Equivoci e giochi delle parti, ma che non fanno -solo- divertire

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Apre la scena Matteo Pisu, figlio di Max Pisu, il comico legnanese noto per Zelig e varie partecipazioni tv (“Quelli del calcio”, “Controcampo”, Don Matteo” e molte altre), ma anche cinema e tanto palcoscenico (Milanoateatro ha parlato di lui varie volte: “Max Pisu” – Milano a Teatro).

Siamo al Teatro Leonardo, dove fino al 25 gennaio è in scena Sinceramente bugiardi, la commedia di Alan Ayckbourn, drammaturgo inglese classe 1939 autore di testi che raccontano la borghesia britannica di tutto il secondo Novecento fino ad oggi (Neighbourhood Watch è del 2011). La storia è ambientata negli anni Sessanta, in sottofondo le canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones: il giovane Pisu, classe 1998, che è già stato finalista al Premio Hystrio per la Vocazione nel 2022 e ha ottenuto nel 2016 il Premio come Miglior Attore al FEST-Festival Nazionale delle Scuole di Teatro, non sfigura davanti al padre. Sono due presenze diverse, ci vuole poco a capirlo: Matteo è un bravo attore, anche se manca -ancora- di una reale libertà d’interpretazione. Lo si percepisce fin dai primi minuti, che sono tutti per lui, nel ruolo di Greg, in scena con Ginny, Valeria Lo Verso, la sua fidanzata coetanea. Lei ha un amante, un uomo di età ben superiore rispetto al fidanzato, interpretato da Max Pisu, con cui però vuole rompere la relazione. Per farlo dice a Greg che vuole andare a trovare i suoi, di lei, genitori per annunciare che la giovane coppia ha in programma di sposarsi, e che ci andrà da sola.

Un dialogo vivace e ben recitato, ma l’intero spettacolo aumenta di ritmo e intensità nella seconda scena, che si apre con Max Pisu che sta facendo colazione con Roberta Petrozzi, sua partner in scena. Reciproci sospetti emergono prendendo il caffè e spiegando i relativi programmi per la giornata, e rivelano una relazione fragile, retta più dall’abitudine e dalla reciproca indifferenza. Il ritmo si alza immediatamente, diventa più incalzante. Anche perché a un certo punto arriva davvero Ginny decisa ad interrompere la relazione clandestina, e non solo: anche Greg raggiunge Ginny a casa dell’amante, pensando di essere dai genitori di lei secondo ciò che Ginny gli aveva detto. E annuncia ai supposti suoceri il loro matrimonio, di Greg e Ginny. Per una vera e propria commedia degli equivoci, in cui l’ironia è la chiave.

La regia di Marco Rampoldi, con cui Pisu spesso lavora (vedi Pigiama per sei e Forbici e Follia), anche in questo caso punta a divertire tenendo alta la tensione in modo intelligente, giostrando le azioni e reazioni degli attori tra equivoci e menzogne. Anche se forse, rispetto ai primi due spettacoli, Sinceramente bugiardi non si basa solo e unicamente sul gioco delle parti fine a se stesso, ma lascia una leggera amarezza di fondo: il lieto fine cui si giunge è reale o solo apparente? Si torna tutti nei ranghi per scelta sincera o per convenienza sociale?

Informazioni

Durata: 80 minuti

Indirizzo: Teatro Leonardo, via Ampere 1

Info: biglietteria@mtmteatro.it, www.mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Orari:

  • Martedì-sabato: ore 20.30
  • Domenica: ore 16.30

Prezzi:

  • intero € 30,00
  • convenzioni € 24,00
  • ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00
  • Under 30 e Over 65 € 17,00
  • Università € 17,00
  • scuole di Teatro € 19,00
  • scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00
  • Scuole MTM € 10,00
  • ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

MTM per l’accessibilità Lo spettacolo è accessibile a persone con deficit uditivo attraverso la app Listen WiFi, scaricabile gratuitamente. Collega allo smartphone i tuoi auricolari, protesi acustica o impianto cocleare

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