Il vizio di tornare in scena con uno spettacolo del 2015, forse superato

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Premio Ubu 2015 come Nuovo testo straniero e Premio Hystrio Twister 2015, “Il vizio dell’Arte”, produzione 2015 del Teatro dell’Elfo in scena all’Elfo Puccini ancora ora fino al 2 giugno (dal 10 maggio), sembra entusiasmare tutti. Pubblico e critica, che applaude la capacità attoriale di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani nei panni del poeta W. H. Auden e del compositore Benjamin Britten: i due si invecchiano di qualche anno in scena, dato che lo spettacolo racconta l’immaginario incontro tra il poeta e il compositore, entrambi inglesi, 25 anni dopo la loro prima collaborazione.

Tutto lo spettacolo si gioca sul gusto da parte del pubblico di essere come delle “spie” intrufolatesi in sala per assistere a questo ritrovo irreale. Il compositore è al lavoro sullo spartito di “Morte a Venezia” e il poeta si illude che voglia essere aiutato nella stesura del libretto. Un po’ difficile in realtà, dato che lo spettacolo è già in prova. Certo, gli attori si interrompono continuamente: dimenticanze, incertezze, difficoltà di ogni tipo. Prima fra tutte l’assenza di un regista, sostituita dalla direttrice di scena, Ida Marinelli. Tra le musiche dal vivo di Matteo de Mojana, con al sassofono Luigi Napolitano, e in una scenografia aperta, che riproduce a sua volta un palcoscenico in prova (con in prima linea le attrezzature suono e luci, e di lato l’equipe con la direttrice di scena), si consuma una giornata di prove, che stanca gli attori e soprattutto non porta veramente da qualche parte di simbolico interessante.

Il senso dell’intera drammaturgia è quello di rappresentare le incertezze e le paure: di questi due anziani artisti, ma anche della compagnia. Certo, Bruni è efficace nella sua zoppia e nel riprodurre gli acciacchi di un anziano, ma tutto questo ribadire, per 130 minuti (con intervallo), che la vita è incerta per ogni essere vivente, ma senza portare alla luce reali controindicazioni o problemi con cui interfacciarsi, alla lunga porta lo spettacolo ad essere particolarmente superfluo.

DURATA: 2ore e 10 con intervallo

INFO. Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano. www.elfo.org. Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021

Orari: Mart/sab. ore 20.30; dom. ore 16.00

Prezzi: intero € 34 / <25 anni >65 anni € 18 / online da € 16,50

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Little Italy

    Proprio alle spalle del teatro, a tre minuti di distanza, è una trattoria che fa parte di una catena di locali sparsi tra Milano e l’hinterland. Ma la conduzione risulta familiare, cordiale ed efficiente. Ambiente semplice, due piani di sale e salette arredate con gusto semplice e senza il diffuso show off meneghino. Piatti frutto del mix di culture gastronomiche della casa, cilentane, toscane e salentine, con un pizzico di Basilicata ( i peperoni cruschi) offre una gamma di gustose pizze, fritti, fiori di zucca ripieni, melanzane imbottite, carni e pesce… ma non manca il tocco lombardo con l’immancabile risotto e la cotoletta orecchio di elefante (pure in versione imbottita con mortadella e altro). Prezzi intorno ai 20-25 euro , calice di vino o birra compresi.

    Indirizzo: Via Alessandro Tadino, 41
    Website: https://littleitalymilano.com/

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