Musica, scene e fantasia per entrare ne "Il bar sotto il mare"
Il romanzo di Stefano Benni diventa una drammaturgia per l'idea di Emilio Russo, che firma anche la regia. Al Menotti lo spettacolo che riporta fedelmente lo stile surreale del libro

Recensioni

Gli Uccelli di Aristofane (445-385) per adattamento e regia di Emilio Russo, in scena fino all’11 febbraio al Teatro Tieffe Menotti che anche lo produce, è stato lo spettacolo vincitore del Premio Nazionale Franco Enriquez 2019, sezione migliore adattamento e regia. Non ha vinto per la qualità della recitazione, e non è un caso: la produzione non si contraddistingue certo per gli interpreti. In una scena, di Francesco Fassone, molto semplice, con una gradinata che ricorda una tribuna o la platea di un teatro greco, Enrico Ballardini, Camilla Barbarito, Giulia D’Imperio, Nicolas Errico, Claudio Pellegrini, Maria Vittoria Scarlattei, Emilia Scatigno, Jacopo Sorbini, Chiara Tomei, risultano troppo didascalici, didattici, blandi nella resa della storia di Aristofane. Secondo cui Pisetero ed Evelpide, cittadini ateniesi, decidono di lasciare la polis per andare in cerca di un posto dove trascorrere un’esistenza tranquilla, senza grattacapi, lontano dai meccanismi complicati della vita sociale e istituzionale di Atene. In un immaginario luogo tra terra e cielo, lontano da noie e dispiaceri, i due si sono messi in cammino per realizzare un sogno utopico: quello di una città dolce e materna, senza leggi né violenza, autogestita in una sorta di anarchia basata sul buonsenso.
Il racconto scorre, e il mondo fra le nuvole sembra potersi realizzare: i due pellegrini in viaggio trovano Nubicuculia, potrebbero fondare li’ la propria città ideale. Si accorgono, però, essere già abitata, e solo da uccelli. Si renderebbe necessaria una convivenza: sia mai. La ricerca di un nuovo equilibrio si rende inevitabile quanto difficile, e a complicarla si uniscono anche gli dei dell’Olimpo, che non gradiscono affatto questa scelta indipendentista di Pisetero ed Evelpide.
Nella resa al Menotti, però, non può essere la voce della cantante che accompagna tutto lo spettacolo con la sua musica, e neanche l’uso dell’immagine digitale, che anche gioca un ruolo importante, come le luci in movimento, a rendere la limitata autonomia umana che sta alla base del testo. Il problema di questo spettacolo sono gli attori, che stanno in scena senza originalità né competenza, al livello di una recita scolastica. Non sono assolutamente in grado di evidenziare il profondo significato di quest’opera di Aristofane, che è solo apparentemente leggera e in realtà scoperchia verità sull’uomo nella sua fragilità . E così tutte le idee registiche accentuano l’effetto di trovata per arricchire un lavoro che, in mano a questi interpreti, risulta di alcuna efficacia.
DURATA: 100 minuti con intervallo
INFO: Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org – www.teatromenotti.org
ORARI: martedì – sabato ore 20, domenica ore 16.30, lunedì riposo
Locale accogliente in via Castel Morrone, ha un sapore parigino per la luce soffusa, i tavolini piccoli, l’atmosfera raccolta. E la ampia presenza di vini e di etichette di tutti i tipi. E in effetti la presenza di “un pezzettino” di Francia è confermata dal locale stesso, anche se il sapore più incisivo vuole essere quello napoletano. Ad ogni modo da Gattò potete star certi di assaggiare ricette sane e di qualità a pranzo e cena, con piatti specifici di ogni regione italiana. Noi abbiamo provato la rosa di Gorizia con insalata di gamberi al vapore, arance, noci e ceci fritti al rosmarino (18 euro) e la vellutata di zucca mantovana ai profumi dell’orto servita con capasanta piastrata in plancia e un crumble di guanciale croccante (18 euro). Gentilezza e accoglienza del personale: lo chef, vedendo dalla cucna che non arrivava la cameriera occupata nell’altra sala, ci ha portato lui i piatti. Atmosfera colloquiale e amichevole, senza troppi fronzoli pur mantenendo un suo stile.
Indirizzo: via Castel Morrone 10
Telefono: 0270006870
Website: https://gattomilano.com/
E-mail: info@gattomilano.com
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