Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"
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Recensioni

L’attore che sembra davvero divertirsi in questo gioco delle parti è Max Pisu, milanese, classe 1965. Siamo al Teatro Manzoni, dove fino al 28 aprile è in scena Pigiama per sei, di Marc Camoletti, drammaturgo nativo svizzero (1923), ma poi vissuto in Francia (fino al 2003): Bernard, Pisu appunto, con Jacqueline sua moglie (Laura Curino) organizzano un weekend a casa loro. Invitati sono Robert (Antonio Corncchione), e Brigitte (Roberta Petrozzi), l’avvenente amante di Bernard-Pisu.
L’idea di quest’ultimo è che, con la scusa di un finto-combino tra Robert e Brigitte i due siano invitati entrambi, e a ciascuno venga affidata una stanza: durante la notte il padrone di casa saprà dove andare a trovare la sua amante. Tutto qui? Certo che no: Jaqueline, infatti, non è da meno. Ha già una storia proprio con Robert, e non vedeva l’ora di riceverlo come invitato nonché, fortuna sua, caro amico del marito. E così, con un po’ di rischio, la situazione, sebbene incrociata, sarebbe comunque potuta andare in porto. Robert arriva per primo, con la gioia di Jaqueline, mascherata, e di Bernard, che appena possibile svela all’amico il piano. Ora i coniugi andranno a fare la spesa e, all’arrivo di Brigitte, l’amico Robert potrà cominciare a conoscerla dato che poi dovrà fingere interesse per lei. Suona il campanello: ecco Rita Pelusio, l’attrice cabarettista, milanese, che non ha certo l’aria avvenente. Eppure Robert non sa come sia l’amante di Bernard, quindi si comporta come da copione: senza giudicare i gusti dell’amico si finge curioso di fare sua conoscenza e inscena una possibile attrazione per questa non certo affascinante ragazza. Da qui parte l’equivoco maggiore: l’amante di Bernard, infatti, non è questa. Arriverà in seguito, nei panni di Roberta Petrozzi.
Nella classica scena-salotto, di Nicolas Bovey, con i costumi Gianluca Sbicca, le luci di Manuel Frenda e il suono Marco Strobel Ticozzi, si consuma uno spettacolo che combina amori, amicizie e inganni, in un clima che, lo si intuisce fin dall’inizio, non vuole arrivare davvero a ferire alcuno dei protagonisti. Una produzione Rara e Cmc/Nidodiragno, in collaborazione con Festval Teatrale di Borgo Verzzi, per la drammaturgia adattata da Paola Ornati e assistente regia Lucia Marinsalta, che vuole soprattutto divertire il pubblico e condurlo, tra i vari imprevisti, al lieto fine. Unica pecca: a parte Pisu, gli altri attori sembrano meno autoironici e divertiti dalla stessa vicenda che interpretano, mancando così della sua stessa e sempre rinnovata efficacia.
DURATA: 110 minuti
INFO. Teatro Manzoni, via Manzoni 42. www.teatromanzoni.it, info@teatromanzoni.it, tel. 02-7636901
ORARI: feriali, ore 20.45. Domenica, ore 15.30. Sabato 27 aprile ore 15.30 e 20.45
BIGLIETTI: Prestige, 36.50 euro. Poltronissima, 33 euro. Poltrona, 25 euro. Poltronissima under 26 anni, 16 euro.
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