Anime confuse in una passeggiata melanconica all’indietro negli anni rivivono i loro amori e le loro scelte mancate
Di Marta Calcagno BaldiniCategoria Recensioni
Pubblicato Aprile 14, 2026

All'Out Off gli attori nella regia di Maurizio Schmidt rendono tutto il senso di precarietà emotiva descritto dalla drammaturgia di Harold Pinter
Tradimenti, all’Out Off fino al 26 aprile (dal 9) è un emozionante flashback nella memoria delle varie coscienze coinvolte in un triangolo d’amore. Ne esce uno spettacolo senza tempo, ovvero sempre attuale, per la regia di Maurizio Schmidt, produzione Out Off con Bas e Farneto Teatro, che, pur scritto negli anni Settanta, ben illustra la precarietà emotiva della generazione dei quaranta-cinquantenni europei di oggi. Harold Pinter (1939-2008), lo scrittore, drammaturgo e regista londinese Premio Nobel per la letteratura nel 2005, Premio Europa per il Teatro nel 2006, porta in scena quest’opera per la prima volta nel 1978 nel Royal National Theatre di Londra: d’allora sono passati quasi cinquant’anni, eppure l’incertezza dei sentimenti che riguarda tutti e tre i protagonisti, che pur vivono in condizioni privilegiate e culturalmente stimolanti, è indice di una debolezza morale e un’insicurezza nei confronti della vita che spesso si riscontra anche oggi.
Due editori, due amici, due mariti, due padri. C’è una donna in mezzo, moglie di uno, da cui ha due figli, e amante dell’altro, anch’egli sposato con bambini. È la base, instabile, su cui regge Tradimenti. Non per niente tutto lo spettacolo si svolge in uno spazio mobile: ogni elemento scenografico, scene di Federico Amoruso, si sposta su ruote e cambia posizione nello spazio, per far capire quanto flebili siano le certezze su cui i personaggi impostano la propria vita. Inoltre, nella lettura registica di Schmidt, Chiara Schmidt, giovane talento del Mozarteum di Salisburgo alla sua prima esperienza con Farneto Teatro, accompagna con un pianoforte a mezza coda tutto lo spettacolo: Schumann, Schubert, Chopin, List. Compositori romantici, ma anche con fughe all’indietro (verso Mozart), e soprattutto in avanti (verso Prokofiev, Satie, Mussorski, Ligeti, Schoenberg), per tornare alla soggettività del tempo e far capire che questa storia non ha epoca. È sempre contemporanea.
Per uno spettacolo che è un affascinante e angosciante percorso alla non ricerca della verità, ovvero nella confusione e incertezza psicologica dei protagonisti. Siamo tra Londra e Venezia, nell’ambiente culturalmente alto e stimolante in cui tutti i protagonisti vivono, in una passeggiata melanconica tra i ricordi dalla fine del 1977 al 1968. Un lungo flash back all’indietro che parte quando Emma e Jerry, due ex amanti, si incontrano dopo il termine della loro relazione extraconiugale. La storia procede a ritroso nel tempo e si arriva all’origine del loro primo incontro avvenuto nel 1968, al loro primo bacio che segna l’inizio di questo ménage à trois. Per uno spettacolo profondo e psicologico che, aldilà della storia tra gli amanti e le amicizie tradite, sa raccontare una società fragile, ambigua, di uomini e donne nel pieno della propria vita che non sanno scegliere per se stessi. Gaetano Franzese (Robert), Lucrezia Mascellino (Emma), Claudio Pellegrini (Jerry), sono attori convincenti in questi ruoli definiti dalla loro incertezza di personaggi.
DURATA: 1 ora e 25 minuti
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
www.teatrooutoff.it, t. 02-34532140, m. biglietteriaoutoff@gmail.com
ORARI: martedì e giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16.
Consigli per prima o dopo lo spettacolo
La Rava e la Fava
Ottima trattoria piemontese di piccole dimensioni a pochi minuti dal teatro Out Off. Dalla Tartare di Fassone al Tartufo Nero (18 euro), ai Tajarin Piemontesi al Ragù (13 euro) o al burro e tartufo nero d’Alba (16 euro) state pur certi che passerete un’ottima serata. Accompagnata anche dalla cortesia del marito, milanese, della proprietaria (Clarissa, è lei la piemontese, non c’era quando siamo andati noi) e simpatia e l’eleganza dei camerieri, indiani.
Indirizzo: Via Principe Eugenio, 28, 20155 Milano
Telefono: 0233602175



