"Arrivato a questo punto”

Giusi Di Lauro

Recensioni

Gioele Dix Arrivato a questo punto della sua carriera di attore e comico noto al grande pubblico televisivo (e anche dei reel sui social), si concede il lusso di raccontarsi attraverso un monologo che si apre su un vuoto di memoria, di quelli molesti che disseminano ormai le sue giornate. E’ in scena al Teatro Franco Parenti dal 6 al 18 ottobre, critto con Paolo Cananzi, con il progetto sonoro Hubert Westkemper per una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovi.

Chiedendosi il perché di queste parole mancanti, il personaggio rivela subito che il testo userà le dimenticanze in senso simbolico, come indizi di una ricerca esistenziale (quête letteraria) e lo farà con lo stile paradossale che strapperà la risata in molte passaggi ( tra i più esilaranti il momento che vede il protagonista in farmacia non ricordare il nome del farmaco di cui ha bisogno).


Dopo, il filo che lega questi ricordi diventa man mano più spesso, incontra enigmi difficili da risolvere: perché il protagonista non si ricorda a chi il fresco milionario aveva regalato parte della sua vincita al Lotto? C’era forse sotto un terribile tabù? Perché dimenticarsi il nome della ragazzina di cui si era innamorato nelle estati passate a Viareggio negli anni ‘60? E poi perché il suo migliore amico gli fece lo scherzo più brutto, andandosi a schiantare contro un muro a soli trenta anni?


Come se chiedesse nuove risposte a domande già poste, Dix, nome d’arte di David Ottolenghi, arriva a raccontare quella volta che la sua famiglia si salvò dopo l’8 settembre del 1943, scappando oltre confine verso la Svizzera, aiutati da un tenente infedele che seppe rivelar loro il varco più sicuro per andare di là, verso la salvezza. Ci racconta, perché nonostante tutto il nonno non aveva smesso di amare la lingua tedesca perché lui “non ce l’aveva a morte con i tedeschi, loooro sì”, e che gli aveva insegnato che c’è differenza tra “essere vittima” e “fare la vittima”.


Il tempo della prosa scorre così in questo memoir, basculando tra passato e presente, con personaggi scomparsi che resistono al tempo. Ed è infatti pensando a loro che l’attore trova l’energia per lanciarsi in un messaggio finale rivolto al futuro, che sembra però più programmatico che credibile.

Arrivati a questo punto, infatti, chi era in sala si sente più a suo agio nella nostalgia e nel conforto del teatro, nell’essere questa scatola magica più forte della memoria dispersa.

ARRIVATO A QUESTO PUNTO
di e con Gioele Dix

Informazioni

Durata: 1 ora e 10 minuti

Indirizzo: Teatro Franco Parenti, via Pierlombardo 14.

Info: Via Pierlombardo 14 – Telefono:02 59995206
– Website: www.teatrofrancoparenti.it -Email: biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Orari:

  • martedì 13 Ottobre – 20:00
  • mercoledì 14 Ottobre – 19:45
  • giovedì 15 Ottobre – 21:00
  • venerdì 16 Ottobre – 19:45
  • sabato 17 Ottobre – 19:45
  • domenica 18 Ottobre – 16:15

Bilgietti:

  • SETTORE A (file A–E + H)
  • intero 40€;
  • under30 28€;
  • over65 32€.
  • SETTORE B (file F–R)
  • intero 30€;
  • under30 20€;
  • over65 24€.
  • SETTORE C (file S–ZZ)
  • intero 25€;
  • under30 18€;
  • over65 20€.

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Parenti Bistrot

    Prima dello spettacolo offre aperitivo alla carta, servizio bar e cena placé. Dopo è possibile cenare o bere un cocktail (il menù offre piatti classici come   Spaghetti di Gragnano, pomodori del Piennolo e basilico, 12 euro, o Risotto alla milanese con gremolada essicata, 14 euro, cotoletta ala milanese, 24 euro, fritto di calamari e fiori di zucca, 16 euro).

    Indirizzo: Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
    Telefono: 393440101739
    E-mail: prenotazioni@gudmilano.com

  • BBQ

    Da sempre a conduzione famigliare (lui milanese lei di origini argentine), questo ristorante insieme rustico e raffinato punta tutto sulla carne: filetto, tagliata, fiorentina, chateaubriand, tartar per citare i piatti imperdibili, sia per il sapore che per l’ottima qualità. Tra ottimi vini, si trova anche la cerveza Quilmes o la Buenos Aires, mentre, tra le pregiate carni perlopiù italiane, non manca l’entrecote di manzo argentino “Rioplatense”. In menù da assaggiare anche il Salame di Varzi (12 euro), o le tagliate (22 euro, 48 quella “All’antica”, per due persone), come i filetti (27 euro).

    Indirizzo: via Pasquale Sottocorno 5, Milano
    Telefono: 0276003571
    Website: https://ristorantebbqmilano.it/il-menu/

  • La sala del vino

    Si tratta di una piccola enoteca con cucina dotata anche di uno spazio esterno. In un ambiente intimo e curato si può trovare una buona scelta di vini e di piatto. Da l’antipasto di Acciughe del Mar Cantabrico, pane tostato e burro, fino al Calamaro alla plancia, colatura di alici e crema di ceci o la Battuta di piemontese al coltello, senape in grani e capperi di Pantelleria o le tagliatelle ai finferli e crema di porcini o l’ombrina alla crema di topinambur e cavolo riccio (prezzi dai 6 euro per antipasto di Frisa di stracciatella e pomodorini confit ai 17 per l’Entrecote di manzo, crema di castagne e misticanza.

    Indirizzo: Via S. Faustino, 1, 20134 Milano
    Telefono: 0235983275
    Website: https://www.lasaladelvino.it/

  • Salt Food Atelier

    Un nome e un programma. O meglio un sale, il “Maldon”. Il logo di “Salt”, il ristorante in via Pierlombardo 23, è infatti il rombo che rappresenta i cristalli di sale pregiati della città inglese dove viene prodotto, situata sull’estuario del fiume Blackwater. E’ quasi l’unica nota anglosassone che si trova nell’elegante sala vicina al Parenti, che ha anche un ampio spazio esterno: il ristorante offre infatti una gustosa cucina italiana, piatti gustosi e ricette varie. E pensare che lo chef, Steven Walters, è inglese, o meglio scozzese di Edimburgo, ecco da dove ha origine la passione per il Maldon. “Ho conosciuto la mia futura moglie fuori da una discoteca nella mia città, ci siamo innamorati”. Ora tutta la famiglia (bambino e genitori di lui, “solo mio fratello e mia sorella sono rimasti in Scozia”) si è trasferita a Milano. Si può dire che il locale goda della straordinaria affabilità, cortesia e gentilezza di Steven, qualità che si riscontrano anche nell’arredamento, contemporaneo, ma semplice e raffinato, e le ricette proposte gli corrispondono. Al giovedì sera musica live. Prezzi nella norma.

    Indirizzo: via Pier Lombardo 23
    Telefono: 3425113260

Valuta questo articolo

0(0 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *