In quel turbinio di parole pesate e preziose, condite con canzoni che hanno segnato in modo indelebile i ragazzi adolescenti negli anni Novanta (come Karma police dei Radiohead e Iris dei Goo Goo Dolls), poteva trovare uno spiraglio anche Anima Fragile, di Vasco Rossi. Certo, Chi come me è un testo di Roy Chen (Tel Aviv, 1980), scrittore, traduttore e drammaturgo israeliano (dal 2007 è diventato il drammaturgo stabile del Teatro Gesher, uno dei teatri più importanti di Israele), che magari non è a conoscenza di quella canzone. Certo è che il suo spettacolo, tornato in scena al Teatro Franco Parenti da ieri al I dicembre per adattamento, regia e costumi di Andrée Ruth Shammah, riesce a dipingere attraverso i ritratti di 5 ragazzi ospiti di un centro di salute mentale di Tel Aviv, del Dott. Baumann il loro medico (Paolo Briguglia o Fausto Cabra, si alternano) e di Silvia Giulia Mendola nel ruolo di Dorit, la nuova insegnante di teatro, riesce a dipingere in modo indelebile tutta l’energia che esplode ogni mattina dentro gli animi di questi ragazzi.
ll testo ha origine dall’incontro dell’autore con il personale medico ed alcuni giovani ospiti di un centro di salute mentale di Tel Aviv avvenuto nel 2019, quando fu contattato e invitato a partecipare a una lezione di teatro. Da questo primo incontro è nata un’intensa frequentazione e l’idea di realizzare un testo per il teatro.Lo spettacolo ha debuttato nel 2020 al Teatro Ghesher di Giaffa, ottenendo un grande successo ed è rimasto in cartellone fino ad oggi.
C’è chi è affetto da attacchi di rabbia, autismo, disturbo bipolare, schizofrenia, disforia di genere: Samuele Poma interpreta il ruolo di Barak (16 anni); Federico Di Giacomo è Emanuel (14 anni); Chiara Ferrara in Alma (17 anni); Amy Boda è Tamara/Tom (15 anni) e Alia Stegani interpreta Ester (13 anni). In una tradizionale giornata di ricovero la signorina Dorit viene introdotta dal Dott. Bauman per cominciare un corso di teatro tra i giovani pazienti: per tutti è un’esperienza nuova, anche per il medico e l’insegnante. E la forza di questo spettacolo è notare quanto la sola fiducia nel proporre una esperienza a chi dice che “io non voglio partecipare alla vita” sia salvifica: tutti, a loro modo, si aggrappano alla proposta di partecipare alle lezioni di teatro, riuscendo a esternare lati di se stessi che non accettavano e vedevano.
Ma non è solo queto: il percorso dei ragazzi porta ad includere anche quello dei genitori. E allora si toglie il coperchio: i giovni sono rinchiusi in ospedale, ma è l’esterno che li ha feriti e non ha concesso loro neanche gli strumenti per medicarsi da soli. Educazioni sbagliate, solitudini, egoismi da parte di chi doveva guidarli nei primi anni, fisse religiose o attenzioni eccessive e fuori contesto: in una scenografia che colloca i letti dell’ospedale direttamente sulle scalinate-poltrone, di Alberto Accalai, si dichiara fin dall’inizio la chiave con cui guardare tutto lo spettacolo: siamo tutti uguali, nessuno è preparato alle difficoltà della vita. Tra vittime e carnefici non c’è infondo tanta differenza. L’unica risorsa è riuscire a credere in se stessi, avere dei valori.
Una sincronia perfetta fra tutti gli attori, una capacità nei giovani davvero notevole, un allestimento scenico, di costumi e musiche molto convincente per una regia (l’ultima, a suo dire) di Andree Ruth Shammah, che davvero convince e lascia sperare anche in tempi così complessi. Non è un caso infatti che con questo spettacolo si inauguri la nuova Sala A2A pensata anche come scenografia proprio per questo spettacolo, e che la Fondazione Guido Venosta, che porta avanti “HAPPY diventare capaci”, un progetto di sostegno per il benessere psicologico degli adolescenti, regalerà mille biglietti ai ragazzi che sostiene. Il mondo sembra voler crollare, l’arte lo terrà in piedi.
DURATA: 1 ora e 50 minuti
INFO: Teatro Franco ParentI, via Pier Lombardo 14
TEL: 02-59995206. MAIL: biglietteria@teatrofrancoparenti.it
ORARI: Martedì 1 Ottobre – 19:30, Mercoledì 2 Ottobre – 20:30, Giovedì 3 Ottobre – 16:15, Giovedì 3 Ottobre – 19:45, Venerdì 4 Ottobre – 20:15, Sabato 5 Ottobre – 19:30, Domenica 6 Ottobre – 17:00, Martedì 8 Ottobre – 19:30, Giovedì 10 Ottobre – 16:15, Giovedì 10 Ottobre – 19:45, Venerdì 11 Ottobre – 20:15, Sabato 12 Ottobre – 15:45, Sabato 12 Ottobre – 19:30, Domenica 13 Ottobre – 17:00, Martedì 15 Ottobre – 19:30, Mercoledì 16 Ottobre – 20:30, Giovedì 17 Ottobre – 16:15, Giovedì 17 Ottobre – 19:45, Venerdì 18 Ottobre – 20:15, Sabato 19 Ottobre – 15:45, Sabato 19 Ottobre – 19:30, Domenica 20 Ottobre – 17:00, Martedì 22 Ottobre – 19:30, Mercoledì 23 Ottobre – 20:30, Giovedì 24 Ottobre – 16:15, Giovedì 24 Ottobre – 19:45, Venerdì 25 Ottobre – 20:15, Sabato 26 Ottobre – 15:45, Sabato 26 Ottobre – 19:30, Domenica 27 Ottobre – 17:00, Martedì 29 Ottobre – 19:30, Mercoledì 30 Ottobre – 20:30, Giovedì 31 Ottobre – 16:15, Giovedì 31 Ottobre – 19:45, Sabato 2 Novembre – 15:45, Sabato 2 Novembre – 19:30, Domenica 3 Novembre – 17:00, Martedì 5 Novembre – 19:30, Mercoledì 6 Novembre – 20:30, Giovedì 7 Novembre – 16:15, Giovedì 7 Novembre – 19:45, Venerdì 8 Novembre – 20:15, Sabato 9 Novembre – 15:45, Sabato 9 Novembre – 19:30, Domenica 10 Novembre – 17:00, Martedì 12 Novembre – 19:30, Mercoledì 13 Novembre – 20:30, Giovedì 14 Novembre – 16:45, Giovedì 14 Novembre – 19:45, Venerdì 15 Novembre – 20:15, Sabato 16 Novembre – 15:45, Sabato 16 Novembre – 19:30, Domenica 17 Novembre – 17:00, Martedì 19 Novembre – 19:30, Mercoledì 20 Novembre – 20:30, Giovedì 21 Novembre – 19:45, Venerdì 22 Novembre – 20:15, Sabato 23 Novembre – 15:45, Sabato 23 Novembre – 19:30, Domenica 24 Novembre – 17:00, Martedì 26 Novembre – 19:30, Mercoledì 27 Novembre – 20:30, Giovedì 28 Novembre- 16:15, Giovedì 28 Novembre – 19:45, Venerdì 29 Novembre – 20:15, Sabato 30 Novembre – 15:45, Sabato 30 Novembre – 19:30, Domenica 1 Dicembre – 17:00.
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