Bosisio in Romania con Donizetti guida il Teatro di Galati in "uno dei più importanti risultati dell'arte lirica degli ultimi anni": la critica internazionale elogia il giovane cast
La Prima di Lucia di Lammermoor ha avuto luogo il 7 e l’8 giugno scorsi nel Teatro Nazionale dell’Opera di Galati, e il 22 giugno al Teatro Nazionale dell’Opera di Bucarest presentata dai solisti, dall’orchestra, dal coro e dal corpo di ballo del Teatro di Galați, ricevendo numerosi apprezzamenti e critiche elogiative. Lo spettacolo si è avvalso della collaborazione di artisti di fama della scena lirica europea: Paolo Bosisio, regista italiano la cui chiave poetica ha saputo superare i rigori del tempo pur conservando il fascino della messa in scena tradizionale, e lo scenografo Domenico Franchi, che ha donato un sapore contemporaneo al romanzo da cui l’opera trae spunto pur conservando le peculiarità del contesto originale.
Il successo del collettivo lirico di Galați è stato considerato uno dei più importanti risultati dell’arte lirica rumena degli ultimi anni. Questo apprezzamento è supportato anche dal riconoscimento internazionale ottenuto con l’opera cui è stata attribuita la notevole valutazione di 4 stelle su 5 dalla prestigiosa rivista Bachtrack. Secondo il critico l’esecuzione della Lucia di Lammermoor si colloca allo stesso livello di alcune produzioni della Royal Opera House di Londra, della Bayerische Staatsoper di Monaco, del Metropolitan di New York e di altre importanti istituzioni musicali, mentre l’unica istituzione musicale ad aver ricevuto 5 stelle è il Teatro Alla Scala di Milano. Tale riconoscimento conferma sia il valore artistico della produzione sia l’eccellente posizionamento del Teatro di Galați nel panorama lirico mondiale. In questo modo, il Teatro Nazionale dell’Opera e dell’Operetta “Nae Leonard” consolida il suo status accanto ai grandi teatri lirici del mondo, dimostrando il suo impatto artistico su scala internazionale.
Una scena dalla “Lucia di Lammermoor”, credit @TeatrulNationaldeOperaNaeLeonard-Galati
Nonostante la produzione sia stata compressa entro una durata di circa due ore, la tensione drammatica è rimasta inalterata: un fatto questo sottolineato anche dal critico britannico Peter Quantrill nel suo articolo pubblicato su Bachtrack . Vale la pena di notare che, sebbene il critico e giornalista specializzato britannico abbia assistito a tutte le rappresentazioni del festival di Bucarest, lo spettacolo di Galați è stato l’unico a beneficiare di una sua dettagliata recensione.
Il giovane cast, composto esclusivamente da solisti del Teatro “Nae Leonard”, sotto la direzione dell’altrettanto giovanissimo direttore d’Orchestra Andreas Schein, si è distinto per la professionalità della sua interpretazione, offrendo al pubblico uno spettacolo memorabile.
Una scena dalla “Lucia di Lammermoor”, credit @TeatrulNationaldeOperaNaeLeonard-Galati
Nel ruolo del titolo, il soprano Lorena Mărginean ha incarnato una Lucia vulnerabile, segnata fin dall’inizio dell’opera dai sintomi di un disturbo mentale latente, che culmina nel suo crollo nella scena della follia nel terzo atto. Il critico musicale Costin Popa ha elogiato questo momento come il più riuscito del soprano, sottolineando “la combinazione della capacità di assumere con sicurezza un’agilità acuta, con la costruzione del discorso melodico in frasi plasmate da sfumature e significati espressivi, da ariosi pianissimi a penetranti forti”.
Il tenore Paul Lungu, nel ruolo di Edgardo, è stato notato per la sua “voce estesa e sicura”: osservazione questa condivisa dalla critica rumena e britannica.
Il baritono Alin Munteanu, il più giovane membro del cast, è stato la rivelazione della serata, descritto come “dotato di una voce dal timbro gradevole, rotonda e omogenea in tutta l’estensione, sonora, con un buon atteggiamento e una buona concentrazione, ha delineato un personaggio duro, inflessibile e impetuoso”.
In un panorama culturale spesso segnato dal formalismo, l’esibizione del Teatro Nazionale dell’Opera e dell’Operetta “Nae Leonard” di Galați dimostra che la visione artistica, la disciplina professionale e il rispetto per l’arte possono generare spettacoli di alta qualità. Lucia di Lammermoor non è stata solo un successo teatrale, ma anche una vera e propria affermazione di identità artistica ed eccellenza professionale per il Teatro che l’ha prodotto.
Una scena dalla “Lucia di Lammermoor”, credit @TeatrulNationaldeOperaNaeLeonard-Galati
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