Dal legame ecologico e vitale dell'uomo con l'acqua a quello culturale e di sviluppo della società: a Marco Paolini il compito di svelare questo rapporto

Marta Calcagno Baldini

Recensioni

Marco Paolini, bellunese, classe 1956, dagli anni Novanta è artefice di un teatro civile, che porta agli occhi del pubblico situazioni d’emergenza. Il suo non è un tono allarmista o tragico, è realista e documentato. E non si tratta di un teatro-conferenza, nei suoi spettacoli ci sono vari spunti scenografici e musicali, oltre che, a volte, la presenza anche di altri attori in scena, che li rendono sempre d’arte. Il messaggio arriva direttamente al pubblico per la capacità dell’attore, regista, autore,  di renderlo significante: “Il racconto del Vajont” vince nel 1995 il Premio Speciale Ubu per il Teatro Politico, nel 1996 il Premio Idi per la migliore novità italiana e nel 1997 l’Oscar della televisione come miglior programma dell’anno per la trasmissione televisiva sulla tragedia del Vajont, trasmessa da Rai 2 in diretta dalla diga del Vajont il 9 ottobre 1997, anniversario.

Il Piccolo Teatro sta dedicando a Paolini un approfondimento in merito al suo progetto corale “Atlante delle Rive” rivolto al tema dell’acqua, progetto da lui ideato per La Fabbrica del Mondo e scritto con Giulio Boccaletti. Un viaggio tra fiumi, paesaggi, storia e cambiamenti climatici per comprendere il rapporto profondo tra l’acqua e le comunità umane.

Marco Paolini in scena in "Bestiario Idrico", credit @PiccoloTeatro
Marco Paolini in scena in “Bestiario Idrico”, credit @PiccoloTeatro

Il lavoro di Paolini al Piccolo è iniziato il 20 ottobre prosegue fino al 25 con Bestiario idrico, lo spettacolo che cerca di far aprire gli occhi sul fatto che, da qualsiasi lato la si prenda, la futura scarsità idrica è un tema da affrontare: ghiacciai che si sciolgono, fiumi che sono a secco. E quindi la risorsa nelle falde acquifere, i depositi naturali di acqua sotterranea. Come poterli usare senza creare danni? Varie opinioni, varie tesi sostenute con naturalezza all’interno del percorso in cui l’attore porta il suo pubblico. Per un teatro di parola, in cui ogni frase è documentata e frutto di una maturata consapevolezza, con l’accompagnamento anche di note musicali e di scenografie che aggiungono senso alle parole.

Oltre al legame ecologico e vitale con l’acqua, esiste un collegamento anche tra la nostra civiltà e l’ambiente che l’uomo tende a non considerare. Ecco che Paolini ha scritto “Dov’è il Po”, il nuovo spettacolo che arriva, in prima nazionale, dal 27 ottobre al I novembre al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello (02.21126116 – www.piccoloteatro.org): si racconta la storia del Ponte della Becca, tra Pavia e Voghera. Zoommando su questa opera di architettura, una struttura in ferro realizzata tra il 1910 e il 1912, Paolini racconta la civiltà e il suo sviluppo, come questa struttura abbia influenzato la vita delle persone: c’erano un bacino piemontese e uno lombardo-veneto, con tutte le differenze del caso. Siamo infatti in un’arteria di alto valore strategico e commerciale, oltre che in una posizione ecologica e idrogeologica delicata, unica: il Po di sopra è diverso da quello di sotto. Entrando quindi nella storia idraulica e politica di questa parte del Po, Paolini aiuta il pubblico a capire il concetto di bacino di un fiume come qualcosa che ha segnato la civiltà e i modi di vivere. Attraverso il suo teatro di parola, ma anche di gesti, costumi, scenografie e suoni, l’attore porta il pubblico nella storia del Po “di sopra”, immaginando di poter raccontare il resto nel prossimo spettacolo (e allora gli spettacoli sul tema dell’acqua saranno una trilogia compiuta, per ora sono due).

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 20 al 25 ottobre 2026
Bestiario idrico

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 27 ottobre al 1° novembre 2026
Dov’è il Po?
PRIMA ASSOLUTA

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30;
domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Prezzi: platea 35 euro, balconata 28 euro

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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