Il futuro riparte da Base, la Community for cultural progress, così si definisce, che nasce nel 2014 in via Bergognone 34 nei 12mila mq delle ex Ansaldo. E sono i dettagli a rivelare che ormai il futuro è qui: dietro ai cancelli dell’ex azienda siderurgica oggi per prima cosa appare un bar, cashless, s’intende. I contanti? Roba da nonni. Giustamente: un caffè, un bicchier d’acqua, come un aperitivo, si paga con Bancomat, carta di credito, Postepay e Mobile App. E sono tutti a proprio agio, nessuno che ravana in borselli o portafogli per cercare i 5 centesimi che potrebbero fare la cifra tonda per il resto. Tavolini all’aperto in due spazi esterni dell’ex fabbrica a disposizione, mentre nelle 200 realtà creativein residenza intanto si lavora: più di 400 eventi e 500mila visitatori all’anno, BASE è un hub creativo con un’atmosfera internazionale, nonché un centro di ricerca, sperimentazione, produzione e co-produzione di iniziative culturali con valore sociale.
Base, credit @MartaCalcagno
Aree comuni o zone private, sembra che non si perda un secondo: “nei prossimi due anni vorremmo cambiare il racconto del nostro centro culturale trasformandolo sempre di più in un luogo aperto” dice Lorenzo Carni a Milanoateatro, project manager della programmazione culturale di Base con Linda Di Pietro che ne è la direttrice artistica. Che tipo di apertura ulteriore intenda glielo chiediamo, dato che qui confini già non se ne vedono: “Sta tutto in una parola, IDEA: Inclusione, Diversità, Equità e Accessibilità”. Significa puntare l’accento su temi ancora poco trattati: “esatto, nei prossimi 2 anni vorremmo cambiare il racconto del nostro centro culturale trasformandolo sempre di più in un luogo aperto alle varie realtà esistenti. Faremo un lavoro interno con formazione di tutte le imprese creative che lavorano qui, e poi con il pubblico”. I prossimi due anni sono già partiti, e la programmazione estiva di Base lo dimostra: “sappiamo che rendere un centro culturale accessibile alle varie diversità sarà un discorso complicato e lungo -dice ancora Carni-, per questo vogliamo partire subito ad organizzare una programmazione estiva per declinare questi temi”.
Cashless da Base. credit @MartaCalcagno
L’ESTATE DI BASE è partita ieri, 6 giugno, con “Di Base sbagliamo” (fino al 18 giugno), il primo dei festival tematici in cui si articola l’intera manifestazione: è dedicato agli errori e i cambiamenti. Poi si terrà “Di Base stoniamo” (21 giugno-2 luglio), per le voci fuori dal coro. “Di Base rompiamo” (6-16 luglio) è il Festival del futuro e delle nuove generazioni. “Di Base scappiamo” (20-30 luglio), è dedicato al viaggio e la fuga in senso lato, e a fine estate “Di Base finiamo” (31 agosto-10 settembre), sulla malinconia per la fine dell’estate. Cinque festival, cinquanta giorni: “Tutta la programmazione ha uno spirito educativo -piega Lorenzo Carni-, perché ci stiamo già basando su IDEA”. Ecco che ieri sera, nell’ambito di “Di Base sbagliamo”, si è svolta la “Fackup Night”, format già residente a Base: gli invitati hanno raccontato la propria esperienza negativa, di fallimento lavorativo, che ha cambiato loro la vita in positivo. Ospiti due Tictoker e un neo medico di base. Giovedì 8 parte “Più Che Danza! Arti performative contemporanee”: fino all’11 giugno dalle 20.15 a mezzanotte si tiene il Festival per chi trova negli errori e le sperimentazioni un’occasione di sviluppo. Il 9 giugno dalle 23 alle 4 il Dj set di Splendido Splendente. E così via, per una programmazione veloce e intensa. Oltre 70 eventi che coinvolgeranno circa 120 artisti e protagonisti, tra concerti, spettacoli di danza, cinema e cortometraggi, mostre, talk e tanti party musicali dedicati agli errori, alle voci fuori dal coro, alle nuove generazioni, ai viaggi, alla malinconia.
Non mancano anche due mostre: “Queer Pandemia” (22 giugno – 2 luglio), iniziativa promossa in collaborazione con Associazione Culturale TWM Factory ed Edizioni Tlon, che celebra la nascita e la diffusione di sempre più numerose identità e pratiche queer; e quella sui quindici anni di “Realpolitik” (23 giugno – 2 luglio), la mostra prodotta da Cesura, BASE Milano e Contemporary Cluster, composta dai ritratti caricaturali degli attuali politici italiani: “su come utilizzino i social per cercare di passare i propri messaggi” spiega Carni.
Sulla terrazza saranno organizzati i Silence Party, in cui sperimentare forme di comunicazione diversa in cui si mischiano persone con disabilità uditiva e non.
La collaborazione con Accento, la nuova casa editrice di Alessandro Cattelan e Matteo B. Bianchi vedrà l’edizione di libri di autori alla loro prima pubblicazione.
Insomma, quest’estate BASE Milano sarà una piazza per tutti, uno spazio aperto alla città per parlare di futuro: con parole, mostre, fotografie, installazioni, spettacoli e musica. “Sappiamo che sbaglieremo -conclude Carni-: per questo abbiamo scelto di partire con ‘Di Base sbagliamo’, per aumentare a nostra consapevolezza: tutta la programmazione estiva verte su base di questi grandi cambiamenti tematici e concreti che vogliamo apportare a Base”.
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Marta Calcagno Baldini
Oltre il sipario // 27 Novembre 2025
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