consegnarlo ai Monatti. E’ quella che maggiormente dà un’impronta personale e unica ai personaggi, rendendoli nella loro essenza proprio grazie al marchio della sua personalità artistica. Anche Giovanni Crippa è molto bravo, che all’epoca delle prime rappresentazioni anni fa interpretava il ruolo di Renzo, qui non esce mai di scena. Anzi, si può dire che su di lui si concentrino la maggior parte degli sforzi dato che è il Maestro, ma anche Don Abbondio, l’Innominato e Fra’ Cristoforo. Molto efficaci sia la  Perpetua (Rita Pelusio) e Agnese (Carlina Torta). Unica pecca sono i due giovani attori e sposi, Renzo (Tobia Dal Corso Polzot) e Lucia (Aurora Spreafico), troppo scolastici in un cast di maestri. Risultano molto meno efficaci pur nel loro entusiasmo.

Ciò non rovina comunque il ritmo e il coinvolgimento dello spettacolo anche perché i loro ruoli sono importanti, ma il dramma è decisamente più concentrato sulle vite e vicende che ruotano intorno all’amore dei due promessi: “ci sono tanti modi per strozzare la libertà”, dice la Monaca di Monza, ed è riferito alla sua storia personale, ma il concetto è estendibile a quella di tutti i protagonisti.

Durata: 2ore e 50 minuti

Info. Piccolo Teatro – Teatro Studio Melato, via Rivoli 6. www.piccoloteatro.org, Tel. 02-21126116

Orari: giovedì 12 Ottobre – 19:30; venerdì 13 Ottobre – 19:30; sabato 14 Ottobre – 19:30; domenica 15 Ottobre – 16:00; martedì 17 Ottobre – 19:30; mercoledì 18 Ottobre – 19:30; giovedì 19 Ottobre – 19:30; venerdì 20 Ottobre – 19:30; sabato 21 Ottobre – 19:30; domenica 22 Ottobre – 16:00.

Prezzi: PLATEA: intero  33€, ridotto over 65/under 26  21€, ridotto 3 – 12 anni  12€. GALLERIA / BALCONATA: intero  26€; ridotto over65/under 26 18€; ridotto 3 – 12 anni  12€. Tutti i prezzi includono i diritti di prevendita.

Biglietteria Teatro Strehler: Largo Greppi 1 | M2 Lanza, da lunedì a sabato: dalle 12:30 alle 18 | domenica e festivi: chiuso. Biglietteria Teatro Studio Melato: Via Rivoli 6 | M2 Lanza. Aperta solo nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma.

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